Utente 475XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni senza figli. Da qualche mese mi ritrovo con delle piccole gocce di urina sugli slip e una necessità frequente di urinare. Siccome stavo cercando di risolvere un altro problema fisico, inizialmente non ho dato molto peso alla cosa. Ho effettuato per altri motivi una visita ginecologica molto accurata a metà febbraio, con pap test (negativo), analisi del sangue (standard per controllare come reagisce il mio corpo alla pillola Fedra che prendo da ormai 13 anni + specifici per controllare sbalzi ormonali) e analisi delle urine. Tutto perfetto, a parte che nell'esito delle urine c'era la dicitura "numerosi batteri".
La minzione non è accompagnata da dolore o bruciore, nè perdite di sangue, e l'urina non ha un cattivo odore; da circa una settimana sto assumendo 4 volte al giorno la Soluzione Schoum, mangiando yogurt e facendo ginnastica pelvica. Il bisogno di urinare è notevolmente migliorato: mi dovevo recare in bagno anche 5-6 volte a notte, mentre adesso al massimo 1 e di giorno non ho nessuno stimolo particolare. Mi reco in bagno al bisogno, ma senza quella costante sensazione di "vescica sensibile". Eppure le piccole gocce di urina sugli slip persistono. Il ginecologo mi ha consigliato un'urinocoltura, che effettuerò settimana prossima. Sono comunque molto preoccupata per la perdita di urina, vista la mia giovane età e il fatto di non avere avuto gravidanze. Potrebbe essere un problema facilmente risolvibile ? Mi sta creando molta ansia e disagio.
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

situazione non drammatica la sua; segua ora le indicazioni già ricevute.

Che dice il suo urologo di fiducia?

Comunque, quando sono presenti queste "problematiche urologiche” possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale, quali:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 475XXX

La ringrazio Dottor Beretta.
Avendo già letto un suo post simile, da lunedì sto seguendo le sue indicazioni. In particolare ho iniziato un regime alimentare più sano, privo degli alimenti e delle bevande da lei indicati (per il resto ero già a posto: non fumo e ho un compagno da 4 anni).

La aggiorno su una questione: mi sono accorta che le perdite sullo slip non sono di urina, poichè hanno iniziato ad avere una consistenza più densa e un colore che va dal bianco al giallino. Trovandole sulla parte alta dello slip penso si tratti comunque di perdite uretrali, ma ho letto che in una donna sono rarissime.
Da adolescente ho sofferto di candida, che ho debellato definitivamente dopo 5 anni di cure, e le perdite erano nella parte centrale degli slip. Idem per quanto riguarda perdite di vario tipo avute in questi anni: provenivano sempre dall'orifizio vaginale.

Perdite di questo tipo possono comunque essere associate a un'infezione ? L'urinocoltura è un esame sufficiente per stabilirlo, anche se l'infezione dovesse essere ad esempio la candida, o per quelle è necessario un tampone vaginale ?

Al momento ritiene sia più indicato rivolgersi al ginecologo o all'urologo ? Non ho un urologo di fiducia, quindi dovrei cercarne uno.

La ringrazio per la pazienza.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

bene fare riferimento sia al suo ginecologo che al suo urologo di fiducia e con loro decidere l'eventuale esecuzione sia del tampone vaginale che del tampone uretrale.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 475XXX

Gentilre dottor Beretta,
ho effettuato l'esame di urinocoltura che ha dato esito negativo.
La necessità di urinare frequentemente è totalmente svanita da quando ho iniziato a seguire delle sane abitudini alimentari e di vita, ma le perdite giallastre sulla parte superiore dello slip persistono.
Ho letto che il tampone uretrale è un esame abbastanza invasivo e doloroso, che può creare delle piccole lesioni all'uretra, motivo per cui alcuni medici lo sconsigliano alle pazienti donne. Posso chiederle delucidazioni in merito ?
E' l'unico modo per capire la natura di queste perdite ?

Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Informazioni i molto drammatiche ma non realistiche sulle possibili conseguenze legate all'esecuzione di un tampone uretrale.

Riconsulti il suo urologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#6] dopo  
Utente 475XXX

Buongiorno Dottor Beretta,
ieri pomeriggio ho eseguito il tampone uretrale e quello vaginale. Ho provato molto fastidio durante il primo e dolore insopportabile durante la minzione nelle ore successive. Ho dovuto contattare d'urgenza il mio ginecologo che mi ha prescritto immediatamente Toradol; il farmaco ha effettivamente reso il dolore sopportabile, e il ginecologo mi ha spiegato che il dolore può essere più o meno forte a seconda dell'uretra della paziente e della mano dell'urologo.
Da quando ho fatto il tampone le perdite uretrali sono notevolmente aumentate, in frequenza e soprattutto quantità. Le perdite sono bianche quindi non si tratta di urina. L'aumento delle perdite può essere una conseguenza normale del tampone ?
Purtroppo si affrontano esami tutt'altro che piacevoli nella speranza di risolvere un problema, e si teme sempre che quando invasivi questi possano causare complicazioni ulteriori.
Spero di avere un suo parere in merito. La ringrazio.

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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"L'aumento delle perdite" non può essere una conseguenza di un normale del tampone uretrale che viene naturalmente fatto con materiale sterile.

Riconsulti il suo urologo di fiducia.
Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 475XXX

Gentile dottor Beretta,
vorrei aggiornarla sulla situazione.
Sia il tampone uretrale che vaginale hanno evidenziato la presenza di un batterio: Enterococcus faecalis.
Ho fatto una terapia antibiotica con Ciprofloxacina, per otto giorni, e ovuli vaginali per abbassare il ph vaginale, pari a 5.5 nel test. Sono risultata negativa a clamidia e gonorrea.

Dopo due settimane le perdite non sono scomparse, nè diminuite. Il ginecologo mi ha indirizzato da un bravo urologo, che non ha trovato connessione tra le perdite uretrali e il batterio: a suo parere dovrei presentare sintomi tipici della cistite, come dolore e bruciore durante la minzione.
Il fatto di non avere alcun disturbo oltre alle perdite in sè l'ha reso visivamente dubbioso: mi ha prescritto un'ecografia alla vescica e mi ha detto che in ultimo si può pensare di cercare un'eventuale cisti parauretrale.
Ormai le perdite vanno avanti da sei mesi e non so più cosa pensare. La prassi le sembra adeguata ai sintomi ?
Perchè il batterio non può essere la causa delle perdite ?

La ringrazio,
Saluti.

[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Mi sembra che l’urologo consultato sia sulla strada giusta, segua le sue indicazioni .
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[#10] dopo  
Utente 475XXX

Gentile dottore,
l'ecografia effettuata ieri ha rilevato quanto segue:

- Reni in sede pari e simmetrici, con spessore dell'anello cortico-midollare ben rappresentato
- Non calcoli, nè segni di retrostasi urinaria
- Liberi i tratti intramurali degli ureteri
- Conservati i jet uretrali
- Normale rappresentazione dei profili vescicali
- Non calcoli mobili, nè masse aggettanti endoluminali
- Non versamento libero endoperitonale
- Al termine della minzione spontanea il residuo è quantificabile in circa 39 ml

Per l'ultimo punto il medico mi ha consigliato di bere di più dato che bevo poco.
Visti i risultati mi ha sconsigliato di effettuare un'ecografia con contrasto e di non dare troppo peso a queste perdite uretrali, che non si sa da cosa dipendano ma sicuramente non da qualcosa di grave.

Mi farebbe piacere avere un suo parere in quanto, dopo i numerosi esami e visite, sembra che le perdite uretrali in una donna siano in un certo senso inspiegabili. Visto che ho trent'anni vorrei non dover convivere con questo disagio, ma nemmeno sottopormi ad ulteriori esami invasivi se non è necessario; mi può consigliare ?

La ringrazio.

[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Mi sembra che i consigli clinici del suo urologo di fiducia siano tutti condivisibili; li segua.
Giovanni Beretta M.D.
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