Utente 490XXX
salve,mi chiamo claudio ho 41 anni ,da ottobre 2017 ad ora le mie ore notturne di sonno spesso e volentieri si interrompono 2/3 volte a notte, rendendomi uno zombie a lavoro.Una volta l'anno vengo puntualmente colpito da una forte cistite trattata con antibiotico. Sono stato visitato più volte da 3 urologi ( da un mese sono in terapia da un nuovo urologo) ho effettuato test meares spermiocultura urinocultura recenti e sono tutte negative. Il mio psa è di 0,44 e il free psa 0,28 e il totale è di 63,64.
3 mesi fa il tampone della mia compagna era positivo agli escherichiacoli ed abbiamo trattato entrambi su suggerimento di andrologo e ginecologa terapia antibiotica con ciproxin per 10 giorni .
In passato ho eseguito terapie con topster per 7 giorni e profluss d mannosio per un mese ma niente di niente.
Oggi ho eseguito una ulteriore eco addome: reni in sede regolare rapporto corticomidollare, non stasi non immagini riferibili a calcoli bilateralmente. vescica repleta profili regolari contenuto ecoprivo. prostata di 28x22x36.
Quindi l'urologo mi prescrive di continuare il perlaprost che uso già da una decina di giorni e monuril 2 bustine.mi prescrive tra un mese una urinocultura e controllo ecografico.
Sconfortato dai precedenti fallimentari cosa mi posso aspettare? Questa situazione è a dir poco avvilente e non vedo via di uscita.
Chiedo a voi esperti se posso esser fiducioso di poter guarire con solo un integratore o meno.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il PSA è sostanzialmente un marcatore tumorale e la sua valutazione al di sotto dei 45 anni non ha perlopiù alcuna utilità. D'ogni modo, il valore è molto basso e corrisponde ad un minimo rischio di degenerazione tumorale prostatica. Il dosaggio del PSA libero ha significato solo per valori di PSA totale superiori a 4 ng/ml. al di sotto di questa soglia questo ulteriore esame costituisce solo una inutile spesa.
La vera cistite nel maschio adulto è una manifestazione pressoché inesistente, la totalità dei disturbi alla basse vie urinarie sono dovuti all'interessamento della prostata. D'altronde, tutti i sintomi che ci riferisce sono assolutamente tipici di una irritazione prostatica a decorso prolungato, comunemente definita "prostatite cronica". La visita e gli accertamenti di base sono in grado di escludere tutte le altre cause possibili, Nelle manifestazioni a decorso prolungato, ben raramente vi è una reale causa infettiva, si tratta quasi sempre di una combinazione di infiammazione e congestione. Per questo motivo noi riteniamo che gli antibioticio vadano utilizzati con la massima parsimonia, pena l'induzione di controproducenti disturbi intestinali e pericolose resistenze batteriche. D'altronde, è noto come non vi sia una reale cura sicuramente efficace e che ogni specialista ricorra a combinazioni di farmaci sempre diverse e talora piuttoso originali. Cambiare spesso specialsita è perlopiù controproducente, poiché non si da il tempo di interpretare risultati delle cure e consigliare eventuali variazioni. In ogni caso, come sempre ripetiamo qui, forse più dei farmaci in questi casi è importante rispetto di regole inerenti lo stile di vita, che deve essere indirizzato ad una generale e massima regolarità.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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