Utente 390XXX
Buongiorno dottori, mi scuso per essermi dilungata nel mio precedente consulto, ma vorrei concludere in modo da poter cortesemente avere un vostro parere:
dopo l'aborto avuto da poco, ho deciso quindi di ripetere la mammografia a distanza di 6-7 mesi (visto che non sono piu incinta), sperando almeno di chiudere questo cerchio e l'ho fatta ieri.

Ecco il referto:
Mammelle con prevalenza della componente fibroghiandolare, di elevata radiopacità. Non si osservano lesioni produttive di tipo sospetto.Rispetto a un precedente esame del 23/04/2018 si osserva maggior apprezzabilità di un raggruppamento di microcalcificazioni a destra, in sede centrale, paramediana esterna, di presumibile natura distrofica. Sostanziale stazionarietà dei restanti raggruppamenti di microcalcificazioni bilateralmente. Si richiede completamento diagnostico con esame ecografico ed esame mammografico monolaterale a destra, tra 6 mesi.

Sembra quindi che si sia almeno chiarita la questione delle microcalcificazioni a sinistra che sono benigne, in quanto mi hanno detto che non si sono evolute, ma erano rimaste uguali, purtroppo però con rammarico ho notato che alla terza mammografia di quest'anno non si è potuto veramente ancora avere una diagnosi chiara sulle microcalcificazioni a destra, quindi sono piuttosto frustrata.
Mi hanno detto ancora una volta di stare tranquilla, che probabilmente nel reperto precedente (effettuato sempre con i macchinari del loro ospedale), non si vedevano bene perche' non sono state "prese" bene e il seno magari non è stato schiacciato a sufficienza, però per essere sicuri che non siano invece aumentate bisogna ricontrollare tra 6 mesi..
Mi hanno anche detto che se "non rimango incinta", di tornare appunto tra 6 mesi, ma a questo punto mi chiedo: è davvero cosi necessario fare queste mammografie cosi ravvicinate? Ho 37 anni (a febbraio 38) e se ripeterò la mammografia tra 6 mesi ne avrò già fatte 4....
Mi sembra come di essere in un loop e mi chiedo se questi controlli con radiazioni, cosi ravvicinati, non diventino dannosi.
Fermo restando che il mio seno è molto piccolo, quindi è comunque difficile ogni volta schiacciarlo bene oltre che doloroso, mi domando e se tra 6 mesi non fosse comunque risolutiva la diagnosi dovrei continuare sempre a sottopormi a mammografie cosi ravvicinate ancora prima dei 40 anni?
Sono un po' perplessa. In realtà sono la prima ad essere sempre attenta e scrupolosa e apprezzo molto gli scrupoli dei radiologi e senologa ma sono piena di dubbi e non vorrei che diventasse un'ossessione (visto che mi mette già molta ansia la cosa), e temo che queste radiazioni possano . Potreste darmi il vostro parere? Grazie mille per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Viviana Frattini

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Gentile utente , non potendo visionare le immagini , in considerazione della diagnostica ( mx ) eco ( refertazione visualizzata)
Lo specialsta potrebbe dare indicazione a rm mammaria bilaterale con o senza mdc
Rimaniamo a disposizione
Ci faccia sapere
Dr. viviana frattini
specilista chirurgo oncologo

[#2] dopo  
Utente 390XXX

Buongiorno, grazie per la risposta.
Mi sono recata la settimana scorsa a parlare con la mia senologa. Premetto che avevo già effettuato la risonanza magnetica con e senza mdc a maggio, che era negativa. Però la mia senologa mi aveva spiegato che dalla Rm non si può vedere l'evoluzione delle microcalcificazioni, che si possono invece controllare solo con mammografia. Quindi mi ha detto di stare tranquilla e che se non resterò incinta nei prossimi mesi di ripetere a 6 mesi la mammografia solo nella mammella destra per chiarire la questione. Se ci dovessero essere dubbi, a questo punto mi faranno fare biopsia chirurgica. Che ne pensa? Grazie mille

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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