Utente 407XXX
Buonasera Dottore,

le scrivo non per me ma per mia madre, per avere un suo parere. Le sarei molto grata! sono molto preoccupata!

Mia madre classe 1965, ha fin da ragazza un seno fibrocistico e mastopatia.

Di recente ha effettuato i soliti controlli che svolge ogni anno e si è recata presso 2 strutture. Nella prima, senza ecografia e senza mammografia, a seguito della sola visita, le hanno fatto fare una risonanza magnetica, mentre nel secondo centro, a Roma presso Ospedale San Giovanni, le hanno fatto mammografia ed ecografia e a breve dovrà recarsi lì nuovamente per ago aspirato e poi mammotone.
Di seguito il referto prima della RSM al primo centro di Battipaglia:
Mammelle a struttura fibroghiandolare di tipo displasico-nodulare e disomogenea per evidenza di multiple formazioni cistiche bilateralmente con la maggiore alla mammella destra, al QII, di mm 13. Dopo iniezione ev di mdc si rilevano due aree nodulari di impregnazione alla mammella sinistra rispettivamente al QSC (mm 16) con curva intensità/tempo a carattere progressivo compatibile con lesione scarsamente vascolarizzata e pertanto indicativa di benignità ed al prolungamento ascellare (mm 9) con curva intensità/tempo con picco compatibile con lesione ipervascolarizzata: utile accertamento diretto di quest'ultima formazione. Regolare aspetto e segnale del piano muscolare retromammario bilateralmente. Assenza di significative linfoadenomegalie a sede ascellare bilaterale.

Di seguito referto ECO MAMMARIA BILATERALE presso Roma:
corpi mammari di tipo fibroghiandolare ad elevata disomogeneità ecostrutturale specie nei QSE, con numerose cisti ad aree multivescicolari d'ambo i lati, alcune con microcalcificazioni di parete.
A sinistra si rileva: tra i quadrati superiori in sede sopraareolare area solida marcatamente ipoecogena a margini irregolari e prevalentemente crescita verticale di circa 13x12x12mm che necessita di tipizzazione istologica mediante biopsia ecoguidata; nel QSE in posizione craniale area di ipoecogenicità a morfologia a margini irregolari di circa 11x9x8mm che necessita di tipizzazione istologica mediante biopsia ecoguidata; lungo il prolungamento ascellare nel contesto di isola di ectopia ghiandolare, piccola nodulità solida ipoecogena a margini regolari di circa 5x4x4mm meritevole di tipizzazione citologica mediante biopsia ecoguidata, in relazione al potenziamento contrastografico descritto nell'esame RM.
Sempre a sinistra si rileva alcune formazioni nodulari solide ipoecogene a morfologia ovattare e contorni regolari con le caratteristiche ecografie della benignità: QIE di 12x11x4mm invariato rispetto al 24/11/15. QSI di 5x3. 5x3mm.
Equatoriale esterno di 7x6. 4x4mm invariato dal 2003. A destra area pseudonodulare solida con rare microcalcificazioni nel contesto di 13x8.6x7mm.
Lo studio di entrambi i cavi ascellari ha evidenziato la presenza di linfonodi aspecifici.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htmù;

cui darei maggior peso e che identifica una lesione benigna ed una altra dubbia (NON SOSPETTA).

Corretta l'indicazione ad un approfondimento cito-istologico.

Riguardo alla presenza di microcalcificazioni
in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/agobiopsia_della_mammella.htm

Tanti saluti
Salvo Catania


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 407XXX

Salve Dottor Catania,
La ringrazio molto.

La disturbo nuovamente per farle delle domande:
1) il mammotome aspira queste lacerazioni cisti o calcificazioni, facendo sì che il problema in quel momento viene tolto in gran parte (e non si aggravi col passare dei giorni) aspettando l'esito istologico? Oppure dipende dalle casistiche?
2) che cosa intende per dubbio e non sospetto? Che potrebbe non essere maligno?
3) in questo caso specifiche, nella peggiore delle ipotesi, secondo lei, siamo in fase iniziale? Quindi come si suol dire "lo abbiamo preso in tempo"? Nel senso che basta una eventuale operazione chirurgica per "risolvere" il problema e guarire ?

La ringrazio e la saluto
Teresa

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) Serve a fare diagnosi (esame istologico)
2) Se è dubbio...evidentemente si
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Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 407XXX

Buonasera Dottor Catania,

come promesso, mi premeva aggiornarla sulla situazione.

A seguito di esame istologico, a mia madre è stato diagnosticato un tumore stadio C1, che il primario ha definito, parlando con lei, come un "tumoretto".

Al momento non ho il referto per poterle dare le definizioni corrette.

Venerdì dovrà operarsi e le verrà asportato anche il linfonodo sentinella (le è stato detto che è per prassi). Il Dottore ha detto che è assai improbabile che successivamente si debba procedere con radioterapia o altre terapie; anche se si riserva di attendere la fase post operatoria.

Lei cosa ne pensa? I tumori a questo stadio come sono da considerarsi?

La ringrazio molto

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non posso pensare nulla in assenza di tutti i dati della malattia.

Che vuol dire C1 ? Forse G1.
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 407XXX

Buongiorno Dottore,

mi scuso per la confusione.

Mia madre Venerdì scorso ho subito una mastectomia con contestuale ricostruzione della mammella, presso l'Ospedale San Giovanni di Roma.

Di seguito il referto in cartella clinica:
"Paziente di 50 anni, B5, DI, G2, di 13 mm in sede supero-centrale sopra-areolare di sinistra + altri 2noduli nel QSE sospetti alla RMN (B1) oltre a cluster di microcalcificazioni parareolari diffuse.

RM (2 Feb 2016): Dopo iniezione di mdc si individuano 2 aree nodulari di impregnazione della mammella sinistra, rispettivamente al QSC (16 mm) e prolungamento ascellare (9 mm).

ECO MAMMOGRAFIA (14 Mar 2016): A sinistra si rileva tra i quadranti superiori in sede sopraareolare area solida marcatamente ipoecogena a margini irregolari e prevalente crescita verticale di circa 13X12X12 mm; nel QSE in posizione craniale area di ipoecogenicità a morfologia e margini irregolari di circa 11X9X8 mm; lungo il prolungamento ascellare nel contesto di isola di ectopia ghiandolare, piccola nodularità solida ipoecogena a margini regolari di circa 5X4X4 mm. A destra area pseudonodulare solida con rare microcalcificazioni nel contesto di 13X8. 6X7 mm.
Lo studio di entrambi i cavi ascellari ha evidenziato la presenza di linfonodi aspecifici.
Microistologia area para-areolare supero-centrale di SIN: CDI, G2; B5.
Microistologia area QSE di SIN: B1."

Durante l'operazione di Venerdì scorso, sono stati asportati 3 linfonodi sentinella che, da esame istologico estemporaneo, hanno dato esito negativo.
Mia madre ha reagito bene all'operazione, no febbre e no dolori esagerai; tranne che a visita di controllo in data odierna, le hanno riscontrato una leggerissima sofferenza del capezzolo (che è stato salvato perché vitale), che bisogna capire se si risolve da sola.
Potrebbe generare complicazioni o andare in necrosi? che probabilità ci sono secondo lei? A mia mamma i drenaggi verranno tolti il prossimo lunedì.
Poi siamo anche in attesa di esame istologico definitivo per capire come trattare, secondo lei ci può essere necessità di chemioterapia o di cura ormonale?

La ringrazio molto e attendo fiduciosa un suo riscontro

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Comprenderà bene che per esprimere un parere sulla vitalità del complesso capezzolo-areola conservata .....occorre VEDERLO !

E' normale una iniziale sofferenza dello stesso.....
Salvo Catania, MD
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