Utente 337XXX
Buon giorno Dottore,
mi sono operata alla mammella il 21 gennaio, per un nodulo tumorale maligno di circa 7mm.
Il drenaggio si è staccato lo stesso giorno dell'intervento, quando mi sono accorta ho chiamato l'infermiera che mi ha cambiato solo lil contenitore attaccato al sondino che naturalmente ha sfiatato, ma ha detto che a questo ci pensava il chirurgo, ma non l'ha fatto.
Dopo una settimana dall'intervento 30/1, mi si è gonfiata la mammella con forti dolori, mi è stato dato un'antibiotico Levofloxacina presa per 4 giorni ma con esito negativo visto che l'infezione è aumentata, torno dal chirurgo il 3/2 mi da il Tazocin iniezioni 2 volte al giorno, fatte per 8 giorni, fino al 10/2 dopo una settimana che ho smesso il Tazocin nella cicatrice dell'intervento si è formata una bolla di pus che secerneva siero abbondante.
Il 17/2 sono tornata in ospedale dal chirurgo che ha aperto dove usciva il siero, cercato di far uscire tutto quello che poteva con pressione e messo una garza sterile e mi ha rimandato ad un'altra medicazione per il 19/2 e anche il giorno dopo 20/2 visto che avevo la prima visita dall'oncologo e per la radioterapia.
Alla visita dall'oncologo quando faccio vedere l'infezione mi dice di riprendere antibiotici pennicillina.Augmentin e tornare martedi 25/2..

Tutti mi hanno detto che l'infezione post operatoria può succedere ma penso che non sia stata seguita bene, l'infezione c'è ancora, e sinceramente non ho voglia di ripetere la pennicillima che mi crea grandi problemi psichici, debolezza e depressione, ma come togliere l'infezione con medicinali meno invasivi? Da ieri sto mettendo Aloe vera sulla mammella, ( gel preso dalla pianta)
E' possibile che non sia stato fatto il drenaggio in maniera corretta? O, è possibile che mi hanno lasciato una garza o qualcosa internamente?
Visto la poca sensibilità di questo chirurgo, a chi mi devo rivolgere per il problema dell'infezione?

L'esito delle analisi citologica:
Carcinoma duttale infiltrante G1. Non evidenza di infiltrazione linfovascolare peritumorale. Margini di resezione chirurgica liberi. Atrofia del parenchima mammario residuo. Linfonodo sentinella esaminato in fase intraoperatoria con metodo OSNA (cfr H-14/14) ER(clone6F11)100% PgR(clone 312)6% Ki67(clone MIB-1)8% c-erb-B2(kit Hercep Test Dako) score 1+

Il chirurgo quando ho chiesto spiegazioni di termini da me sconosciuti mi ha risposto che ho un tumore e che ci si muore..
Solo il dottore della radioterapia mi ha spiegato benissimo tutto quello che c'era da sapere,

.RingraziandoLa Le porgo i miei più cordiali saluti. C.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vorrei proprio aiutarla ed apportare il contributo che si aspetta, ma comprenderà bene che nel suo caso più di altri è necessaria una verifica diretta.

Le infezioni postoperatorie non sono tutte uguali a partire dall'estensione dell'infezione e dal concomitante versamento cui la infezione si è sovrapposta.

L'infezione di una ferita chirurgica è un evento raro ma possibile. Non colpevolizzerei per questo il chirurgo per eventuali inadempienze. "Chi mangia pane fa inevitabilmente briciole". Sicuramente però è legittimo pretendere di potere essere seguite empaticamente e con il massimo della disponibilità.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 337XXX

Salve Dott. Catania, la ringrazio della sua risposta
Capisco che non è facile poter valutare un'infezione senza vederla, mi scusi se insisto, ho letto in rete in vari articoli medici riguardanti l'operazione alla mammella che il drenaggio deve essere attivo da 2 -5 giorni, a me è stato attaccato solo poche ore..per logica e da profana, mi viene da pensare che tutto quello che è rimasto dentro non avendo un modo di uscire ha creato il problema dell'infezione.

Capisco anche che non sono la sola ad essere seguita e che con i tagli alla Sanità le persone che operano nelle strutture hanno tanto da fare e sono sempre sotto pressione ma per questo non vuol dire che il trattamento che mi hanno riservato sia stato sia dal Chirurgo che le infermiere gentile, mi sono sentita un peso, una rogna, quando mi aspettavo un pò più di umanità.

In tutto questo non ho preso di nuovo l'antibiotico e sto vedendo che con l'aloe vera l'infezione rimasta è regredita, la parte non mi fa più male.

Le volevo chiedere se lei opera anche con farmaci alternativi, l'Oncologa mi ha detto che la cura di prevenzione dura 5 anni, mi spaventa tantissimo, già con antibiotici ho grossi problemi di depressione, malumore, forte debolezza.
Ha qualche consiglio da darmi?
La ringrazio della sua disponibilità..La saluto cordialmente. C




[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Anche io tengo il drenaggio non più di 24 ore in interventi come il suo.

Cosa intende per cure alternative
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 337XXX

Salve Dott Catania,
Ecco appunto il drenaggio l'ho avuto massimo 3/4 ore..un po pochino visto che internamente sono stati messi dei punti.

Per cure alternative parlo di Omeopatia Medicina naturale da abbinare a farmaci allopatici che accompagnati aiutano a sentire meno gli effetti collaterali che l'allopatia può dare.

Ora ancora non so quello che mi aspetta, martedì ho la visita dall'oncologo, la prima che ho fatto la dottoressa non c'era, mi ha preparato la scheda un'oncologa che però non si occupa di senologia ma comunque mi ha detto che dovrò fare la cura ormonale per 5 anni.

Le ho dato i parametri dell'esame istologico, secondo lei ho bisogno sia della radioterapia che della cura ormonale per 5 anni?
Ha bisogno di altre notizie dell'esame?

La ringrazio tantissimo è molto confortante avere la possibilità di avere notizie da un'esperto.
La saluto C

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Oltre alla radioterapia non c'è altro da affiancare oltre alle raccomandazioni di

Prevenzione Secondaria (controlli) ed ancora di più della Prevenzione Primaria

Legga
PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 337XXX

Dott. Catania buona domenica,
La ringrazio della sua risposta, la terapia ormonale mi spaventava molto, domani vediamo cosa mi dice la Dottoressa oncologica ma ho già preso informazioni per andare in un centro oncologico consigliato visto il trattamento poco professionale avuto fino ad oggi.

Sono d'accordo con lei che è fondamentale una buona alimentazione e attività fisica e in primis prendere la vita con più leggerezza, lo stress e i dispiaceri credo che aiutino allo squilibrio del corpo.

Non ho capito bene il primo articolo e da vegetariana ho trovato un'errore quando si parla di carne rossa e frutta e verdura con pesticidi, anche la carne purtroppo è trattata con antibiotici e mangimi trattati.
Di nuovo la ringrazio, buona domenica C