Utente 488XXX
A fine gennaio sono stata ricoverata per litiasi renale sinistra complicata da esteso urinoma per rottura spontanea della pelvi renale. La TAC riscontra calcolo di 5mm in uretere e inoltre trombosi della vena renale e gonadica a sinistra ed embolia polmonare basale a destra.
Ricovero in urologia e intervento d'urgenza per posizionamento stent ureterale. (Il preventivo inserimento di filtro cavale temporaneo si è reso impossibile per diametro eccessivo della vena cava).
Trasferimento in medicina vascolare per terapia eparinica per due settimane. Dimissioni con terapia anticoagulante orale (edoxaban 60mg).

Tac di controllo addome e torace: quasi risolto urinoma e non più apprezzabili le trombosi renale e gonadica e l'embolia.
Per quanto riguarda il calcolo il referto non è chiaro: "in fase urografica mancata opacizzazione dell'uretere prossimale in sede sottogiuntale per un tratto di 2cm circa ed evidenza della nota formazione litiasica postero lateralmente allo stent, in sede extra luminale, tuttavia senza evidenza di spandimenti extraluminali di urina iodata".

Attualmente ho lo stent j in vescica e continuo terapia anticoagulante orale (frequente dolore ed ematuria).
I medici ipotizzano una serie di concause tra le quali l'assunzione di progestinico nei due mesi precedenti l'evento (per endometrio inspessito) e una familiarità di calcolosi renale.
Referto di trombofilia: valori nella norma tranne mthfr eterozigosi.
A questo punto mi è stato consigliato il bombardamento del calcolo oppure attendere la fine della terapia anticoagulante per procedere con un intervento in anestesia di ispezione ed eventuale rimozione del calcolo. Nell'ipotesi in cui il calcolo si trovasse al di fuori del rene dovranno invece procedere con l'intervento tradizionale.
Mi piacerebbe avere un vostro parere perché sono molto preoccupata da un quadro così complicato. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Teoricamente possibile, ma praticamente ben poco verosimile che il calcolo si trovi davvero fuori dalla via urinaria. Per esprimere un giudizio sarebbe comunque indispensabile poter vedere le immagini, cosa per noi impossibile. In questa condizione, il trattamento con le onde d'urto ha modeste possibilitá di efficacia, mentre l'approccio endoscopico sarebbe piú sicuramente risolutivo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 488XXX

La.ringrazio molto per la risposta.

[#3] dopo  
Utente 488XXX

Gent.Dr. Piana, ho ancora lo stent e sto per essere sottoposta a ureteropieloscopia in quanto con le indagini ecografiche e radiologiche non si evidenzia il calcolo, né la lesione dell'uretere. È previsto un protocollo di sospensione dell'anticoagulante orale, sostituito da eparina 4000mg/die.

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Andiamo a vedere dunque.
Dr. Paolo Piana
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