Problema meccanico/reattivo uretrale
Buonasera, il 6 febbraio scorso ho usato per la prima volta un anello fallico risultato però troppo stretto, tenuto circa 20/30 secondi e tolto non appena ho percepito una pressione non adeguata.
Ho poi continuato la masturbazione terminando con l’eiaculazione.
Durante l’eiaculazione ho però avvertito una sensazione di pienezza anomala e di fastidio uretrale/periuretrale (o del corpo spongioso?) , con successiva sensazione strana all’asta.
La mattina dopo ho avuto pesantezza e fastidio con indumenti stretti, peggiori durante la giornata.
Nei giorni successivi sono gradualmente migliorato, tanto da avere un rapporto completo con la mia ragazza l’11 febbraio, senza fastidi durante l’atto.
Da lì però il quadro si è riacutizzato: fastidio da compressione a livello ventrale dell’asta e del meato, pollachiuria e sensazione di asta/uretra non svuotata; nel corso della giornata la pesantezza ventrale aumentava.
Da quell’11 febbraio ad oggi ho sospeso masturbazione e rapporti.
Ho eseguito due esami urine con urinocoltura a distanza di 30 giorni, entrambi negativi, e due tamponi uretrali ad ampio spettro, anch’essi negativi.
Anche il pannello MST è negativo e non erano presenti polimorfonucleati, quindi senza evidenza di uretrite infettiva attiva.
Non ho avuto:
cordoncini rossi o dolenti, gonfiore, ecchimosi, sangue dal meato o nelle urine, minzione francamente dolorosa, secrezioni uretrali, febbre, vere alterazioni del flusso, deviazioni/deformità del pene o cambiamenti della colorazione dei tessuti.
I sintomi migliorano nettamente da sdraiato e senza compressione.
Attualmente il fastidio è soprattutto ventrale dell’asta, più distale/periuretrale, a tratti con sensazione di urina nell’uretra/asta quando la zona è più infiammata.
I flare compaiono con compressione, indumenti aderenti, seduta ed erezioni spontanee/notturne, mai dolorose ma talvolta seguite da peggioramento durante la giornata.
Assumo Lixiana 60 mg per prevenire recidive trombotiche in quadro di deficit di proteina C.
Nel complesso posso dire di stare meglio rispetto all’inizio, ma dopo circa 45 giorni il miglioramento è lento e non lineare: i sintomi si riaccendono quasi solo con trigger meccanici e vorrei capire se un decorso così prolungato possa essere compatibile con un’irritazione/infiammazione post-traumatica lieve e se serva solo pazienza o ulteriori accertamenti.
Segnalo inoltre che per lavoro trascorro molte ore seduto e che già prima di questi episodi avevo occasionali fastidi al coccige.
Non so se questo possa avere un ruolo meccanico o di possibile coinvolgimento del pavimento pelvico nel mantenimento dei sintomi.
Grazie.
Ho poi continuato la masturbazione terminando con l’eiaculazione.
Durante l’eiaculazione ho però avvertito una sensazione di pienezza anomala e di fastidio uretrale/periuretrale (o del corpo spongioso?) , con successiva sensazione strana all’asta.
La mattina dopo ho avuto pesantezza e fastidio con indumenti stretti, peggiori durante la giornata.
Nei giorni successivi sono gradualmente migliorato, tanto da avere un rapporto completo con la mia ragazza l’11 febbraio, senza fastidi durante l’atto.
Da lì però il quadro si è riacutizzato: fastidio da compressione a livello ventrale dell’asta e del meato, pollachiuria e sensazione di asta/uretra non svuotata; nel corso della giornata la pesantezza ventrale aumentava.
Da quell’11 febbraio ad oggi ho sospeso masturbazione e rapporti.
Ho eseguito due esami urine con urinocoltura a distanza di 30 giorni, entrambi negativi, e due tamponi uretrali ad ampio spettro, anch’essi negativi.
Anche il pannello MST è negativo e non erano presenti polimorfonucleati, quindi senza evidenza di uretrite infettiva attiva.
Non ho avuto:
cordoncini rossi o dolenti, gonfiore, ecchimosi, sangue dal meato o nelle urine, minzione francamente dolorosa, secrezioni uretrali, febbre, vere alterazioni del flusso, deviazioni/deformità del pene o cambiamenti della colorazione dei tessuti.
I sintomi migliorano nettamente da sdraiato e senza compressione.
Attualmente il fastidio è soprattutto ventrale dell’asta, più distale/periuretrale, a tratti con sensazione di urina nell’uretra/asta quando la zona è più infiammata.
I flare compaiono con compressione, indumenti aderenti, seduta ed erezioni spontanee/notturne, mai dolorose ma talvolta seguite da peggioramento durante la giornata.
Assumo Lixiana 60 mg per prevenire recidive trombotiche in quadro di deficit di proteina C.
Nel complesso posso dire di stare meglio rispetto all’inizio, ma dopo circa 45 giorni il miglioramento è lento e non lineare: i sintomi si riaccendono quasi solo con trigger meccanici e vorrei capire se un decorso così prolungato possa essere compatibile con un’irritazione/infiammazione post-traumatica lieve e se serva solo pazienza o ulteriori accertamenti.
Segnalo inoltre che per lavoro trascorro molte ore seduto e che già prima di questi episodi avevo occasionali fastidi al coccige.
Non so se questo possa avere un ruolo meccanico o di possibile coinvolgimento del pavimento pelvico nel mantenimento dei sintomi.
Grazie.
Lei non ci scrive se nel corso di questa storia sia stato valutato direttamente da un nostro Collega specialista in urologia, cosa comunque consigliabile anche se, a dire il vero, paiono evidenti dei condizionamenti di tipo emotivo. Da valutare la possibile presenza di una eccessiva contrazione della muscolatura del pavimento dell’addome (perinèo) o di una congestione/infiammazione della prostata, non necessariamente a causa infettiva.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 29/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.