Uretrite, edema nel meato uretrale
Ho avuto un rapporto protetto con una ragazza.
C'è stata una masturbazione aggressiva da parte sua, sulla seconda eiaculazione del rapporto.
Dopo qualche giorno ho iniziato ad avvertire bruciore uretrale, prima e dopo la minzione.
All'esterno del pene non si nota nulla di strano, se non il glande un più rosso del solito e secco, ed il prepuzio chiuso in punta.
Aprendo il meato uretrale noto un rigonfiamento o edema all'interno del meato
Faccio tampone uretrale ed urinocoltura ed é tutto negativo.
Si sospetta un irritazione da trauma meccanico.
Dopo 1 mese la situazione va meglio, ma ogni tanto ritorna a bruciare e dar fastidio, dando sintomi altalenanti.
Il fastidio ora é basso ma il gonfiore o edema dentro al meato persiste.
Inoltre ho spesso stimolazioni, il pene in erezione mi irrita, evito masturbazione fino alla guarigione.
Non so cosa devo fare, ho anche un po' d'ansia perché sono giovane (19 anni) e vorrei guarire al più presto.
C'è stata una masturbazione aggressiva da parte sua, sulla seconda eiaculazione del rapporto.
Dopo qualche giorno ho iniziato ad avvertire bruciore uretrale, prima e dopo la minzione.
All'esterno del pene non si nota nulla di strano, se non il glande un più rosso del solito e secco, ed il prepuzio chiuso in punta.
Aprendo il meato uretrale noto un rigonfiamento o edema all'interno del meato
Faccio tampone uretrale ed urinocoltura ed é tutto negativo.
Si sospetta un irritazione da trauma meccanico.
Dopo 1 mese la situazione va meglio, ma ogni tanto ritorna a bruciare e dar fastidio, dando sintomi altalenanti.
Il fastidio ora é basso ma il gonfiore o edema dentro al meato persiste.
Inoltre ho spesso stimolazioni, il pene in erezione mi irrita, evito masturbazione fino alla guarigione.
Non so cosa devo fare, ho anche un po' d'ansia perché sono giovane (19 anni) e vorrei guarire al più presto.
Se il rapporto è stato protetto, non si possono avere dubbi su una possibile infezione trasmessa. I suoi disturbi paiono più facilmente associati ad una congestione-infiammazione della prostata, non necessariamente di tipo infettivo. La situazione deve essere ovviamente valutata con una visita specialistica diretta. In queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 10/04/2026.
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