Non capisco la mia psicologa?

Salve,

sono in terapia da dicembre per problemi di ansia.

mi trovo bene con la mia psicologa, volevo però chiedere se certe "sparate" a volte che ha fanno parte del mestiere.

capita spesso che si dimentichi le cose.
ad esempio a volte capita di parlare sempre delle stesse cose e nonostante ciò mi ritrovo spesso a dover ripetere degli accadimenti perchè mi fa capire che se li è scordati.


l'altra questione è che a volte fa commenti un po' sopra le righe.
per esempio, una volta andai da lei con il mal di testa e il ciclo, ero un pochino fiacca e non riuscivo a reggere le sue continue domande (era tipo più interrogatorio che seduta) al che le risposi di essere clemente quel giorno, non stavo tanto bene e mi rispose più o meno che erano cavoli miei.

un'altra volta mi disse che era triste che il mio cane sta sempre da solo in casa, ma totalmente a caso mentre parlavo di tutt'altro, io le risposi che lo comprendevo, ma ho sempre amato gli animali e che sinceramente non stava a casa sempre da sola.

un'altra volta mi disse di non prendere il "vizio" di andare sempre in giro per locali, ma questo perché è palesemente di "sinistra", una volta mi fece una battuta sul fatto che quelli di milano o votano berlusconi oppure salvini.

infine un'altra cosa strana è stata che un giorno le chiesi, poichè ho un vicino di casa molto impiccione, citofonano a me, ma si mette lui in mezzo ad aprire ai corrieri per me, naturalmente questa cosa mi causa disagio, le chiesi come fare a gestire questa cosa e il commento fu tutt'altro tipo "ma a casa tua vengono sempre corrieri?
"

non so a volte mi pare fuoriluogo.


grazie.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2,1k 120
Gentile utente,
in genere se il comportamento o le parole di una persona ci lasciano perplessi, chiediamo o non chiediamo spiegazioni a seconda del grado di confidenza e soprattutto del tipo di relazione che abbiamo con lei.
Con lo psicologo le parole sono proprio lo strumento del rapporto terapeutico, per cui lo sforzo reciproco per capire e farsi capire dovrebbe essere continuo, mirato, mai timoroso di offendere o di dare un'immagine inopportuna di noi stessi.
Lei scrive "mi trovo bene con la mia psicologa" ma aggiunge "volevo però chiedere se certe "sparate" a volte che ha fanno parte del mestiere".
Veramente lei può pensare che degli sconosciuti, in quanto psicologi, abbiano una specie di catalogo con le frasi che si possono usare o meno in terapia, come quelle a proposito del cane o delle consegne tramite corriere?
Inoltre la situazione delineata dalle parole "non riuscivo a reggere le sue continue domande (era tipo più interrogatorio che seduta)" a quale metodo terapeutico fa riferimento? Lo ha chiesto alla sua curante?
Infine l'idea che la sua psicologa l'abbia sconsigliata di "prendere il "vizio" di andare sempre in giro per locali" a motivo del fatto che la psicologa stessa "è palesemente di "sinistra"" rende perplessi, intanto perché gli psicologi non danno consigli e meno ancora con fini di propaganda politica; ma soprattutto perché è la prima volta che sento che le persone di sinistra sconsigliano di frequentare i locali.
Diciamo dunque che in lei ci sono forse alcuni stereotipi e ci sono fraintendimenti nell'interpretazione di ciò che fa e dice la curante.
La cosa opportuna sarebbe parlare alla curante stessa di ciò che le appare oscuro, per rendere davvero proficuo il vostro percorso terapeutico.
Buon proseguimento.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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