Utente 169XXX
Gentili Dottori, due anni fa, a seguito di elevato valore del PSA (14), ho fatto una biopsia a 15 prelievi particolarmente mirata su punti della prostata risultati sospetti alla risonanza magnetica con spettroscopia. Il risultato è stato negativo. Attualmente, a seguito di ulteriore innalzamento del PSA (17), devo sottopormi a biopsia a saturazione. Un urologo mi ha proposto una biopsia con 28-30 prelievi, un altro, invece, una biopsia con 40 prelievi che, a suo dire, consente di avere una mappatura completa della prostata e quindi una maggiore certezza. Io ho molti dubbi riguardo quella a 40 prelievi, poichè temo che ci possano essere complicanze (emorragie, infezioni, etc). Dando uno sguardo su internet, non mi è capitato di trovare casi di biopsie con un numero così alto di prelievi (40) ed ho saputo, peraltro, che al San Raffaele di Milano (del cui reparto di urologia si parla molto bene) praticano un numero inferiore di prelievi. Desidererei il parere degli urologi di Medicitalia, anche al fine di sapere se i miei timori sono fondati o meno. Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente.

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Prof. Bernardo Rocco

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Caro Lettore,
Il tema delle biopsia prostatiche è molto controverso e non esiste un approccio realmente univoco.
E' stata proposta la cosiddetta 'saturation biopsy', quella cioè con molti prelievi, ( da 25 a 40 per intenderci) ma non è sicuramente uno standard.
Io mi limiterei a ripetere una biopsia prostatica tradizionale con 16 prelievi al massimo, magari preceduta dal dosaggio del PCA3, che è un nuovo marcatore che sembra presentare risultati promettenti...Anche in questo caso non si tratta di uno standard, ma nel suo caso può essere di qualche utilità.
Ci faccia sapere,
cordialmente,
prof. Bernardo Rocco
Università di Modena e Reggio Emilia
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Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
a complemento di quanto già le abbiamo risposto al suo precedente quesito ...
Non esiste un numero fisso di prelievi pere seguire un mappaggio prostatico di saturazione, in quanto questo è strettamente correlato al volume della prostata. Anche se lei non ci riporta il dato, ho il sospetto che la sua prostata possa essere molto voluminosa, pertanto un nostro collega molto scrupoloso potrebbe essere spinto ad eseguire un numero di biopsie superiori alla media. E' esperienza comune che talora le prostate con voluminosa componente adenomatosa (es. 6 cm e più) possono produrre molto PSA, quindi comportarsi come falsi positivi. D'ogni modo, i prelievi bioptici hanno un'invasività molto limitata e le complicazioni locali sono davvero molto rare.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#3] dopo  
Utente 169XXX

Grazie, Dottori, per le risposte. Mi sono di valido aiuto per la decisione che andrò a prendere. Cordiali saluti.