Utente 747XXX
Cinque giorni fa ho sentito bisogno di urinare più spesso, bruciore a fine minzione e tracce di sangue nelle urine; inoltre avvertivo senso di spossatezza e a fine serata ho misurato la temperatura ed era a 39°. Poichè la mattina successiva la temperatura era scesa e non vedevo più tracce di sangue ho pensato in una regressione della patologia e non ho fatto niente.
Dopo due giorni notando che persisteva sia il bruciore, che il bisogno di urinare spesso ho voluto controllare anche le urine e ho notato della sabbiolina.
Solo oggi, dopo esermi svegliata 5-6 volte per urinare, mi sono decisa ed ho fatto l'esame delle urine e l'urinocoltura.
Nell'attesa dei risultati e di poter consultare il mio medico, chiedevo se qualche dottore fosse così gentile nel volermi dare qualche indicazione e qualche consiglio.
Volevo inoltre sapere se posso aspettare che rientri il mio medico dalle ferie (tra una settimana) o se devo muovermi prima.
Grazie molte.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice ,
in attesa di avere gli esiti delle indagini da lei fatte, in questi casi l'indicazione principe è quella di aumentare l'assunzione di liquidi, soprattutto acqua , durante la mattinata e il pomeriggio; naturalmente non ci devono essere altre controindicazioni di ordine generale. Poi controllare quello che si urina, fare la pipì sempre in un contenitore e se compare ancora della renella bisogna filtrarla, raccoglierla e, se possibile, fare un esame fisico-chimico di quello che è stato raccolto.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 747XXX

Innanzi tutto grazie per la risposta.
Ho ricevuto i risultati degli esami delle urine, trascrivo i valori che mi sembano non nella norma:
Proteine (albumina): 30.0
Nitriti: +---
Leucociti: numerosi, in parte ammassati e disfatti
Emazie: circa 0 - 5 per campo microscopio
Batteri: abbondante flora batterica
Urinocoltura: positiva gram - Escherichia coli
Carica batterica: 1000000

La situazione attuale è la seguente:
L'urina è passata da un color giallo oro a giallo limone e quelle "nuvole" che mi sembravano sabbilina non ci sono più e piuttosto vedo parecchia "schiuma".
Sento meno dolore a fine minzione e urino meno spesso.
Domani andrò dal medico. Nel frattempo volevo sapere come ho fatto a contrarre questa infezione (è vero che caldo e stress possono aver influito?) e quale è il metodo migliore per combatterla per evitare recidive? Visto che mi sembra tutto in fase di regressione è bene assumere o non assumere antibiotici?

Un cordiale saluto e un sentitissimo ringraziamento.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice ,
per l'assunzione di farmaci specifici come un antibiotico deve chiedere un parere clinico ,diretto al medico che la sta seguendo. Già aumentare l'assunzione di liquidi è una strategia nelle infezoni delle vie urinarie per "combattere ed evitare recidive".
Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 747XXX

Grazie dott. Beretta,
purtroppo nessun medico mi sta seguendo, solo ieri sono andata dal sostituto del mio medico curante (che è in ferie) e guardando, a malapena, le analisi delle urine e senza farmi neanche parlare mi ha prescritto 1 compressa al giorno di ciproxin per 7 giorni.
Ho verificato ed in effetti è indicato nell'antibiogramma.
Mi scusi se chiedo a Lei quello che non sono riuscita a chiedere al medico:
- ciproxin è un antibiotico o un disinfettante delle vie urinarie?
- dopo i 7 giorni di cura cosa devo fare?
- ho sentito dire che l'infezione (che durava da 8 giorni prima che cominciassi ad assumere il farmaco) potrebbe essersi estesa ai reni?

Tutti i sintomi inizialmente indicati stanno regredendo (anche prima che cominciassi ad assumere il ciproxin), sento ancora dei dolori a livello renale, ma non sono forti.

Grazie, grazie, grazie per l'aiuto e l'orientamento che date. In assenza del mio medico mi sarebbe molto utile avere qualche notizia in più rispetto al "frettoloso" medico sostitutivo.

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice ,
a questo punto segua le indicazioni ricevute dal medico che ha potuto vedere e consultare. La Ciprofloxacina (Ciproxin) è un antibiotico frequentemente usato anche quando si ha una infezione delle vie urinarie (reni compresi). Infine si ricordi che in presenza di queste "problematiche urologiche” possono essere utili , oltre alle indicazioni già ricevute, alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale. Infatti si consiglia una vita sessuale regolare ,limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca , formaggi stagionati, ecc, ecc . Lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche. Altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2-3 litri di liquidi, soprattutto acqua, smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto. Combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica. Spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica. Tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico. Infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi. Infine ultimo consiglio ma non meno importante quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista che la sta seguendo quando finalmente l'avrà trovato.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 747XXX

Grazie di cuore.
La prossima settimana rientra il mio medico che è molto attento e disponibile (a differenza del sostituto) e sicuramente lo consulterò e ascolterò i consigli e le prescrizioni che mi darà.
Nel frattempo mi sono stati preziosissimi i suoi (anche da un punto di vista psicologico).
Non si è pronunciato però sul fatto che ho letto e cioè che l'infezione potrebbe essere passata ai reni.
Lo chiederò al mio medico ma conoscendolo (a meno che non abbia forti sospetti) tenderà a tranquillizzarmi; quali sono gli eventuali sintomi ai quali devo stare attenta?

Cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice,
una nefrite o meglio una pielonefrite acuta cioè una infiammazione, infezione dei reni e delle vie urinarie generalmente non ha i sintomi da lei riferiti. Il sintomo più importante, anche se non esclusivo, in questi casi è una febbre molto alta con brividi scuotenti , dolori alle articolazioni a volte accompagnati da dolori e coliche a livello renale.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 747XXX

Chiedo scusa se approfitto ancora della gentilezza e disponibilità...
Io ho avuto febbre alta (39°), senso di freddo e dolori articolari (come se avessi l'influenza) solo il primo giorno poi 38° secondo giorno e poi sempre a decrescere (anzi per la verità non l'ho più misurata dopo aver visto che aveva raggiunto i 37°).
1. Posso stare tranquilla che l'infezione non si è estesa ai reni?
2. Visto che sto prendendo degli antibiotici, conviene che assuma anche qualcosa per riequilibrare la flora batterica (ma da subito o alla fine della cura?
3.E poi un'altra domanda: è vero che l'escherichia coli è un virus tanto resistente che rimane "attivo" su indumenti, asciugamani anche dopo il lavaggio? Sono preoccupata ovviamente per gli altri membri della mia famiglia.

Spero di non disturbarla più. Nel frattempo mi miei vivi ringraziamenti.

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Cara lettrice,
tranquilla se avesse ancora un problema acuto a livello renale i sintomi non sarebbero regrediti. Sempre poi assieme ad un antibiotico generalmente si consiglia l'assunzione di fermenti lattici. Infine l'Escherichia Coli non è un virus ma un battere e tende ad essere più "vitale" di un virus ma non nei termini da lei temuti. Personalizzi la sua biancheria , è una misura più che sufficiente.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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