Il mio psicologo è stato troppo “gentile” con mia moglie?

Giorni fa ho contattato uno psicologo e Dopo una prima sessione conoscitiva, dove io gli ho parlato un po’ di me e dei miei vissuti, abbiamo parlato anche dei miei attuali problemi di coppia. Lo stesso è accaduto anche nella seconda sessione e in una terza durante le quali lui come fatto anche nella precedente, mi rassicurava di non essere affatto un narcisista manipolatore così come mi accusava di essere mia moglie, anzi mi diceva che secondo lui mia moglie soffriva di uno stato acuto di paranoie. Io nel frattempo ho cercato di difendere mia moglie e di minimizzare la sua analisi perché mi sembrava esagerata ed affrettata senza che lui ci avesse parlato prima e comunque non vedevo in mia moglie tale disturbo esagerato. A questo punto chiede di fare una sessione anche con lei. Successivamente a questa, proprio al termine, vuole parlare con me e stranamente cambia totalmente opinione su di me e comincia ad accusarmi di essere un geloso patologico con punte di narcisismo manipolativo, trattandomi in maniera severa ed in certi momenti con tono di rimprovero. Con mia moglie decidiamo di fare un’ulteriore sessione, ma questa volta in coppia. Durante la quale lo psicologo non fa altro che accusarmi di aver maltrattato mia moglie psicologicamente nei 20 anni di matrimonio e suggerisce di separarci per un anno e di fare ognuno la propria vita seguendo entrambi un percorso di terapia e alla fine di questo anno rincontrarci e mia moglie avrebbe dovuto decidere se divorziare o riprovarci con me. Io gli chiedo se lui avesse dei figli e se si rendesse conto di cosa ci stava chiedendo visto che non avrei dovuto avere nessun tipo di contatto ne con la moglie ne tantomeno con le figlie, la sua risposta è stata che se mi fossi sentito solo mi sarei potuto trasferire nel frattempo dai miei genitori che vivono a più di mille chilometri dall’attuale città dove vivo con la mia famiglia. Rifiutavo categoricamente e anche mia moglie non era proprio d’accordo con questa soluzione. Salutavamo e gli dicevamo entrambi che ci saremmo fatti sentire nel momento in cui ne avremmo avuto bisogno, quindi lui comincia a fare una serie di complimenti a mia moglie dicendole che era una bella donna, dolce e gentile, che nella sua vita aveva conosciuto poche persone come lei, che aveva sentito subito grande empatia nei suoi confronti e che era lusingato dal fatto che lei lo avesse scelto come terapista e aggiungeva pure che vista l'ammirazione che aveva nei confronti di mia moglie, questo per lui è stato meglio di qualsiasi complimento ricevuto da il migliore dei professori universitari. Chiusa la sessione con lo psicologo io e mia moglie ci siamo guardati in faccia e abbiamo sorriso perché entrambi abbiamo pensato che il medico stesse flirtando con lei. È un comportamento normale per uno psicologo? A me non è sembrato molto professionale quello che ha fatto e i complimenti a mia moglie non mi sono sembrati deontologicamente corretti.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.8k 506 41
Gentile Utente,

da quello che racconta e prendendo per buono ciò che dice, perchè chiaramente io mi devo basare solo su ciò che Lei ha scritto, direi che il problema molto serio non è se questa persona ha flirtato o meno con Sua moglie, ma una serie di errori tecnici e deontologici, quali:

- sbilanciarsi a favore di uno o dell'altro, cosa che nella coppia non ha neppure senso fare, perchè lo psicologo deve fare lo psicologo e NON il giudice. Non eravate mica in tribunale e poi è una clamorosa figuraccia oltre che un errore dire prima che Lei non è un narcisista per poi accusare Lei di non essere stato carino con Sua moglie...

- proporre di separarvi!!! Questa cosa è fuori dal mondo e personalmente non conosco quale possa essere la finalità, neppure per "provocazione", dal momento che il primo colloquio di coppia dovrebbe servire per capire meglio che cosa accade nella coppia e mettere a fuoco obiettivi terapeutici.

Infine, un complimento potrebbe pure starci, ma non certo in prima battuta nè all'interno di una terapia di coppia! Va bene se un pz. che è studente supera un esame, ad esempio, ma anche qui valutando bene a seconda della diagnosi.

Ma Lei ha verificato se questa persona è davvero uno psicologo iscritto all'Ordine professionale?
Se non lo ha ancora fatto può verificare qui:
www.psy.it

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Utente
Utente
Grazie per la risposta.
Ho verificato già prima di scrivere qui e risulta iscritto all’albo e risulta ricevere in uno studio in Veneto. Però cosa che mi è parsa un po’ strana quando mi è arrivato la fattura era stata emessa da lui ma con indirizzo di uno studio di un paese straniero (UE)
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.8k 506 41
Mi dispiace, ma non so che cosa dire su questo ultimo aspetto fiscale.
Spero siano stati, a questo punto, errori di tecnica commessi ingenuamente.

In ogni caso, se Lei e Sua moglie avete problemi di coppia o di altro tipo e necessitate di supporto psicologico o eventualmente di una psicoterapia, provate a chiedere il nominativo di un professionista di fiducia (meglio se attraverso il passaparola), o fate un giro di telefonate per capire chi può essere la persona più adatta ad aiutarvi.

Se Le fa piacere o se ci fossero altri dubbi in futuro, mi aggiorni.

Cordiali saluti,
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