Utente 464XXX
Buongiorno,

vi scrivo perché circa due anni fa ho notato che la prima minzione del mattino era lenta, il flusso era debole. Prestando più attenzione ogni mattina lo vedevo più o meno lento e con il diametro del flusso variabile, a volte molto sottile altre volte normale. Durante il resto della giornata sia il flusso che il diametro tornavano normali già dalla seconda minzione. Preciso che il getto tornava normale ma non così energico come anni prima. Per capirci, se un tempo non prestavo attenzione era probabile colpire il muro di fronte alla tazza con il getto mentre ora disegna ancora una campana ma il muro non lo riesco a colpire.

Mi sono rivolto al medico di famiglia il quale mi liquidò a suo tempo con una semplice e leggera prostatite. Se trova difficoltà da seduto provi in piedi mi disse, e in effetti in piedi non avevo alcuna difficoltà. La situazione nel frattempo è rimasta inalterata, a tratti quasi normalizzata (per quanto riguarda la prima minzione del mattino).

Circa due settimane fa svegliandomi di notte per urinare (mi capita molto raramente) il getto era più che lento, quasi fermo, sottilissimo o gocciolante per quel che ricordo, nonostante il chiaro e forte stimolo a urinare. Mi sono spaventato, mi sono alzato in piedi e ho riprovato. Il getto una volta in piedi è ripreso ma era molto sottile e un paio di volte ha 'scattato' a sinistra e a destra. Due ore dopo ho urinato di nuovo ed era tornato tutto normale, sia il diametro che la potenza del getto. Questo mi è capitato di nuovo la settimana scorsa e sono quindi tornato dal medico.

Anche questa volta il medico è sembrato tranquillissimo, mi ha ripetuto che sono lo specchio della salute, che non ho alcun genere di problema e questa cosuccia sembra essere un piccolo problema di funzione alla quale non dare la minima importanza. Non può essere un tumore, vista l'età non può nemmeno essere prostatite, non può essere stenosi perché il getto torna normale durante il giorno ecc... non riusciva a spiegarsi cosa possa provocare questo disturbo. Volendo andare a fondo e vedendo la mia apprensione (sono molto ansioso, di solito mi autoprescrivo ecografie) mi ha quindi indirizzato da un urologo di fiducia che vedrò la prossima settimana.

La mia domanda è: Ho sbagliato a fidarmi del medico? può essere qualcosa di grave che invece avrei dovuto investigare a suo tempo tramite uno specialista? questa condizione può aver creato danni maggiori, cronici o altro?

Vi ringrazio in molto in anticipo e mi scuso se mi sono dilungato più del necessario.
Una buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non crediamo proprio che si possa trattare di qualcosa di grave, comunque ogni maschio dovrebbe sottoporsi ad una visita urologica almeno una volta ogni 10 anni e questa ci pare una buona occasione per farlo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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