Utente 172XXX
Salve, scrivo per avere dei chiarimenti sulla terapia post chirurgica di una paziente di 57 anni,con
ipertensione arteriosa in trattamento farmacologico, gotta,pregresso intervento di exeresi pseudo cisti pancreatica, in menopausa da 5 anni,senza familiarità per tumore al seno.
In seguito ad un nodulo sospetto alla mammella sx riscontrato alla mammografia ha eseguito biopsia della lesione, risultata positiva per carcinoma duttale infiltrante con aspetti di tipo apocrino,recettori per estrogeno e progesterone negativi, Ki67 10%, HER2 2+ indeterminato.
E' stata successivamente sottoposta ad intervento di quadrantectomia II sinistro ed exeresi del linfonodo sentinella.
Esito istologico positivo per carcinoma duttale infiltrante con aspetti aprocrini 22 mm di diametro, pT2 G2.
Linfonodo sentinella indenne pN0.
Le indagini immunoistochimiche hanno evidenziato negatività per recettori degli estrogeni e del progesterone, e positività per E-caderina (100%) Ki67 15%, HER2 di grado 2+.
Tra gli esami di routine ha eseguito RX torace nella norma e scintigrafia ossea che evidenzia esiti di trauma a livello costale e della colonna sacrale; e un incremento dimensionale tiroideo ( familiarità positiva per poatologie tiroidee).
Inoltre a seguito di un RX lombo sacrale sono state riscontrate calcificazioni parietali aortiche.

Il quadro generale è positivo o negativo? Quale sarebbe la terapia più indicata?
Vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E' vietato prescrivere terapie a distanza senza una visita e una consultazione diretta di tutta la documentazione .

Scriva cosa vi hanno proposto e senz'altro esprimeremo un nostro parere.

Legga intanto

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/940-tumore-seno-chirurgia-fare.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 172XXX

Buongiorno,la ringrazio per la risposta.
Ovviamente non ho mai pensato di chiedere una prescrizione a distanza,ci mancherebbe altro. Chiedevo un indicazione in generale,a titolo informativo dato che alla data del messaggio ancora non avevamo sentito un oncologo.
Il quale ha proposto innanzitutto una ulteriore valutazione FISH (immagino si riferisca al valore HER2, ma cosa è esattamente? ) e poi sicuramente una chemioterapia in via precauzionale,seguita poi da radioterapia,in quanto la paziente è ''guarita'' con l'intervento chirurgico,ma essendo giovane è più sicura una chemioterapia per ridurre al minimo i rischi.
Sul tipo di chemio che verrà effettuata ancora non ci è stato detto niente, è possibile che sia leggera dato che è appunto in via precauzionale?
Ripropongo anche la prima domanda, il quadro generale sembra, non dico rassicurante,ma almeno favorevole?
Qualsiasi altro consiglio o informazione è sicuramente gradito.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>una ulteriore valutazione FISH >> predittivo per aggiungere eventualmente un farmaco di nuova generazione che è molto efficace.

I fattori prognostici che allega suggeriscono un cauto ottimismo.

La ragione della chemioterapia è precauzionale, ma in questo caso doppiamente precauzionale quindi non solo per l'età, ma a ragione della negatività dei recettori ormonali che va considerata come fattore non favorevole, sia come fattore prognostico in sè che come fattore predittivo della terapia perchè preclude la possibilità di una terapia antiormonale.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 172XXX

La ringrazio per le risposte e per la chiarezza.
Colgo l'occasione per farle un' ultima domanda.
E' quindi possibile che il tipo di chemioterapia sia leggera o comunque non tra le più pesanti? Esiste in un caso come questo uno ''standard'' per quanto riguarda la durata della terapia? Quale potrebbe,indicativamente,essere?

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Si è possibile che sia leggera, ma questo dipende da chi la prescrive e la durata dipende dal tipo di chemioterapia proposta.
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 172XXX

Stiamo ancora aspettando la valutazione fish.
Un dubbio: avendo richiesto nuovamente questa valutazione sul valore Her2 è possibile quindi che sia negativo? nonostante la biopsia e l'esame istologico abbiano già evidenziato il grado 2+ ?
La positività (o negatività) è un fattore favorevole o sfavorevole?
Ci è stato spiegato che in caso di negatività, la terapia da effettuare sarà leggera, in caso contrario verrà effettuata quella più pesante;
chiaramente la paziente è molto preoccupata dagli effetti della terapia più pesante, e spera di poterla evitare..
Le chiedo scusa per le molte domande,ma a quanto vede c'è un po' di confusione..
La ringrazio!

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Come fattore prognostico è sfavorevole, ma si traduce in un vantaggio : la possibilità di aggiungere un farmaco efficace di nuova generazione.
Salvo Catania, MD
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[#8] dopo  
Utente 172XXX

Buongiorno,
alla luce di un secondo consulto sono emerse delle discordanze riguardo i diversi esami eseguiti in precedenza. Il referto della scintigrafia ossea riportava degli accumuli in sede costale e colonna sacrale, giustificati con ''esiti di trauma (?) '' .
E' stata perciò consigliata una valutazione più approfondita tramite RM (la paziente riferisce caduta accidentale ma con caduta all'indietro e frattura del malleolo. In seguito ha dovuto tenere la stampella per circa 4-5 mesi).
Ha già eseguito invece una rx lombo sacrale negativa.

La domanda è: perchè un'ulteriore approfondimento nonostante la scintigrafia abbia etichettato quegli accumuli come esiti di trauma?? Potrebbe non essere così?

Per quanto riguarda invece le discordanze degli esami istologici (di cui io i post sopra ho riportato solo gli ultimi esiti,dunque forse da qui non sono molto chiare) è stata richiesta un'ulteriore revisione in un'altra struttura.

Come sempre la ringrazio.

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

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A distanza non Le saprei spiegare le ragioni delle perplessità.
Ma forse l'approfondimento è senz'altro utile.
Salvo Catania, MD
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