Utente 472XXX
Salve, sono una ragazza di 21 anni, sono andata per circa 3/4 anni dallo psicologo (da quando avevo 16 anni fino ai 20). Riconosco di averne ancora bisogno, ma per dei problemi economici non posso iniziare una terapia che mi richieda un impegno costante al momento. Non voglio dilungarmi su tutto quello che non va al momento, però desidero fortemente capire perché non ricordo nulla della mia vita, gli unici ricordi un po' più chiari risalgono a uno o due anni fa, poi dopo zero. "Scopro" molte cose di quello che ho fatto dalle foto, vedendomi in alcuni luoghi, o con determinate persone, però per il resto non ricordo nulla, ed è molto triste e frustrante per me. Del mio passato (infanzia e adolescenza) non ricordo altro che sensazioni, ma non reali ricordi. Ricordo sensazioni di frustrazione, di rabbia, di tristezza, di angoscia, ricordo il nodo alla gola, la sensazione di vuoto e di smarrimento, ma non ricordo cose reali, una giornata di scuola, un'uscita con le amiche, niente. Quello che ricordo, lo ricordo per "sentito dire", perché so dell'esistenza di determinate cose che sono accadute, ma di queste cose non c'è neanche un'immagine vaga nella mia testa o un suono. I pochissimi ricordi che ho, risalgono a eventi sicuramente molto forti e significativi, che ricordo in maniera ovattata, come se fossero dei sogni poco chiari, ma sono anche il frutto di ricostruzioni mentali che ho fatto nel tempo per giustificarmi quegli stessi eventi. Mi chiedo se mai potrò ricordare qualcosa, bella o brutta che sia, perché per me è molto importante, non riesco a definire la mia identità senza ricordarmi di cose che, probabilmente, mi potrebbero servire in questa fase della mia vita.
So che così non si può capire molto, ma anche solo una breve risposta potrebbe significare molto al momento. Non mi dilungo oltre perché avrei troppo da dire e non credo sia la sede giusta per farlo.
Ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazza, è una condizione che capita a molti, direi quasi fisiologica. Non crei un problema là dove non esiste. Inoltre Andare da un terapeuta solo per ricordare il passato è un lavoro poco utile poichè si rischia di ricostruire ricordi falsati e che potrebbero non essere mai accaduti. E' una strada pericolosa dove si potrebbe incontrare qualcuno che promette l'impossibile con tecniche altrettanto improbabili.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it

[#2] dopo  
Utente 472XXX

Evidentemente non mi sono spiegata bene, e comunque non andrei dal terapeuta (solo) per questo motivo, sono borderline. Questa è una cosa che mi pesa, mi spaventa e mi risulta strana, ed ero curiosa di sentire un primo parere. Detto questo, nonostante lei mi sconsigli un terapeuta su una base così scarsa di informazioni, so di dover iniziare un percorso indipendentemente da ciò di cui si è parlato. Comunque se posso darle un consiglio da paziente a dottore, eviterei di dire a una persona che si rivolge o si è rivolta a uno psicologo "non crei il problema dove non esiste", perché non credo sia giusto, lei non mi conosce, non sa come sono o cosa ho vissuto e non può dirmi che mi creo problemi. Non credo che questa frase abbia mai aiutato davvero qualcuno.
La ringrazio per la risposta, buona giornata.

[#3] dopo  
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