Utente 352XXX
Buongiorno, sono una studentessa di 27 anni e da qualche settimana convivo con un problema.

Il 18 giugno mi sono svegliata con un dolore fortissimo al cavo ascellare destro, tale da non poter muovere il braccio e nemmeno sfiorare l'ascella. Ho così sospeso l'uso del deodorante e aspettato che passasse ritenendolo dolore muscolare. Dopo 3 giorni non passando ho preso per 3 giorni Voltaren 100mg a rilascio prolungato nelle 24 ore ma ho risolto poco anche così.
E' subentrato al 5 giorno anche un dolore al seno destro e mi sono così autopalpata e ho notato una piccola pallina sotto l'ascella ed una al seno. Mi sono fatta visitare da un medico di base che però non ha riscontato nulla ma, non rimanendo tranquilla del responso, ho fatto una visita da un ginecologo/senologo che ha diagnosticato un mastopatia fibrocistica ( di cui ''soffrono'' anche mia madre e mia nonna materna ) ad entrambe le mammelle ed una linfoadenopatia ascellare ad entrambe le ascelle. Ho iniziato dunque una terapia con Ananase per 10 giorni ma non ho ottenuto miglioramenti.
Ho così ricontattato il dottore che mi ha detto che si potrebbe allora trattare di cercvicalgia e mi ha suggerito di prendere Paracetamolo 500mg due volte al giorno fino a che il dolore non passi. Ho iniziato questa nuova terapia da 3 giorni ma il dolore persiste.

Vorrei a questo punto un vostro parere perché mi sento al quanto confusa e da stamattina, associati al dolore al seno ed all'ascella, ho dolore anche alla scapola e alla parte alta del braccio destro. Di cosa potrebbe trattarsi? Tengo a specificare anche che da novembre 2011 seguo una terapia con pillola per curare l'endometriosi.

Vi ringrazio dell'attenzione e confido in una vostra opinione al più presto.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Mi dispiace ma non è possibile soddisfare le sue aspettative senza una visita, anche se da quanto scrive mi sembra più probabile l'ipotesi prospettata dal suo curante ( mastalgia extramammaria), piuttosto che quella molto generica di "mastopatia fibrocistica".

Legga
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/i%20dolori%20al%20seno.htm
https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/34/Cura-del-sintomo-dolore
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/dolore%20al%20seno...di%20comp
Talvolta anche la semplice scelta di un reggiseno adeguato può essere utile, per quanto possa sembrare paradossale
https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/15/Il-reggiseno-uno

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 352XXX

Gentile Dott.Catania,
La ringrazio per la risposta.
La diagnosi di mastopatia e linfoadenopatia prima e di cervicalgia dopo sono state fatte dallo stesso medico, ovvero il ginecologo/senologo, ricontattato da me in quanto non avevo riscontrato miglioramenti nonostante la sua terapia.
Il medico di base a cui mi rivolsi all'inizio non è il mio in quanto sono una fuori sede ed ho usufruito di una visita presso un ambulatorio di continuità ma senza più sentirlo in seguito.
Per questo mi sento confusa, perché lo stesso medico, a distanza di una settimana, ha cambiato diagnosi, pur avendo effettuato un'ecografia mammaria che gli aveva fatto formulare la prima.

Domattina farò un emocromo per accertare l'origine della linfoadenopatia. Potrei fare altro?

La ringrazio tanto

[#3] dopo  
Utente 352XXX

Buonasera Dott. Catania,

Questa mattina ho eseguito un emocromo che ha evidenziato monociti alterati ( in formula leucocitaria % 18.44% in range 0-12 e n. 1,134 K/microl in range 0 - 0.9 ) i restanti valori appaiono nella norma. Data la presenza di linfoadenopatia mi sono fatta vistare in PS ematologico dove mi hanno prescritto una serie di esami da eseguire tra cui Rx torace, eco addome, eco stazioni linfonodali superficiali, analisi sierologiche e funzionalità epatica e renale.

Sono sulla strada giusta per trovare la causa del problema secondo Lei? Vorrei porre al più presto fine a questi dolori ormai diffusi a molte zone del corpo con una terapia efficace. Nel frattempo il medico specializzando che mi ha visitata in PS mi ha suggerito di aumentare le dosi di paracetamolo fino a che il dolore non passi.

Attendo una Sua risposta
La ringrazio