Utente 735XXX
Salve, ho un intervento programmato per togliere un nodulo al seno (il 9 giugno). L'anestesista mi ha detto che non posso farlo se persiste la cistite che sto già curando da 5 giorni con antibiotico. Pertanto mi ha detto di ripetere l'esame delle urine al termine della cura prescritta che era di 10 giorni per verificare la presenza o meno dell'infezione.
Ho letto che i farmaci non alterano l'esito dell'esame. È vero? Posso ripetere l'esame appena finita la cura antibiotica?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tutte le urocolture dovrebbero essere eseguite almeno una settimana dopo il completamento di una eventuale terapia antibiotica. C'è da dire che una positività dell'urocoltura non dovrebbe mai eseere presa "alla lettera", ma invece dovrebbe essere sempre interpretata alla luce della situazione contingente (presenza di disturbi, febbre, eccetera). Talora si tratta di semplici contaminazioni o situazioni che addirittura non necessitano di alcuna terapia. Pertanto la relazione diretta "urocoltura positiva" = "antibiotico" non dovrebbe proprio essere la regola generale. Per valutare correttamente queste situazioni ci sarebbe però bisogno del parere di un nostro Collega specialista in urologia. Possiamo capire che nella sua attuale situazione questo possa non essere agevole, speriamo quantomeno che il suo percorso non venga inutilmete ostacolato solo per questo motivo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 735XXX

Intanto La ringrazio per la risposta. A questo punto mi chiedevo se magari non sia eccessiva la durata di 10 giorni considerato che l'esame colturale delle urine è risultato positivo per Gram negativi; numero di colonie 900000 CFU/ml.
In effetti non sono presenti particolari disturbi, solamente un leggero bruciore al momento di urinare. Non vi è febbre nè altri sintomi.

Una curiosità: che intende per "ci sarebbe però bisogno del parere di un nostro Collega specialista in urologia"?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come le abbiamo scritto, valutare la congruità di una urocoltura positiva non è così immediato e solo un urologo è veramente in grado di dare una valutazione oggettiva e realistica. Ovviamente questo non a distanza, come siamo noi, ma conoscendola, avendola visitata direttamente, avendo a disposizione ogni elemento della sua storia. D'ogni mod, una carica batterica vicina al milione non è bassa, al di là di tutto probabilmente l'antibiotico sarebbe stato comunque prescritto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 735XXX

Ah, ecco, "per collega in urologia" intendeva dire qui dove abito. Perfetto, grazie