Sessualmente trascurata da lui

Salve.
Convivo ed ho due figli.

È da circa un anno che non ho piacere sessuale di alcun tipo, ricevuto dal mio compagno.
Nessun orgasmo, in quanto la penetrazione dura meno di 10 secondi causa eiuculazione precoce di lui.
Non abbiamo rapporti, anzi si sono diradati, le uniche volte è quando lui insiste perché sente la necessità di svuotarsi, dopo diversi giorni... in tutto questo, io a causa di lui che insiste, pur non volendo, mi concedo. (Pur non volendo, perché so come va a finire ogni volta.. da 1 anno a questa parte).

Lui sfrutta questo momento per un piacere esclusivamente personale, senza pensare a me.
Per questo motivo, mi sto allontanando ulteriormente, evitando di concedermi, perché ogni volta che lo faccio, il rapporto o dura due secondi letteralmente (dopodiché lui viene e mi lascia così) o mi occupo io esclusivamente di lui.

I rari casi dove lo facciamo, la seconda volta non esiste mai.
O se esiste, lui ci prova ma non viene o perde l'erezione poco dopo.
Ecco perché non si fa mai per due volte consecutive.

Io sto malissimo.
Non provo mai piacere.
Non ho un rapporto sessuale decente, mi sono talmente depressa ed arrabbiata per questo, che non ho voglia neanche di fare da sola, con l'autoerotismo.
Cosa posso fare?

Perché nonostante tanti discorsi, tante discussioni, miei pianti e tante spiegazioni, lui continua a pensare a sé stesso, senza pensare a me?
Perché non si impegna, perché dopo la prima volta che "si svuota" con me, non pensa a riprovarci, magari per avere un rapporto più lungo?
Perché invece che riprovarci, si gira e si addormenta, o fa altro, come se avesse raggiunto il suo obiettivo...io però non esisto in questa sfera.

Aiutatemi a capire.
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,9k 464 103
Gentile utente,

l'orgasmo la donna lo raggiunge non solo con la penetrazione, come Lei sicuramente sa; ciò è doppiamente importante in presenza di eiaculazione precoce (E. P.) del partner.
E dunque può spiegare al Suo compagno cosa può (deve?) fare per Lei,
eventualmente insegnarglielo
e chiedere con decisione che lo metta in atto.
Nella eventuale "seconda volta" infatti non è detto che la E. P. non si ripresenti.

"Concedersi" senza desiderio non giova al Suo ben-essere personale,
ma nemmeno alla relazione di coppia:
si attribuiscono infatti al/la partner egoismo ed altri ingombranti tratti.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,2k 98 48
Gentile Utente,
non credo che sia un caso il fatto che Lei scriva di "rapporti sessuali" e non di "fare l'amore"... perché nella sua descrizione di amore se ne intravede davvero pochino.
Spesso ciò che accade a letto non è altro che lo specchio di quanto accade fuori dalle lenzuola: il suo compagno nella vita di tutti i giorni è attento a Lei? Si mostra generoso e rispettoso?

Da quanto tempo lui soffre di eiaculazione precoce?
Ha già effettuato una visita andrologica per cercare di risalire alle cause del problema ed eventualmente trovare una soluzione?

Cosa la spinge, nonostante tutto e pur non volendo, a decidere di accontentarlo e di essere solamente un oggetto di soddisfacimento dei suoi bisogni?

Cordialità.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

[#3]
dopo
Utente
Utente
Salve dottoressa Brunialti, è vero esistono altri modi per far sì che io mi senta appagata e soddisfatta..ma non sento più la voglia neanche per quei modi alternativi. Perché alla fine desidero sempre concludere con il rapporto vero e proprio, piuttosto che con i preliminari. Non ce la faccio. Ho iniziato da tempo a rifiutare avances per preliminari, perché so che alla fine di tutto, non avrei comunque il rapporto completo con lui. È come se sapessi già dal principio di non arrivare alla fine, e di conseguenza non inizio nemmeno con un bacio, una carezza, ecc ecc. Perché so che il rapporto durerebbe 1 secondo ed io non riuscirei a trarne alcun giovamento. E tutto ciò va avanti da più di 1 anno! Però lui continua ad avere la sua fettina di soddisfazioni, io nulla. Ho smesso di procurarmi piacere da sola perché quando arrivo al piacere, sento sempre il desidero di esser presa e di proseguire il rapporto in altri modi. Io mi sarò sicuramente impuntata, non lo nego. Ma è anche vero che sto così da tantissimo tempo. È andato da una sessuologa, gli ha scritto degli esercizi da fare, morale della favola..non li ha mai iniziati, mai ci ha provato.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Dottoressa Scalco,
Mi spinge la sua insistenza, forse anche il mio essere amante del sesso, non so. La paura che può trovare altrove quello che non gli do. Diciamo che dopo diversi giorni che non scarica la sua eccitazione accumulata, diventa insistente, inizia a gironzolarmi intorno ed io cedo. Non so perché lo faccio, ma lo faccio sempre con la consapevolezza che io non avrò nulla in cambio.

Per gli altri aspetti fuori dalle lenzuola..beh, attento in che senso?
Grazie
[#5]
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,2k 98 48
Gentile Signora,
l'eiaculazione precoce è un disturbo, perciò non va trascurato perché può essere "spia" di problematiche fisiche (ad es. prostatite, uretrite, alterazioni ormonali...) e/o psicologiche (frequentemente, stress e ansia, ma anche conflitti di coppia) importanti.

La prima cosa da fare è quella di effettuare una visita andrologica, in seguito alla quale stabilire quale sia la terapia adeguata a questa specifica situazione.
Si parte da qui, in ogni caso. Di fronte a qualunque disturbo sessuale, prima di tutto bisogna escludere eventuali cause organiche: se ci fosse dietro un problema grave (ed è possibile), non si deve perdere tempo. La sessuologa a cui il suo compagno si è rivolto non ha richiesto una visita andrologica?
Parallelamente è di certo opportuno portare avanti un percorso psicosessuologico, dal momento che è inevitabile che ci siano ripercussioni anche in questa sfera, se non come cause, sicuramente come conseguenze.

Un uomo che soffre di eiaculazione precoce non è necessariamente "egoista", ma una persona che ha bisogno di un rigoroso aiuto medico e psicologico.
Aiuto che però andrebbe dato alla coppia, perché all'interno di una relazione un problema sessuale è sempre un problema di coppia, indipendentemente da chi ne sia il portatore, e va affrontato e risolto in coppia. (Prerequisito è che tra i membri della coppia ci sia un sentimento: se si tratta solo di un "baratto" di orgasmi, il mio discorso non vale...)
Inoltre, questo vi aiuterebbe a modificare in parte la visione della sessualità che traspare dai suoi post, andando a smussare certi stereotipi e certi falsi miti che inevitabilmente la limitano.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

[#6]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottoressa.
In effetti non abbiamo mai preso in considerazione "la gravità" di questo disturbo, o di ciò che potrebbe essere il fattore scatenante...ci siamo soffermati più su altro. Non per mancanza di sentimento, come è facile credere se si pensa in maniera un pochino superficiale.. bensì perché nel mio caso, ho dato più importanza e peso a ciò che mi è venuto a mancare sotto il lato sessuale, o di coppia.
La sessuologa non gli ha mai prescritto anche per scrupolo, una visita con l'andrologo, ma credo sia un buon punto di partenza.
Grazie
[#7]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,9k 464 103
Gentile utente,

sembra di capire che lui è GIA' in terapia sessuologica.
Se sì, da quanto tempo/sedute?
Talvolta è stata invitata anche Lei a partecipare alla seduta
. al fine di approfondire le dinamiche della coppia a fronte del disturbo?
. per comprendere cosa sia successo, sessualmente o altro, in questo ultimo anno?
Al proposito potrebbe servirLe leggere:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4810-eiaculazione-precoce-nuove-indicazioni-per-diagnosi-e-cura.html .

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#8]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottoressa, no nessuna terapia. Lui ha fatto una prima visita/consulenza diciamo, da questa sessuologa privata che subito gli ha "prescritto" degli esercizi da fare a casa, da solo. Dopodiché sarebbe dovuto tornare per raccontarle l'esito di questi esercizi. Ma non ha mai iniziato neanche a farli. Ovviamente il tutto è morto sul nascere...quindi no, non è in terapia. Io no, alla prima visita non ero presente né mi ha mai menzionato di portarmi con lui.

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