Utente 150XXX
Salve,
ho 2 domande un po' particolari.
Soffro di fibromilagia dal 1997 (credo), la diagnosi è arrivata solo l'anno scorso quando, come nel più classico dei casi da manuale, dopo anni ed anni di visite, esami, controlli a quasi tutte le parti del corpo i dolori sono comparsi al petto facendomi temere un problema cardiaco. A seguito della diagnosi sono stata, e, mi sono, informata; conoscere "i 100sintomi" aiuta a non preoccuparsi quando ne compare uno nuovo; mi ritrovo però, da un paio di settimane con 2 sintomi curiosi e non compresi nella lista quindi mi chiedo se possono essere comunque legati alla patologia o se devo iniziare a muovermi indagando in altre direzioni. Il primo sintomo, quello che tutto sommato non mi "preoccupa tanto" è che ultimamente l'elastico degli slip (per quanto "lento") ed il ferretto del reggiseno mi rendono insopportabile indossarli, al "fastidio" fisico segue una reazione cutanea di arrossamento delle zone citate, arrossamento che scompare se utilizzo boxer da uomo e non metto il reggiseno. Secondo sintomo che mi "preoccupa un po' di più": da giorni ho delle leggere scosse (praticamente continue o comunque presenti per buona parte della giornata), scosse tipo come quando si fa le tens, per intenderci, in zona pubica, non è doloroso ma non è certo piacevole. Come informazione aggiuntiva vi dico che a giugno dell'anno scorso sono stata operata di ernia inguinale destra ed il dolore (nonostante ecografie di controllo che non evidenziano nulla di anomalo) non è ancora passato, ma "le scosse" sono una novità delle ultime due settimane. La mia prima idea di pubalgia non mi convince perchè non ho fatto nulla di diverso dal solito prima della comparsa di queste strane "scosse", nessuno sforzo o altro, comunque, non essendo io un medico, chiedo il vostro parere. Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Scavo

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Gentile utente,
il primo problema potebbe essere imputabile ad una allergia da contatto alle fibre di sono conposti gli elastici degli indumenti che indossa.
Il secondo ad una radicolite o una carenza di magnesio.
cordialmente
Dr. Giuseppe Scavo

[#2] dopo  
Utente 150XXX

gentile dottore, grazie mille per la sua risposta.
la carenza di magnesio tendo ad escluderla in quanto assumo quotidianamente MAG2 (oltre a sirdalud e rivotril); nel frattempo essendo aumentati notevolmente i dolori al petto ed alle ascelle ho effettuato una ecografia mammaria (linfonodi ascellari nella norma, presenza di un nodulo di 15mm in mammella destra da rivalutare tra 6 mesi) ed ecodopler artero/venoso al petto (nessuna anomalia); tra poche ore effettuerò un ecografia addome completo in quanto al formicolio in zona pubica si è aggiunto anche un aumento del dolore inguinale; è possibile, a quasi 10 mesi dall'intervento di ernia inguinale, avere ancora dolore e soprattutto averne più di prima dell'intervento? una precedente ecografia a 4 mesi dall'intervento non ha evidenziato nulla di anomalo ma il dolore anzichè diminuire aumenta, posso "imputare tutto ciò alla fibromialgia"? o devo eseguire altri accertamenti? se sì quali esattamente? le ecografie effettuate (e che effettuerò tra poco) mostrerebbero eventuali "problemi collaterali" o sono altre le indagini da fare? mi rendo conto di sembrare ipocondriaca e di dominare a fatica la mia ansia ma picchi di dolori vari così intensi e così diffusi non li avevo mai avuti quindi non so bene se la fibromialgia sia "la risposta", grazie ancora dell'attenzione.

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Scavo

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Gentile utente
L'aumento del dolore in sede inguinale potrebbe essere conseguenza delle manovre chirurgiche per rimuovere l'ernia, per cui andrebbe studiata la zona ecograficamente ed eventualmente con esami più specifici per valutare il drenaggio vascolare e/o linfatico.
Altri accessi dolorosi possono essere imputati alla sindrome fibromialgica
cordialmente
Dr. Giuseppe Scavo