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Problema scelta fidanzato

Buonasera,
Sono una ragazza di 21 anni fidanzata da 5.
La nostra relazione è iniziata per caso quando avevo 16 anni, forse per poter raccontare di aver avuto anche io la mia prima esperienza... diciamo che all'inizio il mio ragazzo non mi piaceva proprio tanto, poi con il passare del tempo, lui è cambiato esteticamente e ovviamente anche il nostro rapporto.
Per questo divido esattamente la nostra relazione in due parti: la prima che rinnego fondamentalmente, e la seconda in cui sono innamorata, siamo complici in tutto e siamo una squadra! Ecco adesso il problema principale è quello che periodicamente mi distraggo con altri ragazzi perché ho sempre questa curiosità di avere altre esperienze (essendo l'unico) e la paura di perdere proprio l'età più bella... Ma come faccio a scegliere se buttare all'aria una relazione per una curiosità o rimanere con il dubbio?

Ho già provato a scrivere, in preda ad una crisi di nervi, un excursus della mia storia cercando risposte ma, tutto invano.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2,4k 132
Gentile utente,
a me sembra che nel suo caso non si tratti di "buttare all'aria una relazione per una curiosità", ma forse di riprendere coraggiosamente e con lealtà la sua indipendenza sacrificata troppo presto. Di che genere di sentimento stiamo parlando?
"La nostra relazione è iniziata per caso [...] forse per poter raccontare di aver avuto anche io la mia prima esperienza"; "all'inizio il mio ragazzo non mi piaceva proprio tanto, poi con il passare del tempo, lui è cambiato esteticamente"...
E se in seguito il suo ragazzo dovesse ingrassare o dimagrire o riempirsi di brufoli, dove finirebbe un amore basato sull'apparenza? Non parliamo delle tante altre prove che la vita ci mette davanti...
E' vero che lei scrive che adesso siete "complici in tutto e siamo una squadra", ma questo si potrebbe dire di qualunque buon amico.
Sul versante amore, attrazione, voglia di conquista, intenso bisogno dell'altro, lei nota: "il problema principale è quello che periodicamente mi distraggo con altri ragazzi perché ho sempre questa curiosità di avere altre esperienze (essendo l'unico) e la paura di perdere proprio l'età più bella...".
Dunque la sua storia d'amore, anziché arricchirla, rischia di farle perdere l'età più bella?
Questo è triste per lei, perché se adesso sente così, come sarà a trenta, quarant'anni? E tristissima per il suo ragazzo, che agli occhi della donna che ama rappresenta non un bene, ma una rinuncia.
Tante volte mi è capitato di notare -anche su queste pagine- che un fidanzamento non è un matrimonio, e che i legami cominciati troppo presto presentano difetti di base: crescendo si scopre di non essere compatibili, o si cambia senza la capacità di accordarsi all'altro, perché conoscendo poco sé stessi non si sa cosa esattamente chiedere al partner.
Nel suo caso la faccenda è ancora più problematica. Non ci sono difetti palesi nei caratteri dell'uno e dell'altro, né inconciliabili divari nei progetti o nella comunicazione - almeno a quello che lei scrive. Ma uno dei due vuole scoprire il mondo con gli occhi del single, e teme di perdere il certo per l'incerto, oppure, in caso contrario, di mettersi in trappola da solo.
Come forse già prevede, la scelta di tornare single potrebbe provocare nel suo ragazzo -e anche in lei- un profondo dolore. A mio avviso, solo una grande sincerità potrebbe attenuarlo e dare un senso alla sua scelta; vedrei bene l'aiuto di una terapia di coppia, per gestire il distacco.
Ha detto di aver scritto un excursus della sua storia senza riuscire a trovarci le risposte che cerca.
Provi a far leggere quelle pagine ad un terapeuta.
Non prenda decisioni affrettate che possano ferire, e se le è utile, ci scriva ancora.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it

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dopo
Utente
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Buonasera,
La ringrazio tanto per la Sua celere risposta. Lei mi chiede del sentimento.. È proprio questo il problema io potrei dire che lo amo,ma non posso saperlo con certezza non ho nessun termine di paragone e inoltre la scelta mi risulta ancor più difficile proprio perché non c'è un problema tra di noi, di incompatibilità o altro anzi va tutto bene,anche nella sfera sessuale. Ma so che se oggi ad es. Sto benissimo con lui,domani può essere che abbia curiosità...inoltre pensando di non averlo più mi fa stare male, e questo mi fa pensare che possa essere la scelta sbagliata. È anche vero che però potrebbe essere anche tutto il contorno,l'equilibrio che si è creato in questi anni,gli amici,paura di farlo soffrire (e anche io)e anche stesso la famiglia sua ,che mi spaventa perdere.
So di pensare cose contrastanti e non posso pretendere di "avere la moglie ubriaca e la botte piena", a volte aspetto ci possa essere un reale problema per fare questo passo, ma mi sa che non funziona cosi...
Ps.Non ho intenzione di andare da un terapista di coppia...ma grazie del consiglio.
Pps. Lui è al corrente di tutti questi dubbi curiosità, ma secondo lui se una persona sta bene non dovrebbe pensare al futuro o altro e che secondo lui mi impongo queste cose... ma non posso sottovalutare queste curiosità con il rischio di arrivare a 30 anni,quando mi dovrei fare una famiglia, e sentirmi così. Se questa relazione fosse iniziata dopo aver fatto esperienze da "libera" e avessi avuto 28/30 anni lo avrei spostato, per farmi intendere.

Cordiali saluti.

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