Utente 659XXX
Sono una donna di 44 anni (altezza: 1.58 m.; peso: 42 kg.) con problemi di calcolosi renale.
Più di 3 anni fa, precisamente il 14 dicembre 2004, a seguito di una banalissima caduta, ho riportato una frattura scomposta di radio e ulna all’avambraccio dx.
Sono stata operata e mi sono state inserite 2 placche. Dopo 2 mesi trascorsi con il tutore e 2 mesi di fisioterapia, ad agosto 2005 ho fatto la prima MOC vertebrale L2-L4 e il referto è stato: Total BMD 1.001 g/cm2 (83% - T-score = -1.7 – del valore considerato di riferimento).
Il mio medico curante mi ha suggerito di modificare l’alimentazione mangiando più cibi ricchi di calcio, di fare attività sportiva e di prendere una pastiglietta di calcio al giorno (IDEOS) che però non ho preso in quanto, secondo il parere dell’urologo, avrei poi dovuto sottopormi di nuovo a litotrissia.
Ho fatto del mio meglio per adeguare la mia alimentazione e mi sono iscritta (marzo 2005) ad una palestra che frequento tuttora 3 volte alle settimana.
A fine luglio 2006 ho ripetuto la MOC vertebrale L2-L4, sperando che la situazione fosse rimasta stazionaria, invece ho purtroppo dovuto constatare che era peggiorata (Total BMD 0.853 g/cm2 – 79% T-score = -2.1 – del valore considerato di riferimento).
Poiché ho frequenti dolori all’avambraccio dx, ai primi di agosto 2006, ho preso un appuntamento per una visita ortopedica (gli ortopedici che mi avevano operato insistevano per farmi togliere le placche nonostante io fossi affetta da osteopenia).
L’ortopedico che mi ha visitata, mi ha sconsigliato la rimozione delle stesse poiché le ossa sono troppo deboli, consigliandomi invece di fare una cura di 6 mesi con un farmaco (FOSAVANCE) per curare la fragilità ossea, terminata la quale avrei dovuto ripetere la MOC vertebrale.
La cura purtroppo ho dovuto interromperla dopo 5 mesi a causa dei frequenti dolori al rene dx dovuti ad accumulo di renella non di facile espulsione. Dopo circa 3 mesi di cure con farmaci antispastici ora fortunatamente il rene ha smesso di farmi male.
Ho comunque ripetuto la MOC vertebrale L2-L4 il 26/01/2007 con il seguente risultato: “la paziente presenta un contenuto minerale (Total BMD) di 0.879 g/cm2, pari al 81% (T-score= -1.8) del valore considerato di riferimento. Il dato densitometrico è da ritenersi pari a quello di un soggetto osteopenico (T-score compreso tra -1,1 e -2,5). Tale riduzione determina un incremento del rischio di frattura”.
Dopo questa necessaria premessa, vorrei avere un Vostro consiglio riguardo la cura per l’osteopenia che mi è stata prescritta, desidererei inoltre sapere se ritenete che dovrò continuare (1 volta all’anno) con questo rimedio anche per i prossimi anni – da gennaio 2006 non ho più preso nessun tipo di farmaco - (mi sono scordata di scrivere che, per ora, non sono in menopausa) e se questa cura potrebbe avere, in futuro, delle controindicazioni.
Ho letto che esiste un nuovo farmaco per l’osteoporosi: il ranelato di stronzio, potrei prenderlo anch’io oppure mi potrebbe causare problemi ai miei poveri reni?
Ringrazio anticipatamente i medici che, gentilemente mi vorranno rispondere.

[#1] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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Il fatto di non essere in menopausa ed avere una bassa BMD è un fattore di per sè negativo perchè Lei partirà svantaggiata (...) quando subirà la menopausa: questo è il fattore principale da considerare. Il fatto che due densitometrie abbiano dato risultati così diversi, dopo soltanto 6 mesi è molto STRANO e nutro perplessità su tali dati (apparechi diversi? operatori diversi?). Comunque i valori DEXA sono dati approssimativi e non "il vangelo del rischio fratturativo" (lei ne è la prova). Ritengo sia da rivedere con il Nefrologo il suo metabolismo e valutare il pH urinario per evitare o ridurre la nefrolitiasi; i farmaci che fissano il Ca e ne riducono il riassorbimento osseo (tipo Ranelato di stronzio) possono solo migliorare la sua tendenza ad accumulo renale.
Faccia molta attività fisica e controlli la possibile intolleranza al lattosio ed al glutine, quali eventuali cause della sua bassa BMD.
Cordiali saluti
Pierfrancesco Leucci
Pier Francesco Leucci
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[#2] dopo  
Utente 659XXX

Gentile dottore, La ringrazio molto per la Sua cortese risposta.
Vorrei specificare che ho fatto 3 densitometrie: la prima ad agosto 2005 BMD 1.001 g/cm2, la seconda a luglio 2006 BMD 0,853 g/cm2 e la terza a gennaio 2007 BMD 0,879 g/cm2 (dopo aver preso per 5 mesi il Fosavance); le ho fatte sempre presso lo stesso centro diagnostico.
Grazie per avermi suggerito di controllare la possibile intolleranza al lattosio (che sicuramente avrò dato che non digerisco il latte) e al glutine, riferirò al mio medico di base.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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il dato importante della densiotometria è il T score, talvolta utile compararlo con Z score. Invece l'attendibilità di verifica tra due densitometrie si ottiene SOLTANTO se sono trascorsi non meno di 12 - 18 mesi......
Cari saluti
Pierfrancesco Leucci
Pier Francesco Leucci
REUMATOLOGO
Coordinatore Responsabile Reumatologia per l'AUSL LE - LECCE -