Utente 430XXX
buongiorno Dottori,
vorrei un parere su un'anomalia riscontrata sulla mammografia di controllo.
premetto che non ho mai avuto patologie al seno, tuttavia seguo lo screening regolarmente dal 96, presso il breast unit dove lavora il senologo che ha operato mia mamma di carcinoma dei dotti,scoperto in una fase molto precoce e operata con quadrantectomia e svuotamento del cavo ascellare con esito maligno all'esame istologico, ma fortunatamente risolto completamente con la chirurgia grazie alla diagnosi precoce.
Fino ai 35 anni eseguivo l'ecografia biennale o triennale con ogni 10 anni visita senologica, dai 35 ai 39 eco annuale e dall'anno scorso ho iniziato anche la mammografia che il senologo ha ritenuto poi di farmi fare tutti gli anni con l'eco.
Nonostante numerosi cisti in entrambi i seni (tutte comunque inferiori al cm) un' adenosi di circa 9mm nel seno sx e il dolore in aumento alla palpazione (a volte da non riuscire a mettere nemmeno il reggiseno), posso dire fortunatamente di avere sempre avuto un bel seno," brutto dentro ma sano". quest'anno anche mia cugina, mia coetanea e nipote di mia mamma, ha dovuto sottoporsi a una mastectomia totale per un carcinoma infiltrante e attualmente ha in corso la chemioterapia preventiva.
di solito eseguo gli esami di controllo nel mese di novembre, pertanto a metà novembre ho fatto l'ecografia, che non ha evidenziato nessuna novità dall'anno scorso, confermando il medesimo quadro clinico, e ieri invece ho eseguito la mammografia: il medico mi ha chiamata nello studio per farmi notare che nella lastra ci sono delle microcalcificazioni raggruppate come tanti puntini, grandi come granelli di sabbia fine, in un punto solo in basso del seno dx, che in effetti è una delle zone che fa mi più male al tocco, ma è anche quello che è più sano in quanto non c'è nemmeno l'adenosi. confrontando la lastra di quest'anno con quella dell'anno scorso mi ha fatto vedere che, pur non essendo stato segnalato in referto,( perchè davvero appena percettibili), c'erano già l'anno scorso, certo la differenza tra le due lastre è netta e visibile ora, perchè sono aumentate e molto più brillanti, ma parliamo di una piccolissima zona tant'è che a me non avevano nemmeno colpito se lui non me le avesse indicate. mi ha detto che le segnalerà in referto e mi ha chiesto di portare la mammografia al mio senologo per sentire cosa ne pensa lui," senza correre e senza dormirci" , il referto me lo consegneranno domani della mammografia e fino al 15 dicembre non vedrò il senologo.
da quanto ho già letto nelle vostre risposte non dovrebbe essere nulla di preoccupante, al limite può essere un campanellino d'allarme per fare accertamenti o mammografie ravvicinate, ma facendole già annuali non dovrebbe cambiare nulla per ora vero? dopo tanti anni che sono abituata a non avere nulla di rilevante questa novità mi ha fatta rimanere un po' male, ma non devo spaventarmi vero?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il precedente della mamma e della cugina ovviamente devono far tenere un atteggiamento di attenzione.
Purtroppo non ci ha dato alcun elemento per esprimere un parere specifico sul suo caso se non riguardo ad un incremento delle microcalcificazioni che da solo non vuol dire nulla.

In una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie", “sospette” e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/agobiopsia_della_mammella.htm

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 430XXX

Buongiorno dottor Catania grazie della risposta, ha perfettamente ragione e questo pomeriggio ritirato il referto, potrò scriverle cosa c'è scritto, ho riportato solo ciò che mi ha spiegato il radiologo il giorno dell'esame esaminando e paragonando le due lastre (anno scorso con anno corrente) anche perché nello scorso referto erano così impercettibili che non hanno scritto nulla, mentre mi ha detto che questa volta l'avrebbe inserito. Per il momento grazie infinite ci aggiorniamo

[#3] dopo  
Utente 430XXX

Riporto il referto appena ritirato:
Si osserva netta prevalenza della componente radiopaca, di pertinenza fibroghiandolare, disposta in maniera sostanzialmente simmetrica, nel cui contesto è ipotizzabile la presenza di piccole displasie benigne. Al controllo odierno si osserva un piccolo gruppo di microcalcificazioni assai numerose perquanto di aspetto apparentemente distrofico, localizzato nel quadrante infero-interno della mammella destra; tale reperto è nettamente più evidente rispetto all'ultimo precedente controllo del 2015.
Il reperto, per quanto a prevalente carattere distrofico, vista la assai maggiore evidenza rispetto al controllo precedente e la familiarità della paziente, potrebbe essere meritevole di agoaspirato prudenziale; indispensabile comunque attentissimo monitoraggio. Non si osservano altre immagini di sospetto significato patologico evolutivo ed il reperto nel suo complesso è per il resto analogo all'ultimo precedente controllo.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Hanno un aspetto benigno, ma essendo aumentate di numero è corretto quanto consigliato
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[#5] dopo  
Utente 430XXX

Grazie dottore, già mi toglie un peso perché non riuscivo a distinguere la classificazione che ipotizza il radiologo, certamente comprendo la prudenza per la familiarità pregressa.
Secondo lei con "attentissimo monitoraggio" la mammografia annuale va bene? Poi per carità ciò che si deve si fa...

[#6] dopo  
Utente 430XXX

Ho ancora solo un dubbio, il radiologo di persona mi ha parlato dell'agobiopsia e mi aveva detto che l'agoaspirato per le microcalcificazioni non è molto indicato perché è difficile prelevarle, però nel referto consiglia l'agoaspirato...

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.
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[#8] dopo  
Utente 430XXX

grazie infinite della disponibilità e dei chiarimenti. il prossimo giovedi andrò dal mio senologo e sentirò anche il suo parere.

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

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[#10] dopo  
Utente 430XXX

Buongiorno,
ieri sono stata in visita dal senologo che, come lei, mi ha tranquillizzato sull'esito della mammografia, mi ha richiesto un agobiopsia da effettuare nella zona interessata spiegandomi appunto che fare l'accertamento serve per escludere un inizio di tumore in situ, ma che di solito appunto sono pochi i casi in cui ciò rappresenta davvero un segnale allarmante, ciò non toglie che è sempre meglio escludere e l'unico esame che permette di stabilire con certezza la natura di tali microcalcificazioni è questo. inoltre nonostante il referto parli di numerose microcalcificazioni raggruppate insorte nell'ultimo anno, mi ha tranquillizzata sul fatto che parliamo comunque ancora di pochissimi mm interessati pertanto non c'è carattere di urgenza nemmeno se l'esame dovesse andare peggio di ciò che ci aspettiamo.
Pertanto sono in attesa di essere chiamata dal breast unit per l'esame, senza alcuna ansia perchè so per certo che quando c'è preoccupazione (così come era successo a mia mamma) gli esami vengono prenotati davvero a breve termine :)
tra l'altro, ho parlato al mio senologo di voler fare il test genetico e mi ha detto "bene", poi gli ho chiesto se lui mi avrebbe consigliato di farlo e lui mi ha risposto:- in realtà no perchè non c'è nessuno dei tuoi familiari che è morto di cancro al seno, ma fai bene a farlo se lo desideri- pongo anche a Lei questa domanda: anche lei ritiene che solo quando il tumore ha provocato la morte dei familiari con precedenti si possa trattare di un caso di tumore familiare? scusi le preciso che la mia domanda è solo per comprendere.
La terrò aggiornata comunque dr Catania, la ringrazio davvero di aver reso meno ansiosi questi 15 gg in cui ho atteso la visita del mio senologo.

[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Esattamente quello che le avevo in generale anticipato
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[#12] dopo  
Utente 430XXX

buongiorno dott. Catania
ci sarebbe una novità: da una settimana circa mi si è formata, sempre nel seno destro, una pallina di circa un centimetro sotto la superficie del capezzolo nel quadrante superiore (quindi in tutt'altra zona rispetto alla microcalcificazione che dalla mammo risulta essere nella parte bassa del seno). Ormai è visibile a vista e inizia a "sformare" il capezzolo inoltre è fastidiosa e dolorante al tatto, l'ultima mestruazione l'ho avuta intorno a Natale e di solito ho un ciclo di 22-26 giorni.
Io sono in attesa di essere chiamata dal Breast Unit per l'agobiopsia che però non era urgente, quindi non ho idea delle tempistiche, secondo lei è il caso che avvisi il mio senologo di questa novità o aspetto di vedere se con il prossimo ciclo scompare così come è venuta?
E' la prima volta che mi viene una pallina così superficiale, per questo sono un po' dubbiosa, di solito i fibroadenomi a cui sono abituata, sono più profondi e aumentano e sgonfiano in pochi giorni, mentre questa pallina per ora aumenta e basta.
La ringrazio per l'attenzione e ne approfitto per augurarle un buon anno.

[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E come faccio a distanza ad indovinare cosa possa essere quanto descrive ?
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[#14] dopo  
Utente 430XXX

buongiorno dottore, infatti non le ho chiesto una diagnosi, le ho chiesto se mi consiglia di chiamare il mio senologo e avvisarlo di questa pallina senza attendere che mi contattino per l'agobiopsia, dato che non so quando avverrà.
o se preferisce la domanda è: quando ci sono questo tipo di formazioni, è saggio correre subito a farsi vedere oppure c'è un tempo minimo da attendere prima di allarmarsi?
spero di essermi spiegata meglio, grazie

[#15] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ripeto che posso solo provare ad indovinare da quanto mi descrive

1) I tumori crescono con relativa lentezza e quindi se Lei ha avuto un consulto recente suppongo che il rilievo che descrive non fosse riscontrabile.

2)L'unica patologia della mammella che si rende evidenziabile da un giorno all'altro è una cisti che ha scarso significato patologico ma può formarsi anche nel giro di poche ore per una ragione funzionale (=ormonale), e l'ansia, che in questo periodo non si è fatta certo mancare può averci messo lo zampino.

Se l'esame non è differito per lunghi tempi.. starei assolutamente tranquilla.

La sua storia, so che ne farebbe a meno, familiare è molto interessante. Le consiglio un diverso approccio a questa malattia qualsiasi sia l'esito dell'esame.

Perché non prova a riassumere la sua storia (dica pure che l'ho invitata io ) nel mio blog delle Ragazze Fuori di Seno

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-559.html

Può riportare anche lì l'esito della microbiopsia e Le prometto che l'accompagneremo in tutte le fasi dell'iter diagnostico terapeutico, ma soprattutto per imparare a gestire la paura, la seconda e più grave malattia che si accompagna al tumore.

Se lo desidera..l'aspettiamo ( si presenti con un nome, anche di comodo se crede)

Salvo Catania, MD
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[#16] dopo  
Utente 430XXX

intanto la ringrazio per l'invito, per ora sto leggendo gli interventi già presenti dopodichè volentieri parteciperò anche di la.
Domani mattina ripeto una ecografia, giusto per star serena e evitare di correre dal senologo se in effetti potesse essere solo una banale ciste, come spero. ho notato sulla mammografia che nello stesso punto dove ora c'è la palla c'è una calcificazione di piccole dimensioni ma con contorni regolari che infatti non è stata considerata nonostante fosse nettamente più visibile delle microcalcificazioni di cui aspetto l'agobiopsia.
una cosa gliela voglio dire Dr Catania, io non ho l'ansia e la paura del tumore al seno, perchè tra tutte le patologie familiari pregresse, il seno è l'unica parte che, nonostante tutto non ha causato vittime in famiglia, proprio grazie alla diagnosi precoce e anche alle valide terapie esistenti ad oggi, sono molto più preoccupata di dover gestire da un momento all'altro una terapia chemioterapica preventiva e/o un intervento demolitivo, come è successo a mia cugina sette mesi fa, perchè io con il braccio destro ci lavoro (sono un' estetista, non ho più i miei genitori, vivo da sola e soprattutto non sono una dipendente ma una lavoratrice autonoma, quindi senza supporti esterni in caso di malattia), quindi per me la diagnosi precoce è fondamentale per ridurre al minimo le conseguenze di un eventuale problema prima di tutto d'impatto gestionale , non per paura di affrontare una malattia.

Grazie comunque di avermi dato delle ipotesi che mi fanno ben sperare che non sia nulla di che anche stavolta, perchè in questi ultimi 2 mesi il seno mi ha fatto più impazzire che negli ultimi 20 anni messi assieme! ho sempre avuto fibrosi nel seno, ma questa palla è diversa da quelle che ho sempre sentito e proprio a ragione del fatto che fino al mese scorso non c'era nulla di che e che lei mi dice che i tumori crescono con relativa lentezza, sono certa che l'eco di domani andrà bene. buonanotte

[#17] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>> io non ho l'ansia e la paura del tumore al seno, perchè tra tutte le patologie familiari pregresse, il seno è l'unica parte che, nonostante tutto non ha causato vittime in famiglia, proprio grazie alla diagnosi precoce e anche alle valide terapie esistenti ad oggi, sono .....>>

La diagnosi precoce è utile senz'altro...ma forse lo è molto di più ls LA PREVENZIONE PRIMARIA.

Anche di questo parliamo.

Ci aggiorni sul blog e faccia riferimento a questo consulto...

Saluti
Salvo Catania, MD
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