urgenza minzionale persistente dopo trattamenti per infezione uretrale

Gentili dottori, vi chiedo un consulto.
Circa 2 mesi fa ho avuto un rapporto sessuale e orale non protetto.

Il giorno successivo ho avvertito il bisogno impellente di urinare con rossore annesso del glande.
Ho applicato per circa 5 giorni il gentalyn beta ma non avendo risultati, ho effettuato un tampone a distanza circa 10 giorni dal rapporto (premetto che non avevo secrezioni e ho interrotto per 3 giorni il gentalyn prima dell'esame.
) Esito tutto negativo e su consiglio del medico di base ho continuato con il gentalyn.
Permaneva tuttavia ancora la sensazione di mancato svuotamento della vescica e urgenza minzionale.
Ho deciso quindi di effettuare urinocoltura ed esame del mitto intermedio ma gli esiti sono risultati negativi (leggere tracce di musica nelle urine).
Il medico mi ha detto quindi di applicare travocort per 20 giorni ma dopo circa 5 ho interrotto il trattamento in quanto il glande era notevolmente più rosso di prima e la sensazione di urinare era peggiorata.
Mi sono recato quindi da un urologo il quale mi ha prescritto nuovamente un tampone uretrale il quale ha dato esito negativo a tutte le MST ma ha evidenziato la presenza di rari batteri gram positivi.
Nel frattempo ho notato anche un rigonfiamento di uno dei lembi del meato uretrale.
L'urologo mi ha prescritto balanil gel e nofozin per un mese...ad oggi mi sembra quasi che la sensazione di dover urinare sia ancora peggiorata così come lo svuotamento della vescica...mi sembra quasi di dover andare in bagno anche subito dopo aver urinato... a cosa può essere dovuto ciò?
Secondo voi dovrei rifare altri esami?
Sarebbe necessario un antibiotico?
Premetto che non ho dolore o bruciore durante la minzione e non ho mai avuto perdite dal glande.

Grazie mille per il vostro supporto!
Dr. Paolo Piana Urologo 50.9k 2k
(leggere tracce di musica nelle urine) (!)

Lo stimolo urinario impellente e la sensazione di incompleto svuotamento sono sintomi a carico della vescica e della prostata e non possono avere alcun legame con la presnza di irritazioni superficiali esterne, anche se contemporanee. Nel senso che tutti i trattamenti superficiali che lei ha attuato avrebero potuto avere un risultato sulla seconda manifestazione, ma non sulle prime. Buona parte delle congestioni/infiammazioni della prostata non ahanno una causa infettiva documentabile, in ogni caso l'urocoltura non è l'indagine adatta a valutare questo aspetto. La persistenza dei disturbi urinari, anzi - come ci scrive - il loro peggioramento rende indispensabile una rivalutazione globale della situazione con un nostro Collegache la possa seguire direttamente.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Gentile dottore, grazie della risposta! Intendevo tracce di muco nelle urine (maledetto correttore del telefono!)
Quale potrebbe essere secondo lei un esame corretto per valutare questo persistente stato di mancato svuotamento e urgenza minzionale?

Grazie
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