Utente 305XXX
Gentile dottore, ho letto con molta attenzione il suo articolo sulla scelta della Jolie, ma c'è qualche frase che mi lascia letteralmente basita, ad un certo punto Lei scrive:"L'intervento, e soprattutto la successiva ricostruzione plastica con l'impianto di protesi, può rendere più complessa la diagnosi precoce ...."cosa vuole dire allora che tutte quelle che come me hanno scelto di ricorrere alla mastoplastica additiva hanno messo a rischio la propria salute perché la diagnosi precoce è più complessa, allora indirettamente ci invita a rimuoverle?. Eppure anche su questo sito ho letto risposte molto incoraggianti rispetto alla diagnosi precoce per le donne portatrici di protesi al seno da parte di chirurghi plastici e oncologi. Mi farebbe piacere una Sua risposta a riguardo. La ringrazio e La saluto

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Dr. Salvo Catania

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Gentile signora ,
suppongo si riferisca al mio articolo

https://www.medicitalia.it/news/3426-l_effetto_angelina_jolie_l_oroscopo_genetico_e_il_rischio_reale.html

Mi aspettavo altro genere di obiezioni ma nel suo caso stia assolutamente tranquilla e spero di poterle spiegare che sia stato da parte sua eccessivo l'uso del participio passato di BASIRE. (^___^)

1) Ma che c'entra la sua mastoplastica additiva con l'intervento somministrato ad Angelina Jolie ????

Parliamo di mastectomia+ricostruzione bilaterale nel caso di Angelina che somiglia all'intervento di mastoplastica additiva come Bersani a Berlusconi , l'Inter al Milan, l'Antartide al Sahara ! (^__^)

Non voglio prenderla in giro ma ogni tanto non parlare di rischi e tumori maligni mi mette più di buon umore.

2) E' chiarissimo che se Lei pone a me e si pone il dubbio che ha espresso è perchè nel SUO CASO sin qui gli esami strumentali da Lei eseguiti non abbiano mai mostrato rilievi di sospetto o di dubbio.
E allora perchè basire ?

3) In ogni caso anche considerando il suo intervento, non ci sono casi uguali, ma talvolta simili.
Basti ricordare che le protesi possono essere posizionate in sede sottomuscolare o sottoghiandolare ed i problemi della diagnostica strumentale cambiano come il giorno e la notte.
Basti ricordare che se le protesi sono integre (in maggioranza) non esistono problemi, ma se parzialmente rotte oppure abbiano manifestato reazioni periprotesiche oppure segnali di senescenza, si creano per ovvie ragioni problemi più complessi di diagnostica rispetto alle donne che non sono portatrici di protesi.

3) In ogni caso io non mi sono mai sognato di scrivere che non sia possibile fare diagnosi precoci dopo l'introduzione di protesi, ma solo che sia PIU' COMPLESSA (=meno agevole, non vuol dire impossibile)rispetto a chi non porta protesi. Se avessi immaginato tanti "basimenti" avrei alleviato il termine con un "un pò più complessa". Di questo mi scuso, ma forse perchè il concetto era chiaro a me e avrei dovuto immaginare che potesse non esserlo a chi legge non addetto ai lavori. Farò tesoro della sua precisazione e la ringrazio .

4 ) Ma questa è una cosa nota e stranota che qualsiasi terapia o introduzione di corpi estranei (anche se biocompatibili) riduce e non ho MAI scritto di quanto l'efficacia della diagnostica strumentale . Accade dopo chemioterapia e dopo radioterapia, accade in gravidanza e persino in diverse fasi del ciclo e soprattutto tenendo ben presente che NON CI SONO CASI UGUALI, ma talvolta simili.

E le entusiastiche raccomandazioni dei plastici che "dopo" non cambia nulla nella diagnostica", peccano di una lieve esagerazione ottimistica, comprensibile perchè implicitamente è, ed è condivisibile, in risposta a chi dice pessimisticamente di contro"Dopo, gli esami strumentali non vedono nulla".
Esageratissima pure questa affermazione !
Certo che "vedono" ! 8/10 di vista rispetto a 10/10 : così si comprende meglio ?
(spero che non mi faccia l'analisi grammaticale anche delle semplificazioni , perchè per far comprendere meglio si rischia di banalizzare troppo : questo è il rischio nella traduzione simultanea dal medichese all'italiano)

5) Pertanto SI TENGA PREZIOSE LE SUE PROTESI e si auguri che durino il più a lungo possibile senza preoccupazione alcuna e qualora ci fossero dubbi provocati da questa lieve maggiore "difficoltà diagnostica" potrà ricorrere alla Risonanza Magnetica SENZA mezzo di contrasto per lo studio protesico e CON mezzo di contrasto per eventuali sospetti parenchimali.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm

P.S.
Se Lei trovasse ridondante la mia replica Le vorrei spiegare che la sua obiezione non è affatto isolata e pertanto ho preferito scandire tutti i passaggi della mia replica ad uso e consumo di altri utenti che leggono.
Sa in questi giorni se mettessi una bancarella sotto casa mia con i reggiseni spacciati come indossati anche una sola volta da Angelina Jolie troverei una alternativa gratificante alla mia pesante attività professionale.

Tanti cordiali saluti

Salvo Catania





Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com