Utente 464XXX
Salve, ho letto molti vostri interventi riguardo la calcolosi renale ma purtroppo nessuno che parla della soluzione che voglio provare.

Storia:
esattamente 13 mesi fa senza nessun preavviso o consapevolezza ho avuto una dolorosissima colica renale(rene sx calcolo di 3mm) con conseguente ricovero e circa 20ore di attesa per espellerlo (mi considero fortunato a questo punto visto le esperienze degli altri). I dottori hanno dovuto farmi flebo di antidolorifici ed in più ho preso una pillola di un medicinale che iniziava con "ta...."(non ricordo) che è utilizzato per allargare l'uretere.
Analisi del calcolo: ossalato di calcio.
Sempre 13 mesi fa faccio un controllo e scopro di avere all'altro rene, al dx per la precisione, a livello caliceale inferiore piccolo aggregato liatasico di 6mm x 3mm. Confermato nel controllo di verifica fatto poche settimane fa.

Situazione:
Ho comprato della Cedracca, o erba spaccapietre, per cercare di ridurre il calcolo e possibilmente scioglierlo completamente.
Da quello che ho capito, se gli infusi funzioneranno, il calcolo verrà sciolto piano piano fino a ridursi totalmente. Il mio dubbio è che una volta che diventa piccolo cada facilmente nell'uretere con conseguente colica.
Io viaggio ogni giorno circa 2ore andata/2ore ritorno con bus o treni, più la mezza giornata che trascorro nella città in cui vado. Il mio incubo peggiore è quello di stare male come sono stato male 13mesi fa e magari dover vomitare in pubblico o chiedere aiuto a estranei. In ogni caso dover aspettare molto, prima di recarmi in un PS.
Il mio dottore di famiglia mi ha consigliato di portarmi sempre con me un vo****en100mg. Il dottore che mi ha svolto l'ecografia, invece, mi ha consigliato Tor**ol. Per adesso ascolto il mio medico di famiglia che conosco da più tempo.
Ho fretta di eliminarlo perchè voglio essere libero di andare dove voglio senza temere nulla.

Domande:
1) Secondo il vostro parere in caso di colica assumendo una pasticca di vo****en100mg posso stare subito meglio? E' un medicinale in grado di sospendere il dolore per un 3-4 ore, almeno il tempo di recarmi da un medico?
2) Anche un piccolo residuo di calcolo può portare ad una colica?
3) Secondo le vostre esperienze la grandezza del calcolo è proporzionale al dolore della colica? Dovrò aspettarmi un episodio così severo?
4) Potrei avvertire una colica anche per i detriti del calcolo che espellerò, a mò di renella? La renella provoca dolore al rene oppure bruciore al pene?
5) Considerando che nel bus si sobbalza spesso mi consigliate di iniziare già adesso gli infusi, tanto sbriciolandolo poco per volta non dovrei avere problemi, oppure aspettare il periodo natalizio quando sarò a casa per un paio di settimane?
6) avete avuto casi di persone che hanno utilizzato la Cedracca? Funziona anche quando il calcolo è nel rene?

Se possibile sarebbe gradita una risposta per punti.

Grazie per l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La cosiddetta "erba spaccapietre" è un rimedio che perlopiù fa solo sorridere noi specialisti, non vi è alcuna evidenza scientifica che possa essere efficace. Chi dice di averne tratto giovamento non può provare che lo stesso risultato sarebbe stato ottenuto bevendo solo acqua e zucchero ... (!). Se vogliamo essere più possibilisti, tanto per non farla perdere d'animo possiamo affermare che:
- forse vi può essere una componente imprecisata che riduce l'irritazione della via urinaria, efficace solo se il calcolo è in uretere;
- forse vi è una componente che rende l'urina meno acida, cosa che potrebbe portare alla disooluzione di calcoli di acido urico, attualmente non è disponibile alcuna sostanza utilizzabile per sciogliere calcoli conenenti calcio.
Il destino del suo calcolino è pertanto indeterminato, se la preoccupa tanto da condizionarle la vita (come pare) piuttosto che allle decozioni erboristiche, si rivolga ad un nostro Collega che si dedichi in particolare al trattamento della calcolosi. le potrà prospettare varie possibilità per cercare di liberarsene in modo veramente efficace. In conclusione, i farmaci di cui ci parla sono i più effiaci a disposizione per trattare il dolore da colica renale. La via di somministrazione più semplice in situazioni di dolore "acuto" è la fiala (es. ketoroac 30 mg) da mettere sotto la lingua e tenere due munuti senza deglutire. L'efficacia è pari all'iniezione intramuscolare.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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