Utente 385XXX
Buonasera.. volevo un consiglio. Dal
2015 ho avuto il primo sintomo di attacchi di panico/ansia.. forse ho perso molto tempo
A curarla quindi mi ero dedicato molto su visite e scappate al
PS. Dopo
Mesi ho deciso di fare un percorso con lo psicologo... dove a volte vedevo miglioramenti e altre volte no.. perché quando avvertivo un senso di dolore al petto/ o tachicardia andavo un po’ in tachicardia ... dopo circa 8/9 mesi di cura con lo psicologo sono andato in un psichiatra dove mi ha scritto alcuni psicofarmaci zarelis -37,50 poi 75 è infine 150mg a rilasciato prolungato. Devo dire, dopo i famosi 20 gg dovuti agli effetti collaterali dello zarelis diciamo che è andato un po’ meglio .. ogni tanto, avevo un attacco che poteva durare un oretta, un oretta e mezza di malessere... questa cura procede per un anno e 10 mesi.. però ultimamente posso dire che è come che non facesse poi effetto perché spesso, specialmente la sera avverto dei sintomi o dei pensieri che mi portano negatività .. che mi portano a scatenare L attacco di panico ( premetto che non avverto più dolori al petto) ma solo con il pensiero che inizia il malessere. Ora lo psichiatra mi ha scritto di aumentare ed andare a 250mg però io sinceramente sono contrario è sono proiettato più su sedute e continuare con zarelis 150mg. Lui pensa che sia dovuto al
Fatto di ansia anticipatoria. Qualche consiglio ? Vi ringrazio anticipatamente .

[#1] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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MAGLIE (LE)

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Gentile utente,

inizio con il suggerirle di avvalersi di una consulenza presso un collega psicologo psicoterapeuta specialista nel trattamento di sindromi ansia-correlate per avvalersi di un inquadramento diagnostico e prevedere un percorso mirato che le fornisca strategie opportune di gestione dell’ansia. Generalmente la terapia cognitivo comportamentale oppure breve strategica (entrambe riconosciute come maggiormente efficaci nel trattamento dei malesseri ansiosi) permettono, in associazione alla terapia farmacologica psichiatrica, anche di evitare ricadute a medio/lungo termine come quelle che verosimilmente sta sperimentando.

Per l’appunto, se una componente dei suoi stati ansiosi sia l’ansia anticipatoria, sarà il collega a valutarlo in fase di assessment psicodiagnostico.

Lei ha avuto diagnosi di disturbo da attacchi di panico?
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#2] dopo  
Utente 385XXX

Grazie per avermi risposto.. in merito alla sua risposta le confermo che attualmente lo stesso psichiatra che mi ha prescritto lo zarelis effettua anche sedute di psicoterapia. infatti la settimana scorsa abbiamo iniziato la prima seduta dove mi ha fatto sedere è spento tutte le luci e mi faceva rilassare dove mi diceva cosa dovevo pensare e immaginare ( non ricordo il nome di questa tecnica) in merito alla sua domanda che mi ha posto...mi è stato detto dal psichiatra che i sintomi che ho avuto( quindi questo malessere, tremori sudorazioni improvvisi, ) sono dovuti ad attacchi di panico e ansia...

[#3] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Ok.

Consideri che per il trattamento e la remissione di sintomi correlati ad un disturbo d’ansia occorrono, da parte del paziente, soprattutto pazienza e complianza/aderenza alle terapie del curante a cui ci si affida. Quindi: parli con quest’ultimo anche della perplessità che ha espresso qui circa il dosaggio farmacologico.

Molti auguri per la sua terapia!
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

[#4] dopo  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Innanzi tutto vorrei capire come mai ha interrotto le sedute con lo psicologo e iniziato le sedute con lo psichiatra.
Durante il percorso con lo psicologo cosa è emerso riguardo al suo disagio?
Mi sembra che tutta la sua attenzione sia ancora focalizzata sul sintomo e che si aspetti il cambiamento dal farmaco anziché da se stesso.
Infine ha chiesto allo psichiatra quali percorsi di formazione ha affrontato prima di utilizzare tecniche di rilassamento? Solitamente non fanno parte del percorso formativo di uno psichiatra, così come non è tenuto a frequentare un corso di specializzazione in psicoterapia poiché per legge è il titolo lo abilita all'esercizio della professione di psicoterapeuta, è un'anomalia ma purtroppo in Italia è così.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it

[#5] dopo  
Utente 385XXX

Ringrazio il dott. Francesco Emanuele Pizzoleo.
Ovviamente ringrazio anche alla dor.ssa Camplone per aver risposto alla mia consultazione.Beh ho interrotto con lo psicologo perché mi rendevo conto che in 7/8 mesi parlavamo ultimamente del più e del meno.. era diventato più un colloquio che una terapia infatti ci vedevamo ogni 15gg.. però il
Miglioramento L avevo notato quando ho iniziato la terapia con zarelis. Quindi per questo ho deciso di non andare più dal psicologo. Il problema che ultimamente mi accorgo che a volte ( la sera, o nei momenti quando non sono impegnato) e penso che potrei sentirmi male mi viene quel senso strano.. in tutto il
Corpo sento un accelleraZione del battito cardiaco è una adrenalina come se il corpo si stesse difendendo da qualcosa quindi comincio a sudare etc etc .. ci sono momenti che in un mezz oretta riesco ad uscirmene invece altri momenti( forse da pensieri, stress) passano un oretta e mezza da soli pensando che forse è meglio andare dalla guardia medica o da una persona fidata in questi casi la mia ragazza..

[#6] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Le sensazioni somatiche che avverte, in particolare variazione della frequenza cardiaca e scarico adrenalinico, sono abbastanza verosimilmente manifestazioni somatiche del suo disagio ansioso. C’è anche il fattore “estate” da considerare dato che le variazioni climatiche proprie dell’estate, non è raro, che determinino una slatentizzazione maggiore di sintomatologia ansiosa.

Andare dalla GM o dalla sua ragazza possono rappresentare
- modi per rassicurarsi
- fattori protettivi ma anche di mantenimento del suo malessere ansioso.
Ne parli con il suo curante di questa tendenza di non riuscire pienamente a considerare l’ansia come qualcosa di assolutamente gestibile e non da temere.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.