Utente 303XXX
Buongiorno.
So benissimo che sto diventando pesante con le mie richieste di consulto e che, almeno ultimamente, la mia etichetta di soggetto ansioso ed ipocondriaco, porta a liquidarmi con qualche risposta un po sui generis .
Tuttavia io sto male e, di certo, non lo vorrei né posso farci niente.
Negli ultimi mesi la mia ansia , mi sta letteralmente lacerando con un costante stato di preoccupazione o meglio di paura, che si attiva immediatamente dopo il risveglio e si acquieta un poco verso sera se, distrutto dalla fatica fatta per resistere ai suoi subdoli attacchi durante il giorno, crollo in uno stato di abulia e in un sonno (indotto da benzodiazepine EN 15-20 gocce + Halcion al bisogno) che però si rivela inquieto, con risvegli e sogni contorti e inquietanti che mi lasciano assai poco riposato.
E una nuova giornata comincia, fatta di paure (malattie gravi, preoccupazioni per genitori malati ed anziani, paura di qualcosa di indefinito che comprometta il mio futuro, etc ) che si susseguono ininterrottamente, lasciandomi solo brevi periodi per prendere fiato quando sono impegnato in qualche attività che mi distrae.
E poi c’è la rabbia!
Una rabbia che non conoscevo, che mi porta a bestemmiare, ad inveire contro il mondo, ad urlare quando sono in auto da solo, a voler scappare in un qualche posto dove poter trovare pace, dove non vedere né sentire, dove poter mandare via l’angoscia che mi opprime il petto e lo stomaco, dove la paura non esista più.
Purtroppo, però, questo posto non c’è o almeno, io non riesco a trovarlo.
E la rabbia cova, si attorciglia, diventa un gomitolo di filo spinato, mista a paura, nel mio corpo stanco.
Tutto questo è accompagnato da un corteo di sintomi fisici che vanno dall’extrasistolia, ai disturbi gastrointestinali, al groppo in gola, ai dolori muscolari, alle gambe rigide e stanche, al peso doloroso sulle spalle e nuca, alla cefalea, e così via.
Certo, ormai questi disturbi sono stati studiati dal punto di vista medico e curati, però vanno e vengono, si danno il cambio ad alimentare la mia ipocondria e quindi ancora ansia e rabbia rabbia per essere impotente di fronte ad un disturbo da molti considerato non grave ma che, a me, sta rovinando la vita.
La terapia farmacologica psichiatrica è limitata alle benzodiazepine (Alprazolam ed En con Halcio e Tavor limitati al bisogno) poiché, purtroppo, non tollero né gli SSRI (che accentuano molto l’ansia) né i neurolettici più leggeri (che mi danno un forte senso di stordimento, incompatibile con la mia necessità di lucidità in ambito lavorativo).
La psicoterapia non sembra funzionare molto, nonostante abbia frequentato diversi psicoterapeuti per poi mollare, dopo periodi lunghi mesi senza risultati concreti e soprattutto apprezzabili in termini di utilità per il miglioramento dei sintomi.
Ora, vi sarei davvero grato se, qualcuno di voi, avesse un buon suggerimento da darmi.
Grazie anche per aver avuto la pazienza di leggere il mio lungo sfogo.

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Dr. Alessio Vellucci

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Gentile Utente,

Mi rendo conto che ciò che stia vivendo sia molto doloroso, l'ansia quando è presente in grandi quantità è capace di metterci la vita in pausa, rendendo vuota la parola "soluzione".

La Sua condizione è certamente molto invalidante e purtroppo, in questa sede e senza una conoscenza diretta, qualsiasi consiglio non saprebbe tenere conto davvero della complessità della situazione.

Il consiglio che le posso dare è quello di affrontare queste difficoltà all'interno di un percorso di Psicoterapia, preferibilmente di stampo Cognitivo-Comportamentale che è maggiormente orientato all'intervento sui sintomi, nel quale stare senza essere dominato dall'urgenza di soluzioni definitive; non perché sia ingiustificata, anzi La capisco molto, ma perché è la peggiore alleata di qualsiasi percorso d'aiuto.

Un caro saluto
Dr. Alessio Vellucci
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