Utente 159XXX
Gentile dottori, ho 43 anni e quasi annualmente mi sottopongo a controlli preventivi al seno per donne asintomatiche senza familiarità.
A maggio faccio un'ecografia la quale evidenzia la presenza di multiple aree anecogene da cisti, a dx di 23.7 mmm circa e di QIC di 8.9 mm, al QSE di 3.0 333 e al QIE di 14.6 mm e di 15.5 mm; a sinistra le formazioni cistiche si apprezzano al QSC di 18.3 mm, di 8.4 mm e al QIC di 23.4 e di 3.2 mm e di 2.3 mm circa, al QSE di 14.00 e di 3.9 mm e al QIE di 26.3 mm circa. Linfonodi millimetrici al cavo ascellare con i caratteri della normalità. La dottoressa è stata molto scrupolosa e mi ha consigliato di fare a distanza di 6 mesi la mia prima mammo per controllo. Qualche giorno fa mi sono recata in un altro ospedale per la MAMMOGR.Il referto è così scritto: Mammelle a struttura fibroghiandolare . Pattern parenchimale mammografico tipo iv sec tabar. Si rileva al QSE di sn radiopacità del dt max di 2.3 cm avente caratteristiche di benignità. Altra radiopacità a contorni non bene definibili si rileva al QS di dx del dt max di 2.8 cm. Si consiglia completamento dell'iter diagnostico con ecografia. Conclusioni: ASSENZA DI IMMAGINI PATOLOGICHE IN SENSO ETROPLASICO X- graficamente apprezzabili. Terminata la mammografia mi ha detto di ripetere il controllo fra un anno senza darmi ulteriori spiegazioni. Tornata a casa mi ha lasciata dubbiosa la parte relativa alla radiopacità a contorni non bene definibili e mi domando ma perché il referto è scritto così da lasciare dubbi? La mammo non è più chiara di una ecografia? Mi devo preoccupare? Quello che mi è mancato è stato il contatto verbale con il medico radiodiagnostico di cosa mi devo fidare del referto...o delle sue parole? Credo che tutti i medici dovrebbero spendere qualche parola in più con i pazienti...non siamo auto da tagliandare. Grazie e buon lavoro!

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Molto opportuna la sua osservazione ed è incredibile che debba farla la paziente.

Le conclusioni sono tranquillizzanti, ma seguirei il consiglio di integrare con un esame ecografico soprattutto il dato che non è sfuggito neanche a Lei
>> Altra radiopacità a contorni non bene definibili si rileva al QS di dx del dt max di 2.8 cm. >>

E non perché la ecografia sia più attendibile della mammografia ma perché alla sua età "bordeline" la densità ghiandolare potrebbe essere un limite della mammografia. Per tale ragione si richiede una integrazione ecografica sino a che si attenua la densità ghiandolare che con gli anni viene rimpiazzata dalla trasparenza determinata dalla involuzione fisiologica.

Quello che è veramente un tasto dolente e molto interessante riguarda il DEFICIT della comunicazione
>> Quello che mi è mancato è stato il contatto verbale con il medico radiodiagnostico di cosa mi devo fidare del referto...o delle sue parole? Credo che tutti i medici dovrebbero spendere qualche parola in più con i pazienti...non siamo auto da tagliandare>>

Perché non contribuisce a denunciare costruttivamente questo reale problema ?

Potrebbe farlo su questo mio blog molto frequentato (oltre 300.000 visite ) da medici, psicologi e pazienti (non solo con tumore)

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/44/Come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno

Sono certo che soprattutto le pazienti che devono fare controlli in continuazione sono sensibili e vittime di quanto da Lei rilevato.

Si presenti con un nome (anche fittizio se non se la sente di presentarsi con il suo )

L'aspettiamo !



Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 159XXX

Gentile Dott. Catania, La ringrazio per la risposta che mi ha rassicurato. Prenoterò prossimamente un'ecografia per integrare il referto della mammo. Mi ha, comunque, rassicurato capire dalla sua risposta che, probabilmente, questa mancata chiave di lettura della radiopacità a contorni non bene definibili sia da imputare alla densità ghiandolare della zona, mi chiedo tuttavia, potrebbe essere una ciste? Se fosse stato un tumore si sarebbe visto con chiarezza?
Eravamo tante donne quella mattina, alcune con precedenti storie di tumore al seno, una donna usciva e l'altra entrava...una mattinata passata, ciascuna, con il proprio carico di ansie e preoccupazioni. Paghi il ticket, entri, fai un esame in cinque interminabili minuti e poi...torni a casa e ti resta quel dubbio in testa. Bastava che il dottore si girasse e mi guardasse in faccia...perché non sono un numero o due mammelle. Sono una PERSONA. A questo punto potrei definire questo medico un superficiale, uno che ha timore di ciò che scrive perché non sa leggere ciò che vede e allora ti dice a parole una cosa, ma ne scrive un'altra perché "legalmente" forse si vuole proteggere...per la serie: io l'avevo scritto. Io so solo che dopo la mammo non sono più serena...molte donne mi dicevano: falla, falla così ti togli il pensiero...a me ne sono venuti altri.
La ringrazio per l'invito di iscrivermi al suo blog...lo farò sicuramente. Buon lavoro.

[#3] dopo  
Utente 159XXX

Gentile dott. Catania nel volermi rassicurare da sola ...chiedo se "le multiple aree anecogene da cisti, a dx al QSC di 23.7 mm..." lette nell'ecografia del 16/05/13 possano corrispondere alla lettura in mammo di "...Altra radiopacità a contorni non bene definibili si rileva al QS di dx del dt max di 2.8 cm.".
Può rispondere a questa domanda?
Capisco che una lettura a distanza non è possibile farla ma si immagina me messa qui con questi referti davanti da INTERPRETARE neanche fossi io il medico. Vorrei che i referti fossero scritti chiari, comprensibili anche a chi non è medico.
Per l'ecografia potrei farla magari fra 6 mesi o mi consiglia di farla nell'immediato? Grazie.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sì è possibile che corrisponda a quanto ha rilevato la ecografia.

Subito farei la ecografia e, pur non aspettandomi nulla di patologico, in base a quella si programmeranno i controlli successivi.

>>La ringrazio per l'invito di iscrivermi al suo blog...lo farò sicuramente>>

Non è necessario iscriversi...basta intervenire direttamente sollevando questo problema della scarsa comunicazione...ecc ecc.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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