Utente 467XXX
Salve, sono un ragazzo di 26 anni. Dal 2014 ad inizio 2017 ho avuto 3 episodi (con frequenza media di una volta ogni anno e mezzo) di sintomi con dolore e peso perineale, diagnosticati come prostatite e sempre curati con la solita cura: antibiotico, topster, serenoa. Una volta sola uscì la spermiocoltura positiva (E.Coli). Inoltre: Uroflussimetria: flusso patologico, come da ostruzione cervicouretrale, flusso al picco debole, tempo di svuotamento allungato, residuo post-minzione assente. Uretrocistoscopia: uretra iperemica e congesta in tutto il decorso, collicolo in sede, collo vescicale stenotico, vescica sana su tutti i quadranti. Ho preso per 3 anni l'urorec e sono stato bene, a parte questi 3 episodi di prostatite.
Da febbraio di quest'anno è iniziato l'inferno. Sono tornati i problemi, dopo un anno e mezzo dall'ultima volta. Prostata dolente e congesta. Eco vescica e testicoli ok, a parte un varicocele di I grado a sx. Solita cura, ma non si risolve il problema. Per farla breve, ho cambiato 4 urologi, ho fatto 5 volte cicli di fluorochinoloni orali o intramuscolo per 10 giorni. L'hanno sempre curata come prostatite, ma da febbraio ad oggi io presento questi sintomi:
- Devo andare in bagno continuamente, anche la notte (da una a 7 volte). In realtà nei primi mesi dovevo andarci costantemente ogni 20 minuti ed avevo un forte fastidio, senso di peso, che diventava dolore trafittivo come lame conficcate a volte, a livello del perineo tra testicoli ed ano.
- Dopo tutte le cure antibitiche il dolore si è tolto. Ora in questi ultimi mesi invece non ho dolore, mi è tornato una volta dopo una bevuta (mangio bene, evito tutto ciò che si deve evitare, però quella volta per esasperazione me ne fregai perchè tanto cmq stavo male) oppure dopo che mi sono trattenuto (avendo un continuo bisogno di urinare, capita di non avere un bagno nei dintorni), ma ho preso l'orudis e si è tolto grosso modo. Ora mi torna solo a volte questo dolore. Ma mi è rimasto questo bisogno di urinare continuamente, anche se diverso: è molto variabile, a volte capita che per 4 ore non vado (raramente), ma di solito massimo 1 oretta e devo andare per forza, a volte 2 ore, a volte tornano i periodi brutti in cui vado ogni 20-30.
- Il flusso urinario fa schifo.
Aggiungo che sono celiaco ed ho problemi intestinali: di solito una volta l'anno mi vengono attacchi di mal di pancia forte in una giornata; ho un po' di problemi di meteorismo con la pancia piena d'aria; vado di corpo quasi sempre 3-4 volte al giorno. Sono andato da un gastroenterologo e mi ha dato la cura con cicli di Rifacol e fermenti. Ho fatto anche questa cura.
A giugno ho ripetuto la cistoscopia: "collo vescicale parzialmente ostruente con iperplasia del labbro sacrale", la dottoressa mi dice che sto bene per lei, che è migliorata la stenosi e non ho niente. A febbraio l'uriflussimetria: sempre stesse cose come scritto prima ma con residuo post-minzione moderato. Spermiocolture sempre negative (tranne una volta a marzo, dopo un rapporto non protetto (Str.Agalactie) ma poi dopo gli antibiotici è sempre stata di nuovo negativa). Test Stamey negativo.
1) So che è difficile tramite computer, ma in base a queste informazioni...essenzialmente, la causa di questo continuo andare in bagno...dovrebbe essere la sclerosi del collo vescicale? L'idea che mi sono fatto (studio medicina, qualcosa ne capisco) è che questo problema al collo vescicale mi predisponga continuamente alla prostatite, che magari diventa manifesta quando magari ho dei comportamenti alimentari sbagliati che vanno ad influire ulteriormente (ed è stata anche la diagnosi dell'ultimo urologo da cui sono andato). Ma se così fosse non capisco perchè dall'uretrocistoscopia la dottoressa ha detto che è migliorata la situazione. Però, essendo quasi certo che la causa non è infettiva vista la negatività di tutti gli esami, solo quello potrebbe essere essenzialmente.
2) Ho notato una certa correlazione con i sintomi intestinali, però questo cosa c'entrerebbe con il collo vescicale? Sarebbe tutta una serie multifattoriale di eventi?
3) Se si trattasse del collo vescicale, perchè per 3 anni non ho avuto problemi e ora compaiono? Esistono fenomeni di "sensibilità" all'urorec? Dopo 3 anni, potrebbe aver perso il suo effetto sulla mia vescica? Sto provando altri alfa-litici, li proverò ad uno ad uno.
4) Dopo aver cambiato in tutto 6 urologi, cosa devo fare più? Vorrei andare in un centro specializzato. Qual è un buon centro che si occupa di sclerosi del collo vescicale in Italia? Sono di Napoli. Mi sposto se necessario.
5) Ma i sintomi sarebbero dati dal collo vescicale o dalla prostatite? Credo dal collo, almeno per la frequenza di urinare, mentrequando compare anche il dolore entra in gioco la prostata. E se così fosse, questa urgenza minzionale che mi rende la vita impossibile la potrei risolvere solo con l'intervento in pratica? A 26 anni non mi sembra il caso...Devo davvero vivere così?!
6) Ho chiesto di un esame urodinamico ma tutti e 6 mi hanno sempre detto che non fosse necessario. Anche se lo facessi, in realtà, sì avrei altre informazioni...ma non cambierebbe la sostanza. A cosa potrebbe servirmi? So già che così non posso più vivere...

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Caro Collega ...
... cominciando dl fondo ... noi riterniamo per formazione e convinzione che una buona indagine urodinamica sia sempre e comunque opportuna per chiarire definitivamente i parametri funzionali della vescica. Per il resto, è abbastanza frequente che una sclerosi del collo vescicale inneschi un circolo vizioso con la prostatite. Le sue condizioni intestinali, con l'evidente squilibrio del probiota, non possono che accentuare questa situazione negativa. Non esiste una assuefazione agli alfa litici, ma l'evoluzione stessa del quadro può giustificare una certa perdita di efficacia nel tempo (come d'altronde accade nell'ingrossamento prostatico dell'età matura). Esiste dunque un momento in cui bisogna iniziare a considerare le indicazioni operative endoscopiche. Non stiamo qui a discettare sugli effetti collaterali di quaeto intervento, che tu certamente conosci. Si tratta piuttosto di giungere ad un compromesso con disturbi che senz'altro condizionano pesantemente la qualità di vita. Non esistono centri specilaizzati, si tratta di pratiche urologiche alla portata di qualsiasi centro e professionista che abbia una sufficente esperienza e competenza tecnica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 467XXX

Grazie mille per la risposta, pensavo non rispondesse più nessuno...Infatti dopo un po' di tempo mi sono accorto. Comunque...Essendo studente di medicina, mi sono rivolto all'AOU Federico II qui a Napoli...Finalmente qui abbiamo spostato l'attenzione dalla prostata e dal collo anche sulla vescica in sè. La sclerosi potrebbe aver innescato una instabilità vescicale? Una vescica iperattiva? E' stata questa l'ipotesi. Perchè dall'ultima cistoscopia di Giugno diceva che la sclerosi non era così grave tale da giustificare questi sintomi, queste minzioni così frequenti e infatti il residuo è sempre stato moderato (il massimo è stato 60, solo una volta, poi sempre minore), quindi non dovrebbe essere l'urina che resta in vescica a farmi andare continuamente in bagno, ma ormai la mia vescica è impazzita. Tutto questo per dire...Potrei anche operarmi al collo e non risolvere proprio niente...Devo iniziare a curarla come una vescica iperattiva (mi hanno prescritto il Vesiker...ho già provato l'ossibutinina senza risultati) e vedere come va? In tal senso l'esame urodinamico sicuramente darebbe delle risposte, infatti mi adopero per farlo a breve.
Ah una domanda. La correlazione con l'intestino dovrebbe essere infettiva no? Dal momento in cui gli esami sono sempre tutti negativi, come l'intestino può peggiorare la situazione? Se il problema non sono batteri che passano da una parte all'altra, allora come l'intestino peggiora la cosa?
Nel caso il collo vescicale mi avrebbe portato negli anni a questa situazione di vescica iperattiva...che si fa? Si provano gli anticolinergici...e?...So degli esercizi di Kegel, ho letto di sostanza naturali che possono aiutare...ma nel concreto se non funzionano gli anticolinergici non c'è nulla da fare?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Incominciamo dall'urodinamica ....
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