Utente 648XXX
Buongiorno, ho 68 anni e ottimo stato di salute generale
8 anni fa durante un controllo occasionale ho rilevato PSA 8,6. In seguito sono sopravvenuti disturbi di minzione, e relative cure con Xatral ed affini.
Il PSA nei successivi controlli anche dopo terapia antibiotica, ha continuato ad oscillare tra 5 e 16.
Ho effettuato tra il 2005 ed il 2007 tre biopsie, 12 +12+20 prelievi, tutti negativi.
nel 2007 ho effettuato una TURP, e conseguente esame istologico negativo, ma risultati sul piano della minzione del tutto negativi.
Il PSA ha continuato a mantenersi sui livelli di prima.
Il volume della prostata, dopo questa prima TURP, è stato stimato ecograficamente di 110 cc.
Nel 2009 ho effettuato un'altra TURP, con esito stavolta positivo sulla minzione, e esito istologico sempre negativo.
Il PSA nelle 5 verifiche effettuate successivamente, ogni 6 mesi, ha continuato ad oscillare tra 7 e 10 (a novembre è risultato 7,5)
I medici dell'istituto clinico presso cui sono in cura, nelle precedenti tre visite di controllo mi hanno detto trattarsi di valori normali e che tutto va bene.
Nell'ultima visita, invece, sempre nello stesso istituto, il medico, del tutto qualificato per posizione ed esperienza, mi ha detto che con questi valori di PSA è assolutamente opportuno fare una nuova biopsia, lasciandomi un po' interdetto.
Dal punto di vista della minzione continuo ad essere del tutto soddisfatto.
E' davvero opportuna una nuova biopsia, visto che non è comunque una passeggiata?
So bene che è l'unico modo per avere una certezza diagnostica, ma è possibile che si formino tumori dopo averli esclusi con una saturation biopsy appena 4 anni fa?
Inoltre, capisco bene che la medicina non è una scienza esatta, ma l'ultimo medico, a cui ho chiesto il perchè di una differente valutazione degli stessi valori di psa, mi ha risposto che " non siamo tutti uguali..."
Sia chiaro che non mi lamento, ma ulteriori pareri motivati aiutano a prendere una decisione, o quanto meno a tranquillizzare.
Grazie

[#1] dopo  
Caro signore,
non entro nel merito della visita e di quanto detto dal collega che peraltro mi pare approccio molto prudente ed attento. , ma viste tutte quelle negatività personalmente, molto personalmente ripeto, valuterei da una porte l' opportunità di fare psa e psa free, poi diu fare terapia antiobiotico-antinfiammatoria "pesante" e di rivalutare PSA e PSA free dopo tal terapia.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org

[#2] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile signore,
ritengo che nel suo caso, per scrupolo (anzi per eccesso di scrupolo) prima di pensare ad ulteriori terapie o biopsie potrebbe essere indicato il dosaggio del marcatore urinario PCA3.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#3] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Caro signore mi ha colpito il fatto che dopo la prima TURP vi fosse un volume prostatico residuo di circa 110 ml. Se ancora adesso il volume risulta piuttosto elevato (indipendentemente dalla questione minzionale) il problema si pone. Molto spesso infatti, il PSA dopo TURP scende a valori normali (tranquillizzando curato e curante), ma questo accade in genere solo se la TURP è stata radicale, ovvero ha comportato l'asportazione integrale dell'adenoma e , ovviamente , se non c'è neoplasia.

I Suoi curanti sanno quanto materiale è stato asportato con le TURP del 2007 e del 2009, quindi bisogna stare al loro giudizio. Il dosaggio della PCA3 è normalmente utilizzato prima di porre indicazione ad una seconda biopsia e per Lei potrebbe essere d'aiuto o forse no. Magari potrebbe servire a motivare una terza biopsia effettuata a scopo di "saturazione", con molti prelievi (che si potrebbe effettuare in narcosi per non farla soffrire). Cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
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[#4] dopo  
Utente 648XXX

Ringrazio i cortesi medici per la rapidissima risposta.
In particolare per il dottor Conti, non credo ci fosse una neoplasia, visti gli esiti istologici delle biopsie e delle TURP stesse.
E d'altra parte, non mi è comunque stato riferito ne è comparso nulla di più di presenza di adenoma sui vari referti
Quello che mi lascia perplesso è il fatto che si ponga ora un sospetto di neoplasia, pur in presenza di una consolidata storia di esami istologici negativi, di cui uno "saturation biopsy "nel 2007.

Peraltro, confermo di avere molta fiducia nei meriti dei miei medici curanti, la cui organizzazione ha fama di essere fra le prime in Italia in urologia.


[#5] dopo  
Dr. Enrico Conti

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Caro signore, certamente non c'era neoplasia, altrimenti non saremmo qui a risponderle sullo specifico quesito. La questione che La riguarda non è facile da gestire, poichè il suo PSA plasmatico resta elevato e questo è un fattore che disturba sia il paziente (emotivamente) che l'urologo.

E' ben noto inoltre che le biopsie non hanno un valore assoluto, specialmente nelle prostate voluminose. Dal 2007 (anno della saturation biopsy) sono passati 4 anni e gli specialisti sanno che con il trascorrere del tempo le probabilità standard di trovare una neoplasia prostatica aumentano.

Mi riferivo infine al fatto che i Suoi curanti La conoscono bene: intendevo dire che dopo la 2° TURP il volume prostatico si sarà sicuramente ridotto e questo può rappresentare dal loro punto di vista un incentivo in più per ripetere una biopsia in caso di PSA permanentemente elevato. Sperando di averLe dato risposta utile, La saluto ancora cordialmente
Dr. Enrico Conti
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[#6] dopo  
Utente 648XXX

Buonasera,
ai fini della continuazione della storia clinica che aavevo illustrato, ho effettuato una biopsia prostatica a 12 prelievi, nel 2011, con esito negativo.

Non ho più avuto problemi, anche se la minzione, pur sufficiente e senza nicturia, non era fluentissima.

Peraltro, in data 21/4, ho riscontrato sangue nelle urine, ed il giorno successivo si è presentato un blocco urinario che mi ha costretto al PS.

Mi è stato applicato un catetere fino al giorno 28 (tentativo di rimozione), e la minzione, con le difficoltà del caso (tappo da togliere...) è ripresa.

Inoltre, il giorno dopo il sanguinamento permaneva, ed anche oggi 25/4, pur molto ridotto , si presenta alla minzione serale.

In questi anni ho fatto controlli semestrali del PSA, riscontrando i soliti valori da 8 a 10 (ultimo a novembre 2013), per cui non mi spiego ne il sanguinamento ne il blocco urinario.

Sarò molto grato per un vostro parere , ringraziandovene in anticipo.

Preciso che ho prenotato una visita urologica, ma stante le feste in corso, non sarà possibile fino all'8/5.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la causa del sanguinamento dovrà essere eventualmente chiarita nei modi più opportuni, certo è che se è bastato questo per mandarla in ritenzione vuol dire che comunque, nonostante gli interventi già eseguiti, lo scarico della sua vescica presenta ancora un ostacolo di una certa entità. La persistenza di valori elevati del PSA, in assenza di evidenti sospetti tumorali, non fa che confermare la assai probabile presenza di una cospicua quantità di tessuto adenomatoso benigno residuo. Riterremmo opportuno, a distanza di alcuni anni dall'ultimo intervento, provvedere ad una rivalutazione endoscopica. Oggigiorno le procedure basate sul laser hanno semplificato di parecchio gli interventi disostruttivi, tanto da rendere indicato, qualora ne si confermassero le indicazioni, ad una disostruzione finalmente generosa, in grado di garantirle un lungo periodo di autonomia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#8] dopo  
Dr. Enrico Conti

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3 anni fa circa Le dissi che un volume residuo prostatico dopo TURP di 110 ml era sospetto, cioè lasciava il dubbio che la disostruzione fosse parziale con asportazione di poco tessuto adenomatoso.
Il mio commento è:
1) dopo TURP un flusso urinario debole ed una successiva ritenzione devono essere studiati bene (idem ematuria) prima di tornare in sala ioperatoria.
2) Il PSA è organo specifico, NON tumore specifico, nulla di strano che sia rimasto elevato nelle condizioni da Lei riportate

In definitiva, comunque, penso che vi sia una ostruzione residua e che il sanguinamento sia stato espressione della ritenzione scompensata incipiente, ma tutto ciò và dimostrato. Cordiali saluti
Dr. Enrico Conti
Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
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[#9] dopo  
Utente 648XXX

Ringrazio i cortesi dottori Conti e Piana.
Condivido le loro conclusioni, e per eventuale loro interesse, posterò gli esiti della visita urologica e gli esiti degli eventuali ulteriori esami.

Aggiungo che ricordo che in occasione della seconda TURP, la prima indicazione che mi era stata fornita al momento del ricovero, era per una resezione transuretrale, per le notevoli dimensioni prostatiche.

Poi, per motivi non spiegatimi, si è optato per una TURP tradizionale.

L'istituto ed i medici interessati erano di eccellenza (sono di Milano), e pertanto non ho dubitato che fosse una scelta opportuna. Ora forse lo sono un po' meno...


[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la "resezione trans-uretrale" e l'acronimo TURP si riferiscono alla stessa identica procedura. Le situazioni possono modificarsi nel tempo e quanto pareva opportuno anni fa, oggi potrebbe non aver dato risultati durevoli. Questa è la variabilità che purtroppo condiziona ogni espressione del nostro operato.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#11] dopo  
Utente 648XXX

Chiedo scusa al dr.Piana, intendevo dire che per le dimensioni della prostata era stata posta l'ipotesi di un intervento di tipo retropubico, modificata nel giro di un'ora in TURP tradizionale (voci raccolte riferivano di un problema organizzativo..).
Comunque, oggi mi hanno rimosso il catetere con esito positivo, ma, proprio come da Voi ipotizzato, hanno posto l'accento sull'ematuria, da indagare prima di interventi sulla prostata.
Mi verrà pertanto effettuata una cistoscopia, preceduta da un'urinocultura e da un esame citologico su tre campioni di urina a giorni consecutivi.
Ringrazio ancora per la cortesia e la sollecitudine nel rispondere, e per la competenza dimostrata

[#12] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Lo avevamo inteso, ovviamente.
Dr. Paolo Piana
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