Utente 936XXX
Carissimo dottore , sono una donna di 32 anni con due gravidanze finite male alle 5 e all'8 settimana. L'ultimo aborto si è verificato tre mesi fa (aborto interno).Subito dopo il secondo aborto ho effettuato alcuni esami per poliabortività dai quali si è evinto che questi valori erano alterati :

ANTITROMBINA III
131 COLORIMETRICO
80 - 120%

ANTICORPI ANTI-CARDIOLIPINA (IgM)
13,8 EIA
0 - 11MPL


TSH
5,089 CLIA
adulti 0,27 - 4,2

Tutti gli altri anticorpi, omocisteina , fattori coagulazione negativi.
Il 27 gennaio scorso ho ripetuto gli esami alterati e i risultati sono stati i seguenti:
ANTITROMBINA III 125
TSH 7.002
ACA Igm 17
In proporzione sono aumentati anche gli ACL igg che risultano però nel range di normalità sono passati da 8 a 11.2.
Gli esami sono stati eseguiti nello stesso laboratorio.
Intanto... sono nuovo incinta, ho consultato un endocrinologo che mi ha messo in terapia per il Tsh e il ginecologo che mi ha detto di assumere cardioaspirina 1/2 al di' e 5 mg di deltacortene al di' più prefolic e multicentrum materna che stavo già assumendo. Ma impaurita e in ansia ho preferito consultare un reumatologo il quale mi ha detto no all'aspirina e mi ha prescritto seleparina da 0,4 fino al terzo mese e poi solo successivamente cardioaspirina. I pareri discordanti mettono in crisi! Ho letto in giro che l'eparina essendo un fosfolipide pùò peggiorare la situazione degli anticorpi anticardiolipina che sarebbero degli antifosfolipidi e quindi provocare un altro aborto facendomi salire ancor di più il titolo anticorpale. E' vera questa cosa o è una legenda metropolitana? Sono molto in crisi e non so quale terapia seguire. Potrebbe darmi un consiglio riguardo all'uso di aspinetta o eparina? Temo di predere anche questa gravidanza che tra poco sarà alla sesta settimana. Grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Gioia Di Muzio

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Cara Signora,
le avranno certamente spiegato che la poliabortività può essere sostenuta da moltissime cause. Tra queste, il fattore tiroideo e la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, che sembrano essere entrambe presenti nel suo caso. Quindi, ha fatto benissimo ad affrontare entrambi questi aspetti. La tiroide è una ghiandola importantissima per tutto il nostro metabolismo ed assetto ormonale ed in gravidanza lo diventa ancora di più, fino a causare un aborto in caso di malfunzione. Dunque, un supplemento di ormone tiroideo, per lei e per il concepito, è indispensabile. Quanto alla presenza di anticorpi anticardiolipina, la classe IgM è solitamente la meno preoccupante, inoltre il loro valore è comunque basso anche se superiore ai livelli di normalità. Non condivido l'impiego di metà compressa di cardioaspirina, credo non abbia senso o forse mi sfuggono delle motivazioni per cui il suo ginecologo gliela ha prescritta a questo dosaggio. Invece, le attuali linee guida per la terapia di una gravidanza in presenza di precedenti aborti e di Anticardiolipina, parlano dell'impiego di eparina a basso peso molecolare. Certamente, poi, la terapia va personalizzata sul singolo paziente nonchè adeguata e via via aggiustata nelle varie fasi della gravidanza in base al suo andamento. Spesso inoltre l'esperienza del medico può indurlo a non seguire alla lettera dei protocolli terapeutici e, ad esempio, a trattare una condizione del genere, esclusivamente con l'aspirinetta ed il cortisone. Questo non è sbagliato, probabilmente per lei potrebbe essere sufficiente, semplicemente non è ortodosso. Comunque, sia la cardioaspirina che l'eparina che il cortisone sono compatibili con la gravidanza e non possono nuocerle in alcun modo se correttamente gestiti.
Se posso darle un consiglio, provi a far comunicare e collaborare le varie figure specialistiche che la seguiranno in gravidanza (ginecologo, reumatologo, endocrinologo etc...), perchè lei deve essere serena e fare ciò che le viene prescritto con fiducia,e non è giusto che debba preoccuparsi delle terapie prescritte visto che queste discordano.
Rimango a disposizione per qualsisi chiarimento e le invio i miei più cari auguri.
Dott.ssa Gioia Di Muzio
Dr.ssa Gioia Di Muzio

[#2] dopo  
Utente 936XXX

Gentile dottoressa grazie per avermi risposto...sono così peroccupata! Quindi lei pensa che la terapia del reumatologo :seleparina 0.4 possa essere seguita tranquillamente?Posso iniziare stasera al posto dell'aspirinetta che stavo assumendo? Non voglio perdere altro tmepo! Domani vedrò il mio ginecologo e gli parlerò del fatto che prefeirei che si tenesse in contatto col reumatologo così come con l'endocrinologo.
Quindi assumerò al mattino a digiuno 37.5 mg di eutirox (per il momento visto che peso 53kg)poi dopo mezz'ora prefolic 15,poi dopo colazione deltacortene 5mg e multicentrum materna e a sera dopo cena iniezione sottocute di seleparima da 0.4...Va bene??? Meno male che ero una che non prendeva farmaci!! Che Dio mi assista oltre che la scienza!!!Grazie tante.
Francesca

[#3] dopo  
Dr.ssa Gioia Di Muzio

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Cara Francesca,
secondo me può aspettare ad iniziare l'eparina dopo aver visto il suo ginecologo ed avergli riportato l'opinione del reumatologo, in fondo si tratta di un giorno!Inoltre, credo che il direttore d'orchestra dovrà essere comunque il ginecologo e mi sembra doveroso e rispettoso tenere in grande considerazione le sue opinioni. Quanto alle altre terapie, i dosaggi di eutirox e deltacortene mi sembrano un pochino troppo timidi ma forse i colleghi hanno intenzione di fare una sorta di terapia sequenziale iniziando da bassi dosaggi e vedendo come va. Questo è assolutamente corretto, bisogna navigare a vista e si è sempre in tempo per aumentare la terapia. Se non era avvezza ai farmaci, non si preoccupi, è solo un'impressione che ne stia prendendo molti; di fatto assume un supplemento di vitamine (imperativo in gravidanza),due ormoni che noi stessi produciamo (tiroideo e cortisone) ed un anticoagulante (forse l'unico faraco vero e proprio). Stia serena e si affidi a Dio e alla scienza senza ansia.
Un carissimo saluto
Dott.ssa Gioia Di Muzio
Dr.ssa Gioia Di Muzio