Utente 114XXX
Salve,
vi scrivo per raccontarvi brevemente la mia storia...
Dopo vari restringimenti alimentari FAI DA TE,per perdere qualche chilo,la situazione mi è sfuggita di mano e prima di Natale mi sono ridotta a mangiare solo verdura e frutta. Il mio peso è calato drasticamente ed adesso sono alta 1,83 per 54 kg... Mi guardo allo specchio e vedo un mostro... uno spaventa passaeri... per questo ho deciso di farmi aiutare,ho esagerato,straziando il mio corpo! Non mi piaccio così e voglio ritornare nella NORMA... MAGRA,MA NON COSì.
La mia domanda è questa...a parte la terapia psicologica che ho già intrapreso da gennaio che mi ha aiutata molto (infatti ora ho reintrodrotto tutto,pane,pasta,carne,uova,pesce e anche qualche dolcino),cosa rischio alimentandomi così ?
Cioè... Voglio riprendere qualche chilo ovviamente.. ma non voglio rischiare di fare la fine opposta...diventando obesa! Ho già fatto danno una volta. Non vorrei che ora mangiando queste cose di nuovo (anche se in piccole quantità per lo scarso appetito) prendo troppi kg tutti insieme e rischio il problema opposto.
Mi potete un attimo chiarire le idee ? e poi per ingrassare,quante calorie minime devo cercare di assumere al giorno ? ? ?
Grazie mille

[#1]  
Dr. Gerry Grassi

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Salve,
Le rispondo inizialmente attraverso un aforisma che trovo molto calzante rispetto alla descrizione del suo caso:
“L'astinenza è più facile della moderazione” S. Agostino
Il fatto che Lei abbia ricominciato a introdurre i cibi "proibiti" può essere un buon segnale ma suggerirei di farlo con estrema calma e moderazione. Introducendo solo delle "piccole trasgressioni quotidiane" può provare a mantenere un equilibrio.
Sicuramente la/il collega che la sta seguendo saprà come aiutarla in questo percorso.
Consideri che è proprio quel "tentativo di controllo del peso..che in realtà le fa perdere il controllo".
Un utilizzo di logiche lineari in questo caso credo porti poco lontano. Occorre utilizzare la stessa logica del suo problema e quindi, dal mio punto di vista, il lavoro sarebbe quello di avvicinarla lentamente alla "dieta paradossale".
Per dovere di cronaca posso citarle un dato rilevante rispetto alle probabili evoluzioni di un disturbo con struttura anoressica: gli ultimi dati mostrano infatti che il 65% dei casi evolve in altri tipi di disturbo come il Vomiting e il binge-eating (alimentazione controllata).
E' quindi fondamentale che la collega che la sta seguendo gestisca bene questa fase successiva allo sblocco per consolidare un equilibrio più funzionale.

Sperando di essere stato sufficientemente chiaro La saluto.
Dr. Gerry Grassi Psicologo & Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi
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[#2] dopo  
Utente 114XXX

La ringrazio.
Sto seguendo un alimentazione varia,ma equilibratissima.
Infatti non mangio schifezze e per ingrassare il mio medico non mi ha consigliato assolutamente di mangiare dolci e pasta in infinità! Anzi... la mia alimentazione si basa soprattutto su proteine come carne bianca,tanto pesce, uova... la pasta tre volte a settimana evitando un surplus di carboidrati. Evitare cibi raffinati come farine 00 e prefeire dolcetti come gelato alla frutta,cioccolato fondente, panna cotta...
Tutto con moderazione. La mia preoccupazioni infatti è proprio quella, non tanto di perdere il controllo del cibo abbuffandomi, ho sempre mangiato in modo sano, quanto appunto il non riuscire a capire quanto devo SFORZARMI DI MANGIARE COME MINIMO per riuscire nel mio intento di prendere chili in modo sano. Cioè,il giorno in cui mangio la pasta,per la poca fame, non riesco a mangiarne più di trenta gr. Così come la carne di pollo..massimo 80 gr e poi sono piena! Oltre alla qualità penso che ci sia un lavoro anche sulle quantità...
Comunque grazie per la risposta.
Saluti

[#3]  
Dr. Gerry Grassi

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Francamente dal mio punto di vista non è propriamente questo il modo di intraprendere una alimentazione equilibrata poichè cercando di contenersi o regolarsi dandosi delle limitazioni o sulla quantità o sulla qualità porta inevitabilmente alla trasgressione.
Sarebbe invece opportuno dare al proprio corpo la possibilità di autoregolarsi utilizzando un approccio paradossale alla dieta. Ossia Mangiare solo nei 3 pasti (colazione, pranzo e cena) tutto quello che si vuole..senza limitazioni..e concedendosi tutto il piacere. Dedicando opportuna attenzione al luogo, alla situazione, alla musica e alle persone con cui mangiare. facendo questa cosa in modo rigoroso potrebbe avere qualche piacevole sorpresa. In questo modo il nostro organismo senza nessuna limitazione si auto-organizza e ci porta alla ricerca di nuovi e più sani alimenti.
In sostanza..se hai voglia di cioccolato e mangi tutta la cioccolata che vuoi a pranzo a cena..e magari anche a colazione.. dopo pochi giorni non ti andrà più..ma non sarà il frutto di una limitazione.
Darsi delle restrizioni porta inevitabilmente alla trasgressione. Per questo ogni dieta è destinata a fallire.
Dr. Gerry Grassi Psicologo & Psicoterapeuta
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[#4]  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo

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Gent. utente,
abbiamo avuto gia modo di interloquire qualche tempo fa.
Sono felice che abbia iniziato a seguire un programma di supporto psicologico, come consigliato. Si attenga a quelle che sono le indicazioni del Suo specialista con serenità. Per quanto riguarda l'alimentazione, in questa fase è molto importante che abbia un buon supporto anche di un Dietologo che, parallelamente al lavoro svolto dallo Psicologo, l'aiuti a recuperare un corretto rapporto col cibo senza penalizzazione alcuna e con metodo scientifico. Eviti, pertanto, di focalizzare la Sua attenzione su "consigli" di coloro che per inesperienza o, ancor peggio, per impreparazione nel campo medico e dietologico potrebbero infonderle sfiducia in una Dieta (alimentazione corretta e bilanciata per l'individuo), nel Suo caso impostata non solo come sostegno di vita ma anche come rieducazione alimentare.
Come sempre, restiamo a Sua disposizione per ulteriori ed eventuali aggiornamenti.
Cordialmente
Dott. Serafino Pietro Marcolongo
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[#5] dopo  
Utente 114XXX

Salve,
la ringrazio.
Infatti mi sono già mossa in questo senso. Sono andata da un Dietolo Etologo alimentare,che mi ha segnato un' alimentazione molto varia. Mi fa mangiare tutto. Pasta (privilegiando farine integrali e kamut), proteine come uova tanto pesce e carni bianche,verdure e legumi e anche dolcini,purchè in modo graduale,senza sbilanciare troppo la dieta dalla parte dei carboidrati e degli zuccheri evitanto sbalzi glicemici poco salutari.
Praticamente durante la settimana mangio di tutto... orzo,pasta,legumi il giorno e la sera proteine come pesce uova e carne ,Frutta e verdura,yogurt e formaggi e frutta secca come mandorle e noci. Le porzioni per ora sono ridotte,perchè non ho mai fame,ma l'importante credo che sia reintrodurre piano piano tutto...
Grazie mille

[#6]  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo

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Gent. utente,
non è solo la quantità degli alimenti che sopperisce alle nostre carenze o che soddisfi i nostri fabbisogni giornalieri, ma la qualità e la sua variabilità.
Continui a seguire i consigli "prescritti" dal collega con serenità e fiducia e ritrovi quel corretto rapporto col cibo, senza mai demonizzarlo ma rispettandolo.
Cordialmente
Dott. Serafino Pietro Marcolongo
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[#7] dopo  
Utente 114XXX

Grazie mille...
inizialmente però avevo posto una domanda a mio avviso fondamentale per porre al meglio rimedio al mio stato...
QUANTE CALORIE AL GIORNO MINIME DEVO ASSUMERE PER AVERE RISULTATI SODDISFACENTI E SANI ? ? ? e con queste calorie quanto posso arrivare a prendere in un mese ? Calcolando il fatto che l'appetito ancora non è ripreso in maniere soddisfacente ho paura di introdurre poche calorie ... prima arrivavo a malapena a 400kcal al giorno...