Utente 418XXX
Buonasera, ho 34 anni e il 17 maggio 2016 ho subito un intervento in anestesia locale per rimuovere un piccolo nodulo al seno risultato dubbio ad ecografia e risonanza. Ad esame istologico referto:
Blocco di tessuto mammario fibroso di circa cm.3x2,5x2,5 in corrispondenza del cui bordo reale radiale è presente un minuto focolaio solido di mm.7x5 sottoposto integralmente a processazione.
(P1-03100)

P3-Y1010
Diagnosi istologica:
Carcinoma mammario (duttale) invasivo (NAS) di grado istologico di malignità intermedio (G2 sec. Elston & Ellis, Nottingham, diametro del focolaio invasivo mm.7). Infiltrato linfocitario intra e peritumorale (TILs) moderato (35%). Non osservata invasione perineurale o linfatica. Margini chirurgici liberi, condotti mediamente a mm. 0.5 dalla neoplasia.

Profilo recettoriale:
Percentuale di cellule positive al recettore estrogenico: 50%
Percentuale di cellule positive al recettore progestinico: 100%

Altri parametri:
c-erbB-2: Negativo per HER2 - punteggio 0
P53: negativo
Ck5/6:negativo
Ki67: 15%

Dopo questo referto mi sottopongono il 07/06/2016 a quadrectomia +linfonodo sentinella

Con referto:
A)quadrectomia mammaria di circa cm 5x3x5 comprendente un lembo di cute di cm 4,5 di asse maggiore sede di breccia chirurgica correlata alla precedente biopsia; al taglio di tessuto circostante il focolaio è di aspetto prevalentemente fibroso. Viene effettuato un esteso campionamento in corrispondenza di tale focolaio bioptico.
B)sampling di tessuto adiposo ascellare nel cui contesto sono stati isolati n.5 linfonodi, il maggiore dei quali di circa cm. 1.5
(P3-Y5405 - P3-Y5145)

P3-Y1010
Diagnosi istologica: assenza di neoplasia residua nei numerosi prelievi di controllo eseguiti intorno al focolaio della precedente biopsia ove si osservano tuttavia le modificazioni tipiche del granuloma bioptico (tessuto di granulazione con presenza di cellule giganti multinucleate, steatonecrosi e fibrosi). Il tessuto mammario circostante è sede di modificazioni fibrocistiche con prevalenti aspetti fibrosi stromale. I margini chirurgici sono negativi. Due dei linfonodi sono sede di metastasi.
Stadio patologico valutato anche sulla base del precedente esame istologico nost. prot. N.7528 del 19/05/2016: pT1b,G2,pN1a sec. Tnm 7th ed.

A seguito di tutto ciò, in concomitanza con non pochi pareri discordanti, volevo cortesemente sapere innanzitutto se nel mio caso è necessario un ulteriore intervento di svuotamento ascellare, e che tipo di terapia precauzionale adottare.

Ringraziando anticipatamente, resto in attesa di una risposta.

Grazie


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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>A seguito di tutto ciò, in concomitanza con non pochi pareri discordanti, volevo cortesemente sapere innanzitutto se nel mio caso è necessario un ulteriore intervento di svuotamento ascellare, e che tipo di terapia precauzionale adottare.>>

Quali sono questi pareri ? Cosa Le hanno proposto sin qui ?

Non c'è dubbio che in un futuro non lontano lo svuotamento ascellare sarà riservato a pochissimi e selezzionati casi, ma attualmente vanno valutati attentamente, caso per caso, e purtroppo è vietato farlo a distanza

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 418XXX

Innanzitutto gentile dott.re grazie per avermi risposto.
Riguardo ai pareri discordanti, il senologo chirurgo che mi ha operata dice che non c'è bisogno di procedere con lo svuotamento ascellare, ma solo dopo che l'oncologo presso la stessa clinica mi abbia dato da effettuare un ciclo di chemioterapia forte di 6 mesi, continuando poi con la pillola per 5 anni e menopausa precoce, lo stesso oncologo poi mi ha incitata a sentire altri pareri; un'altra senologa invece mi diceva che lei magari avrebbe tolto qualche altro linfonodo e che in base alla sua esperienza, visto la mia giovane età, avrei sicuramente fatto chemioterapia forte. Dopo questi due consulti che non hanno fatto altro che alimentare i miei dubbi, mi sono rivolta ad un centro di eccellenza dove mi hanno precisato che due linfonodi metastatizzati su 5 è un risultato che esclude un ulteriore svuotamento ascellare e come terapia precauzionale mi hanno prescritto terapia endocrina con LHRH analogo (ad es Decapeptyl 3.75mg/28) + tamoxifene 20 mg/die per almeno 5 anni.
Ma non le nascondo che i miei dubbi sul da farsi non sono stati ancora placati.

[#3] dopo  
Utente 418XXX

Scusatemi, ma sono in attesa di riposta.

Grazie