Difficoltà a superare la fine di una relazione

Ciao,
Mi rivolgo a voi esperti perché è da troppo tempo che non riesco a vivere serenamente a causa di certi pensieri riguardo la mia vita sentimentale.
Nulla di troppo grave, si tratta della classica questione di cuore, che però per me è diventata come un macinio: ho 22 anni e da cinque mesi ho interrotto per mia volontà una relazione durata tre anni con una persona buona e affidabile ma che non amavo come avrei dovuto: mentre stavo con lui, forse per immaturità, continuavo infatti a provare interesse per altri ragazzi.
Lasciarlo è stata una decisione sofferta perché ero molto affezionata a lui e il pensiero di perderlo mi spaventava.
Ma l’ho fatto perché, essendo attratta da altri ragazzi, mi sembrava di mancargli di rispetto.
Dopo tre mesi dalla rottura ho iniziato ad uscire con uno dei ragazzi che mi interessava mentre stavo con il mio ex e che fin da subito mi aveva colpito molto di più di quanto avesse fatto lui inizialmente.
Va tutto a gonfie vele, sento che finalmente ho trovato la persona giusta, perché abbiamo molta più intesa mentale e siamo sullo stesso piano emotivo.
Inaspettatamente però, è da un mese che mi è tornato a mancare il mio ex e in particolare la sua calma, la sua serietà e la sicurezza che mi dava, tutte cose che il mio nuovo ragazzo non mi trasmette.
Quindi mi chiedo: Devo continuare con questo nuovo ragazzo?
Devo ancora metabolizzare la rottura col mio ex oppure è lui che non mi convince?

Vi ringrazio in anticipo per le risposte
Lucia
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2,1k 122
Gentile utente,
lei ci rivolge una domanda alla quale potrebbe forse rispondere una cartomante: "Devo continuare con questo nuovo ragazzo? Devo ancora metabolizzare la rottura col mio ex oppure è lui che non mi convince?"
Lei è molto giovane. Ha già avuto una lunga relazione piuttosto tiepida, se tutto quello che rimpiange dell'ex, e nemmeno con troppa intensità, è la serietà, la calma, la sicurezza che le dava.
Ha interrotto la relazione perché si sentiva attratta da altri; non da uno solo, badi bene, ma più in generale dal mondo maschile, fatto abbastanza scontato alla sua età.
Ignorando questa sua volontà di flirtare, attività essenziale, assieme all'amicizia, per conoscere sé stessa e gli altri, ha iniziato una nuova relazione con uno dei ragazzi che l'avevano interessata.
Di questa relazione scrive: "Va tutto a gonfie vele, sento che finalmente ho trovato la persona giusta, perché abbiamo molta più intesa mentale e siamo sullo stesso piano emotivo".
Il primo partner doveva interessarle davvero pochino; tuttavia ricompare all'improvviso nei suoi pensieri, perché le sembrava più rassicurante di quest'ultimo.
Cara utente, forse dovrà accettare il fatto che non c'era né la prima e nemmeno questa seconda volta il livello di coinvolgimento per iniziare una relazione.
Buone cose.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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