Turp o embolizzazione..?

Buongiorno,
70enne con discreta forma fisica, soffro da anni di IPB, sono escluse patologie eteroplastiche con rm e ago biopsia, psa 9.5 su 9%, prostata da 53x46x36 mm.
, il mio urologo propone turp e non vuol sentir parlare di embolizzazione, senza darmi spiegazioni soddisfacenti, nonostante sia una pratica meno invasiva, senza anestesia pesante e con tempi di recupero molto piu veloci, gradirei un vostro parere.

Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
Le procedure dirette a ridurre i disturbi legati all'ingrossamento prostatico benigno si dividono in due gruppi principali:
- quelle in cui si asporta materialmente il tessuto prostatico diciamo - in eccesso -;
- quelle in cui il tessuto viene trattato in modo che vada incontro ad una degradazione spontanea.
Tra le prime ci sono la classica TURP e tutti gli interventi simili eseguiti con vari tipi di laser. Tra le seconde oggigiorno le relativamente più diffuse sono il REZUM, l’iTind e, in misura molto minore, l’embolizzzione. Queste ultime sono procedure generalmente meno invasive ma il loro successo, soprattutto a lungo termine, dipende molto dalle caratteristiche della prostata (dimensioni, conformazione). Non è quindi possibile generalizzare. In particolare per l’embolizzazione, non vi 3 ancora una casistica sufficiente per esprimere un giudizio definitivo, in ogni caso si tratta di una procedura endovascolare eseguita dai radiologi interventisti e non dagli urologi.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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