Utente 215XXX
Buongiorno,
soffro di prostatite cronica batterica da 2 anni (enterococco faecalis nella sperma) negli ultimi 3 mesi, pur senza fare terapie antibiotiche ho avuto un netto miglioramento dei sintomi (era rimasto soltanto un bruciorino durante l'eiaculazione)
All'ultima visita il mio urologo, al fine di migliorare questo sintomo mi ha sostituito il PROSTAPLANT (160 mg di serenoa + 120 mg di urtica dioica) con l'URELAX (116 mg di serenoa, 0,60 mg di capsaicina, 3,00 mg di licopene, 12 mg di vitamina E).
Purtroppo in queste 3 settimane ho avuto un graduale peggioramento dei sintomi, con ricomparsa del bruciore al glande, leggero dolore durante le minzioni e nicturia.
Vorrei sapere se a Vostro avviso questo peggioramento potrebbe essere dovuto al cambiamento di antiinfiammatorio prostatico. Ho letto che non tutte gli integratori a base di serenoa hanno la stessa efficacia e le stesse percentuali di principi attivi.
E a questo proposito ho notato che il PROSTAPLANT ha un costo maggiore dell'URELAX;
Quelli più cari, tipo il Permicson, hanno effettivamente qualcosa in più o si equivalgono agli altri?

Grazie per l'aiuto,
cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
negli ultimi anni vi è stata una sfrenata proliferazione di integratori proposti per la cura dei disturbi prostatici, bastati perlopiù sull'estratto di palma nana (serenoa repens), associata ad altri estratti vegetali nelle combinazioni più svariate e fantasiose. Tenga conto che, tranne il capostipite, prima serenoa repens in commercio da 30 anni circa, tutti gli altri prodotti non sono considerati farmaci, ma solo integratori, pertanto il controllo sulle qualità del prodotto è molto attenuato. Questo rende la produzione di questi prodotti molto più interessante dal punto di vista industriale e commerciale. D'ogni modo, gli effetti sono estremamente variabili da caso a caso ed anche nel tempo, quindi non possono che essere valutati empiricamente. Nel suo caso, è impossibile affermare una relazione certa tra il cambio di terapia ed il peggioramento dei disturbi, sta di fatto che il buon senso stesso consiglierebbe di ritornare alla terapia precedente e valutare l'evoluzione.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 215XXX



Quindi la possibile efficacia della capsaicina nel diminuire i sintomi della prostatite non è stata comprovata; da quello che ho capito agisce a livello nervoso e dovrebbe "ingannare" il cervello portandolo a non selezionare il bruciore derivante dall'infiammazione in questione, un po come fa una caramella alla menta con il mal di gola.... però mi sorprende il fatto che sia contenuto nel peperoncino,cibo da evitare nelle prostatiti.

Se ho compreso bene, nei prodotti che contengono solo serenoa la qualità dovrebbe essere migliore, quindi questa maggiore efficacia potrebbe, forse, portare anche a fare delle pause nel trattamento.

Grazie molto del chiarimento Dott. Piana mi è stato molto utile,
cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
come già abbiamo detto, l'utilizzo degli integratori si poggia su basi assolutamente empiriche e non vi sono indicazioni generali sia nella posologia sia nella durata della terapia. L'efficacia non può dunque che essere giudicata in base ai reali vantaggi ottenuti in ogni caso specifico.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 215XXX


Grazie ancora Dottore


Cordialmente

[#5] dopo  
Utente 215XXX

Buon giorno Dottor Piana

In accordo con il mio urologo ho sostituito negli ultimi 3 mesi l'urelax col permixon e ho constatato in effetti un deciso e progressivo milgioramento dei sintomi.

Vorrei sapere ( visto che nel permixon il dosaggio di serenoa è di 320 mg per capsula)
se esistono ad oggi delle valide alternative all'estratto di questa palma da poter alternare ciclicamente.

In passato il mio primo urologo mi aveva dato un integratore a base di quercetina ( ferdol) ma ero nella fase acuta della prostatite e non ne avevo tratto particolari benefici ( anche perchè non mi era stata diagnosticata l'infezione da enterococco faecalis per cui assumevo solo quello).

anche per la quercetina così come per la serenoa esiste un farmaco "capostipite" migliore dei vari integratori messi sul mercato?

Grazie per il suo consulto

Cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
per quanto riguarda gli estratti vegetali utilizzati come integratori il dosaggio ha un valore perlopiù integrativo in quanto conta anche molto la purezza della sostanza, il procedimento di estrazione, eccetera. E' in sintesi un mondo in cui non esistono certezze, l'unica cosa di cui ci si può fidare è l'efficacia soggettiva percepita dal paziente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 215XXX

eh si purtroppo mi sono accorto che con le prostatiti si procede proprio per prove ed errori....antibioticoterapia compresa

Grazie del suo consulto

Cordiali saluti