Utente 422XXX
Sono un ragazzo di 28 anni e da 6 mesi circa soffro di un forte bruciore persistente (non solo pre/post minzione) lungo l'uretra.
Premetto che:
- sto 8/9h al giorno seduto davanti un pc;
- ‎prima di quest'ultima manifestazione mai più andata via, sporadicamente dopo rapporti sessuali (protetti), mi capitava di avere lo stesso bruciore, che si risolveva sempre in un paio d'ore (bevevo 1/2 litro d'acqua e dopo la minzione i sintomi sparivano).

Settembre 2017:
- Esame urine (chimico-fisico e microscopico): negativo;
- Urinocultura (germi comuni): negativa;
- ‎Prima Spermiocoltura (germi comuni): positivo 75000 U.F.C., Staphylococcus aureus 90%, Enterococcus faecalis 10%

Il medico di base, considerando l'antibiogramma mi prescrisse, prima una terapia di Clavulin, e subito dopo una terapia di Tavanic, entrambe inefficaci in quanto i sintomi persistono.

Novembre 2017:
- Helicobacter Pylori, antigene fecale: negativa;
- Feci, ricerca sangue occulto: negativa;

Vengo visitato da un urologo: "Reni e vescica nella norma, assente residuo post minzione, genitali esterni nella norma. Prostata non dolente alla palpazione.
Terapia: Bactrim 2x8gg + Ferprost forte 1x1mese"
Anche in questo caso i sintomi non regrediscono.

Dicembre 2017:
- seconda Spermiocoltura: assenza di crescita di batteri patogeni comuni e lieviti;
- ‎terza Spermiocoltura: positivo, 80000 UFC/ML, Enterococcus faecalis (ricerca di miceti negativo)

A Gennaio 2018:
Secondo indicazione dell'urologo faccio un urotac, dove non si evincono irregolarità né la presenza di calcoli. Lo specialista mi prescrive allora la cistoscopia (pianificata il 1 marzo 2018) ed un'altra terapia: Topster supposte x10gg, Pelvilen Dual Act 2x30gg e 1x60gg

Mi sembrava che l'urologo non fosse trasparente e determinato, decido di sentire il parere di un secondo specialista (il medico di base è d'accordo con la mia scelta)

Il secondo urologo mi prescrive l'uroflussometria (fatta a fine gennaio, ha un flusso medio di 3,8ml/s, accelerazione flusso 2,48ml/s^2), una terapia di Meliven plus x30gg ancora in corso, ed un esame per escludere la sclerosi del collo vescicale "Uretrocistografia retrograda minzionale e post minzionale". Esame fatto e tutto sembra nella norma.
Mi sconsiglia di fare la cistoscopia al momento, soprattutto se c'è un'infiammazione in corso. Prima di andare avanti con altri esami, vuole farmi fare 1 mese di Peaprostil 600 col sospetto di un bruciore riflesso da una infiammazione della prostata.

Vorrei chiedervi:

Spermiocolture con carica sotto i 100 UFC/ML sono da considerarsi negative come sostiene in secondo urologo?

L'uretrocistografia esclude totalmente la presenza di stenosi uretrale?

La cistoscopia ha effetti indesiderati? Devo sottopormi il 1 marzo alla cistoscopia prenotata con il primo urologo, oppure seguire le indicazioni del secondo urologo?

Il bruciore è sempre più forte e persistente e sono davvero demotivato,
Grazie a chiunque risponderà

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore,
il sospetto di una sclerosi del collo vescicale esiste
lo sviluppo di batteri nelle colture con meno di 10.000 colonie viene considerata negativa, da inquinamento,
può esser giusto "sentire una seconda opinione" ma poi bisognerebbe decidere chi deve "fare il medico" della situazione.
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
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www.vasectomia.org

[#2] dopo  
Utente 422XXX

La ringrazio per la risposta,
L'uretrocistografia retrograda minzionale e post minzionale esclude la presenza di sclerosi del collo vescicale e di stenosi dell'uretra.

* Questo esame esclude totalmente la presenza di stenosi uretrale?

L'urologo mi ha prescritto una terapia a base di Peaprostil 600, perché sostiene che può essere un bruciore riflesso da un'infiammazione prostatica.

* ci sono altre probabili cause da investigare che possono essere causa di questo bruciore alla parte finale dell'uretra e del meato?

Grazie in anticipo