Utente 167XXX
Gentili dottori,
sono un ragazzo di 19 anni... da circa due settimane avvertivo dei dolori nella zona perianale (precisamente sensazione di pressione nella zona inguinale-sub scrotale DESTRA), dolori sordi e costanti per tutta la giornata, che si manifestavano principalmente nel muovermi (camminare, abbassarmi, stendermi)...
ho deciso allora di rivolgermi ad una struttura pubblica (credo che qui funzionino abbastanza bene) e mi è stata diagnosticata una prostatite..

ora prima di spiegare la situazione attuale vorrei precisare che circa 4 mesi fa ho accusato nella stessa zona gli stessi dolori. in seguito ad una visita (ahimè troppo veloce ritengo) sempre presso una struttura pubblica mi fu data una cura di 10 giorni con topster, l'urogolo disse "è un infiammazione", non aggiungendo altro alla sua diagnosi. i sintomi cessarono e pensai di aver risolto... invece...

ora mi ritrovo con lo stesso problema ma con una visita grazie a dio più approfondita sempre da una (questa volta una lei) urologa insieme ad una specializzanda...

Il referto di pronto soccorso, che cito, dice:

Al momento dell'osservazione il paziente riferisce dolore alla base dello scroto e in regione perianale.
E.O. epididimi regolari per forma e dimensione e non dolenti alla palpazione.
E.R prostata lievemente aumentata di dimensioni di consistenza teso-elastica. Dolente alla digitopressione. [aggiungo io: in seguito ad esplorazione rettale]
Al controllo ecografico testicoli ben vascolarizzati.
Si consiglia:
Tavanic 500mg 1cpr/die per gg (stomaco pieno)
Permixon 320mg 1 cpr/die per 1 mese
Topster 3mg 1sup/die per 7 gg da ripetere dopo 10 gg

Con eventuale successiva rivalutazione se persistono i sintomi.
---------

Ora leggendo quà e là sul forum ho visto che la cura dovrebbe essere in linea con gli "standard", ne chiedo comunque assolutamente la conferma...
Ciò che mi preoccupa, è se io, ragazzo 19enne, a quest'età debba già combattere con problemi che in genere colpiscono over50enni...
Mi preme sapere se secondo voi, compatibilmente con quello che si può fare da dietro uno schermo, pensiate si tratti di un problema cronico che non passerà facilmente e con cui sarò chiamato a combattere nuovamente o con una problematica mal affrontata la prima volta in cui si è presentata.

Ci sono consigli intanto per evitare che ciò riaccada con più frequenza (dieta, stile di vita, sport[sono un pigrone]), oppure altri esami da svolgere?

Vi ringrazio per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
il fatto che i disturbi si accentuassero con il movimento non ha alcuna coerenza con il riscontro di una verosimile congestione/infiammazione prostatica e lascia un velo di dubbio sulla diagnosi, anche perché lei non ci pare descriva alcun disturbo legato all'urinare. Lei dice di essere pigro, pertanto probabilmente non corre il rischio di problemi muscolari in quella zona, ad esempio comuni nei calciatori. D'ogni modo, come lei giustamente osserva, noi "siamo dietro uno schermo" e pertanto dobbiamo fidarci dei nostri Colleghi che hanno avuto la possibilità di visitarla. La terapia consigliata è molto comune, l'antibiotico viene prescritto su base empirica, in assenza di riscontri di esami colturali su urina e liquido seminale, ma questa è anche una prassi accettabile, quantomeno in prima battuta. Non resta che proseguire la terapia ed apprezzarne gli eventuali vantaggi. In caso di persistenza del disturbo sarà ovviamente il caso di eseguire gli accertamenti necessari. Si tratterebbe comunque di un lieve disturbo infiammatorio, completamente diverso dai problemi prostatici che insorgono con la mezza età, legati invece al fisiologico ingrossamento della parte centrale della ghiandola.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 167XXX

Gentile Dottore,
il problema ad oggi si è ripresentato con dolore persistente e fastidioso al testicolo destro e dolore alla palpazione della regione tra la prostata e lo scroto.

A fronte dei precedenti episodi cosa consiglia di fare? Avendo questo problema per la terza volta a cosa può far pensare?


Mi rivolgerò di nuovo al mio medico e se servirà ad uno specialista, ma vorrei comunque sentire anche il suo prezioso parere.

La ringrazio, cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
senz'altro è indispensabile la visita diretta di un nostro Collega specialista in urologia, particolarmente in questo momento di disturbi più intensi l'esame obiettivo potrebbe risultare molto più suggestivo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 167XXX

Gentile dottore,
mi sono rivolto al medico della mutua il quale mi ha fatto fare l'urinocoltura con antibiogramma e lo spermiogramma.
È risultato tutto negativo tranne un proteus mirabilis
nelle urine: conta colonie 1.000 UFC/ml
nello sperma: conta colonie 10.000 UFC/ml

Ci ha pensato molto se darmi o meno l'antibiotico a causa del basso numero di colonie presenti.
Voleva darmi il Ciproxin ma poi ha detto che può creare rottura dei tendini (pur non praticando io alcuna attività sportiva), alla fine ha optato per il Bactrim per 7 gg.

Ora non sono qui per contestare l'ennesimo parere medico, ma indubbiamente vedere un dottore titubante di fronte alla terapia da adottare non è molto rassicurante...
Il mio timore è soltanto una condizione recidivante e problemi di fertilità in futuro.

Cosa mi consigliate di fare?
Come posso prevenire una ricaduta? Quale attività sportiva, quale dieta?

Vi ringrazio, cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
ha fatto molto bene il suo medico ad essere titubante e comunque poi ad aver scelto il cotrimossazolo (Bactrim) invece della ciprofloxacina (Cipoxin). A questo punto è opportuno attendere qualche settimana prima di fare alcunchè, ripetendo a distanza gli accertamenti batteriologici su urine e liquido seminale.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 167XXX

Mi rasserena, come mai dice ciò dottore?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
la nostra esperienza ci dice che questo è il modo migliore per gestire una situazione come la sua, cercando di alleggerirla quanto possibile di tutti i fattori emotivi che giocano sempre e comunque un ruolo sfavorevole.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 167XXX

In seguito a visita urologica privata è stata confermata la prostatite.
Mi è stato dato un trattamento a lunga durata di antibiotici.
3gg di Zitromax
contemporaneamente 14 gg di Unidrox
al termine dei 14 giorni: Minocin 100mg x 2 per 8gg

Saba (serenoa repens) per due mesi.

Al termine di nuovo esami delle urine e rivalutazione.


Un paio di domande:
- vi sembra una terapia adeguata?
- è corretto prendere anche integratore daily vit massigen 1cpr al giorno PRIMA dei pasti a due ore di distanza dall'antibiotico e fermenti lattici yogermina 100 1 flaconcino al giorno dopo i pasti? (questi integratori non mi sono stati prescritti dall'urologo)
- in caso di diarrea più accentuata può essere utile aumentare la dose giornaliera di fermenti?
- mi è stato detto che NON posso andare al mare solo quando prenderò il minocin, ma anche nel foglietto dell'unidrox vi è la controindicazione nell'esposizione al sole, come comportarsi?
- ho arbitrariamente collocato gli antibiotici per questi tre giorni di "doppia cura" uno la mattina uno la sera, nella speranza di sentirmi meno stanco durante il giorno ma non so se ho fatto bene
- dovendo prendere minocin 100 x 2 cpr, esse vanno prese insieme o in orari separati?
- e infine: la serenoa repens è tutta uguale o no? perchè se è così prenderei nutriva prostaplus che costa meno e possiede:

Serenoa 320 mg
Zinco 22,5 mg
Ortica 150 mg
Licopene 30 mg
Selenio 80 mcg
Vitamina K2 naturale 50 mcg



Grazie tante per il supporto, cordiali saluti

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
noi non siamo qui per giudicare le indicazioni poste dai nostri Colleghi, tenendo presente che proprio nell'approccio terapeutico alla prostatite del giovane si trova forse la più elevata variabilità di abitudini e punti di vista. Raccomandiamo unicamente di compensare gli effetti deleteri degli antibiotici sulla flora intestinale assumendo i probiotici e mantenendo una dieta leggera, varia ed accompagnata da una idratazione abbondantissima. Gli estratti vegetali non sono tutti uguali, anzi, vi possono essere delle grosse variazioni nel reale contenuto, ma su questo è molto difficile esercitare un controllo. Sta di fatto che qualsiasi terapia con integratori ha un senso se reca vantaggi oggettivi entro tempi ragionevoli.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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