Utente 487XXX
Buon pomeriggio esimi Dottori,
Sono un.uomo di 45 anni e domenica scorsa, dopo dei fastidi avvertiti alle vie urinarie, mi sono dovuto recare al pt per un forte attacco di colica renale dx.
Dopo analisi del sangue, nella norma, rx addome senza evidenze alcune, 4 flebo di toradol e contramal,,,tramortito ancora dal dolore mi eseguono una Tac senza MDC, dal quale referto si legge.."presenza di formazione millimetrica nel contesto del ripetere terminale in sede procedurale a destra. Non dilatato l'uretere a monte.
Fegato, pancreas, milza nei limiti. Reni presenza di microlitiasi nel contesto dei calici medi di entrambi i reni. Vescica ed organi pelvici nella norma. presenza di divertirci del sigma e del discendente, assenza di versamento sovra e sottomesocolico.
Con tale referto e sempre con la flebo attaccata mi sono recato nuovamente in urologia, dove il dottore si scrive " calcolo in fase di espulsiva in ripetere dx
Bussola 1 cp ogni 6 ore x 7 gg
Toradol 30 1 fl il bisogno.

Poi mi dice sei in lista di attesa per ESWL e si prende il mio numero di cellulare.

Torno al pt e mi dimettono dopo 18 ore e 51 minuti, dicendomi di bere almeno 2 litri di acqua e buscopan....oltre che toradol all'occorrenza.

È inutile dirvi che non potendo farmi iniezioni di toradol da solo, la scatola è finita già oggi. I dolori persistono, anche se meno forti, e i dubbi crescono....ma che mi è successo...e cosa devo fare.
Ringrazio fin da ora chi possa, anche solo semplicemente spiegarmi cosa ho avuto e che devo fare.
Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La persistenza dei disturbi, anche se attenuati, evidenzia che il piccolo calcolo non è ancora stato espulso. D'altronde si trova nei pressi del punto meno compiacente di tutto il suo percorso, ovvero lo sbocco in vescica (meàto). Normalmente in questi casi si prescrive una terapia "espulsiva" con un farmaco alfa-litico e del cortisone e si attende l'evoluzione per 10-15 giorni, posto che non vi siano troppe ulteriori coliche e non compaiano complicazioni (es. febbre). Un'ecografia dovrebbe comunque ripetuta, a meno che si abbia la non frequente possibilità di raccogliere materialmente il piccolo calcolo dalle uirine. In caso di persistenza di disturbi importanti è comunque il caso di prendere provvedimenti risolutivi anche a più breve termine. In questi casi noi preferiamo una risoluzione endoscopica, che iteniamo più rapida e sicura anche se minimanehte invasiva. In questa fase comunque noi non raccomandiamo di bere moltissimo, pioiché il calcolo non progredisce con la spinta dell'urina, ma con la maggiore compiacenza delle pareti dell'uretere, che appunto viene aumentata dagli effetti della terapia "espulsiva" di cui sopra.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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