Utente
Salve dottori,
Sto conoscendo una ragazza di 30 anni che sta mostrando stranissimi comportamenti.


Esempi:

in una discussione molto modesta ha iniziato a tremare come una foglia, ha portato le braccia al petto a croce e si è chiusa in se stessa a piangere, ci ho messo tantissimo a calmarla.


Un altro episodio eravamo abbracciati sdraiati, a un certo punto lei fa un movimento brusco e sbatte con la guancia sulla mia testa: ha iniziato a tremare e fare una voce tremante, come impaurita.


Oppure, camminando ha sbattuto il ginocchio contro uno spigolo vivo del letto ed ha iniziato a sentirsi male dicendo che sentiva quasi da vomitare.


Ho notato anche uno status quasi di ansia quando le è andata di traverso della saliva, era impauritissima.


Ha tantissima paura di essere usata come persona.
Spesso poi ha la sensazione di sentirsi calpestata o trattata come una stupida (detto da lei) anche se credetemi la tratto come una principessa, vede il male in ogni banalità e ogni volta puntualmente si chiude in se stessa ed inizia ad essere irascibile, davvero nervosa.


Ancora, spesso vedo che ha tic nervosi, gesticola in maniera insensata, muove le gambe impazientemente, si mette a mordere le labbra o a giochicchiare con qualche brufolo.


È capitato un paio di volte che si è messa a riposare su di me con la testa e guardandola mentre la coccolavo vedevo che aveva tantissimi tic facciali, dalle labbra agli occhi, all assunzione di stranissime espressioni alternate tra un volto sofferente ed uno sereno.


Dice di aver sofferto di attacchi di panico in precedenza, in seguito ad una relazione passata con una persona violenta che ha usato la forza con lei...

Non so cosa fare mi sento spaesato.
Quando è tranquilla è tutto normale, ma certe volte ha questi attacchi stranissimi... non lo nego, mi piace molto e mi fa male vederla così... vorrei aiutarla.
Ma cosa posso fare?
Vorrei capire cos ha... perché penso che qualche problema sotto sotto ci sia...

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
fornire diagnosi sui sintomi di una terza persona è un po' violarne la privacy, e per questa ragione, per quanto vengano subito in mente possibili ipotesi diagnostiche su quanto lei descrive, in questa sede preferiamo trattare solo le problematiche di chi ci ha scritto.
Vengo dunque a lei, che si sta affezionando alla sua ragazza e vorrebbe aiutarla, vedendole compiere atti insoliti e sapendola, per sua stessa dichiarazione, affetta nel passato da attacchi di panico e turbata dai ricordi di una relazione oppressiva.
Fingere di ignorare tutto questo può essere scambiato per indifferenza; sottolinearlo, però, può mettere in imbarazzo una persona che forse a certi sguardi e a certe osservazioni è già troppo sensibilizzata.
Potrebbe descrivere questi sintomi ad un amico medico o psicologo, oppure al suo medico di famiglia. In quel caso l'eventuale indicazione diagnostica rimarrebbe tra quattro mura, per uso privato.
Oppure potrebbe chiedere con molta dolcezza alla ragazza se ha curato gli attacchi di panico in terapia, e quale diagnosi sia stata fatta in quella circostanza.
Non sembrano tanto preoccupanti i tic, quanto le reazioni emotive da iper-arousal.
Prima o poi di questo "stato di allerta" dovrete parlare. L'importante è che lei sia per questa ragazza una presenza affidabile, sincera, mai minacciosa.
Ci tenga al corrente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
Dott.sa la ringrazio molto per l’aiuto.
Purtroppo non ho amici medici o psicologi a cui chiedere per capire di più su cosa possa essere e come poterla supportare e renderla forte... capisco il suo discorso, relativo alla privacy.. però le domandò un aiuto più concreto su cosa posso fare per aiutarla e vorrei capire se sono problemi risolvibili o che avrà sempre - non perché io voglia scappare ma per capire se debbo imparare a conviverci.
Anche appena finito di avere il nostro primo rapporto ricordo che ha iniziato a tremare e poi ha trovato uno spunto di discussione che le ha causato nervosismo fino a sfociare nella rabbia, fino a che è arrivata a dire che la stessi solo usando... mi dispiace così tanto perché è una persona così bella e solare... non voglio vederla soffrire... e ancora non sono arrivato a conoscere i suoi e comunque avrei un po’ timore di parlargliene, perché non posso sapere come la prenderebbero.....
non so davvero cosa fare..

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
senza una diagnosi chiara si può fare ben poco, anche in termini di suggerimenti.
Tuttavia penso che una conoscenza già abbastanza approfondita da avere rapporti sessuali, che possono essere la strada maestra verso un serio attaccamento, dovrebbe autorizzare, con cautela e dolcezza, a porre delle domande, non tanto sui tic, quanto su queste reazioni emotive fuori della norma.
Altro da qui non saprei dirle.
Buone cose.
P.S. Può rettificare i dati del suo peso/altezza, per favore?
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it