Utente 420XXX
Salve,
chiedo il consulto per mia madre che ha 76 anni, gia sottoposta a galattoforectomia mammella dx per sospetto papilloma intraduttale che ora all'esito istologico definitivo è risultato essere un carcinoma in situ.

Questo è l'esito che riassume il tutto, la prossima srttimana farà l'intervento.

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Data, 18/05/2018
la Sig.ra xxxx, da noi sottoposta in data 16/04/2018 ad intervento chirurgico di galattoforectomia ed exeresi neoformazione posta nel QSE periareolare per secrezione monorifiziale mammella destra con area disomogenea nel QSE e citologia C3.
L'esame istologico definitivo ha evidenziato trattarsi di:
Carcinoma duttale in situ della mammella, bene differenziato G1, cribriforme, micro-papillare, segmentario - Grado:G1 - Diametro del carcinoma: il carcinoma è presente in maniera diffusa nell'albero duttale del quadrante, senza condensarsi in noduli, in un diametro di circa cm 5x2,5 - Distanza dai margini: margini inferiore e laterale: coinvolti da minute strutture monoduttali margini superficiale, profondo, mediale, superiore: in tutta prossimità(cm 0,1 o meno)
Indagini immunofenotipiche: Ki67:pos 5% RE:pos 5%++
Rpg:pos 1%+
Trattasi pertanto di : Ca pTis pNX MX G1

Pertanto sulla base del referto istologico, dopo second look clinico ecografico, valutato il caso collegialmente con la Chirurga plastica, abbiamo proposto alla Sig.ra il seguente trattamento chirurgico senologico:
OPZIONE1
- mastectomia skin sparing (con asportazione del complesso areola capezzolo) con unico tempo ricostruttivo mediante inserimento di protesi a matrice biologica (comunque non ricostruzione in due tempi con espansore)
OPZIONE 2
- mastectomia radicale senza ricostruzione
Per entrambe le opzioni: - con ricerca del linfonodo sentinella mediante la tecnica del radioisotopo e/o colorante vitale - se il linfonodo sentinella risultera' positivo all'esame estemporaneo, per meta, si procedera' nello stesso intervento alla linfoadenectomia ascellare - se il linfonodo sentinella risultera' positivo per meta all'esame istologico definitivo si procedera' in un secondo tempo alla linfoadenectomia ascellare
Il caso verrà discusso dal team multidisciplinare, al fine di stabilire il piano terapeutico successivo.
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Mia madre ovviamente è molto preoccupata, e anche noi. Vista anche l'età lei propende per la mastectomia senza ricostruzione.
Vorrei chiedere:

1) Il carcinoma in questione è aggressivo oppure ci sono buone possibilità di guarigione?
2) La mastectomia radicale è solitamente indicata per un carcinoma in situ di questa tipologia? (mia madre ha un seno piccolo).
3) Tenendo presente l'età della paziente (76 anni) con una struttura fisica esile e abbastanza debole, a grandi linee quanto può durare la convalescenza post intervento?
4) solitamente per queste tipologie di carcinomi è consigliabile chemioterapia o radioterapia?

Ringrazio e saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ma nessuno riesce a spiegarvi si tratta di un carcinoma in situ, che trattato chirurgicamente non richiede alcuna terapia ?

Tanti saluti

Se desidera maggiori dettagli puo' ripostare sul mio blog Ragazze Fuori di seno

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-1569.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 420XXX

Gentile Dott. Catania lei ha ragione, tuttavia i miei genitori quando hanno sentito la parola carcinoma sono andati in confusione e non hanno compreso appieno. io purtroppo non ero presente.

A grandi linee la convalescenza post mastectomia per una signora di 76 anni quanto può durare? Grazie molte.