Utente 477XXX
Buongiorno, dopo essermi rivolta a un cps, a un csm e da uno psicoterapeuta privato incomincio a credere di non avere nulla, o che comunque qualsiasi cosa io abbia me la debba risolvere da sola. Ho in mano solo due diagnosi: una ricevuta da bambina di " ansia sociale del bambino" e una da adulta " tratti ansiosi in soggetto con affettività coartata" Sinceramente penso siano sbagliate entrambe. Poi sono andata al cps e poi al csm e lì mi hanno detto in principio che avevo aspetti paranoidei, che poi sono stati sucessivamente smentiti( anche perché mi fido un po' troppo della gente, essendo troppo positiva) Poi una psicologa online mi ha detto che ero bordeline e istrionica con tratti narcisistici, ma subito dopo ha smentito dicendo che non avevo niente. Non ditemi di parlarne con la psicologa che mi segue perché mi da appuntamento solo 2 volte ogni 2 mesi, e il tempo è assai misero per parlare di qualsiasi cosa. Considerando i pochi appuntamenti e che non mi hanno prescritto farmaci e la sostanziale mancanza di diagnosi( anche nel passato alla fine non sono mai riusciti ad inquadrarmi...la diagnosi di ansia sociale e di affettività coartata sono state anch'esse smentite; idem gli aspetti paranoidei) Allora, io ho un buon lavoro e sono laureata e sto terminando medicina; oltre che lavorare in ambito creativo. Sono fidanzata e ho le mie amicizie stabili. Non ho condotte impulsive: forse sono un po' spendacciona ma non in maniera esagerata. In pratica tendo ad agitarmi molto sotto stress e sono poco assertiva e tendo ad essere camaleontica; ho anche una lieve paura del rifiuto e mi sento superiore e onnipotente, e questo mi porta a tristezza a volte quando vengo ignorata e le cose non vanno per il verso giusto; poi faccio fatica a gestire le emozioni( le sento troppo forti), e penso che lo stress generico che sento dipenda da questo...in pratica ho senso di vuoto e malessere cronico anche dovuto a poco autostima( ho bisogno di essere compiaciuta e del successo) Vedendomi da fuori in effetti non vedo esattamente un disturbo ma solo vari tratti del cluster b, e forse è per questo che non mi segue nessuno: tanto quelli restano, mica me li possono levare...a questo punto mi chiedo cosa posso fare io per autocurarmi, perché spesso per sfottermi ci sono delle persone che mi dicono che sono da tso o da manicomio, anche se in realtà a me non faranno mai un tso e mai mi daranno una prescrizione di farmaci perché sono sempre molto pacata e tranquilla...in effetti temerei di andare in catalessi se mi dassero dei tranquillanti...

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

c'è un paradosso nella Sua richiesta: vuole AUTOcurarsi ma chiede a noi come farlo? Se ci fosse l'autocura l'avrebbe già fatta con successo!! E insieme a Lei tutti gli altri Utenti che fanno la stessa richiesta!

Se Lei ha messo a fuoco ed elencato aspetti critici, perchè non li pone come punti su cui lavorare con lo psicologo che La segue e ponendosi obiettivi sensati e percorribili?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 477XXX

Eh io sono abbastanza complicata: a livello relazionale sono un disastro, ma non esattamente intenso come da dsm( lì è tutto esasperato e esagerato) per fare un esempio: io sono fidanzata, e sono innamorata del mio ragazzo però a volte boh non provo sentimenti, ma non c'è un motivo specifico. In non ho esattamente una personalitá perché sono camaleontica e tendo ad avere i gusti e interessi e atteggiamenti di chi ho davanti: non lo faccio apposta! Non è assolutamente voluto! Io piaccio molto agli uomini, e quindi vengo spesso corteggiata e non so mai come dire che sono fidanzata, anche perché con i miei atteggiamenti camaleontici sembra proprio che do corda. Ma poi non sono per niente assertiva perché appunto sono speculare. Ho cercato di correggermi ma è andata peggio perché sembra che questo modo camaleontico sia funzionale a livello sociale, e io non ho in mano una valida alternativa: diciamo che divento disfunzionale solo quando improvvisamente stufa dell'imitazione non faccio più da specchio( non so come spiegare la cosa...) Penso che più che una questione manipolativa sia proprio una mancanza di assertivitá e di impormi( sono troppo paccioccona) Il problema appunto è che non rientro in nessuna etichetta dsm secondo me...almeno per come è impostato il manuale che è molto rigido...altrimenti sarei bordeline, narcisista e istrionica ma appunto non rientro perfettamente in tutta sta roba ergo non c'è un vero disturbo...presumo...o è comunque patologia?? Si, ne parlerei con la mia psicologa ma sono talmente poco assertiva che non riesco ad organizzare con lei nemmeno gli appuntamenti, figuriamoci parlare di queste cose.