Utente 326XXX
Gent.mi Dottori
vorrei sapere, in base alle Vs. esperienze ed alle Vs. conoscenze dopo un ricovero per:
stenosi uretrale post-TURB (eseguita nel 2014), cistoscopica: con introduzione agevole dello strumento con uretra pervia fino presenza a livello membranoso di minima stenosi circolare,
ed intervento di uretrotomia con lama fredda, quali possibilità ho che non compaia una recidiva.
Inoltre, mi sembra di aver letto, che essendo adesso molto lieve, questa stenosi in conseguenza dell'intervento aumenta. E' vero?
Risolverò non dico per sempre ma almeno per qualche anno?
Vi ringrazio e vi porgo i più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sarebbe necessario sapere se questo restingimrnto è stato riscontrato occasionalmente al controllo endoscopico oppure si manifestave con disturbi nel flusso urinario. D'ogni modo parrebbe trattarsi di una stenosi molto lieve ("presenza a livello membranoso di minima stenosi circolare") quindi la sua sezione pare essere avvenuta solo per facilitare la progressione dello strumento. Un minimo di recidiva è verosimile, l'importante è che questa continui ad essere asintomatica.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 326XXX

Gen.mo Dottore
Intanto La ringrazio per la celere risposta e Le confermo che questa stenosi è stata scoperta occasionalmente per una mia insistenza. Le spiego, sono stato operato di TURB nel 2014 da allora tutto alla perfezione, visite annuali, Psa e flussometria nella norma. L'unico fastidio che avevo (adesso non sò perché non ho ancora provato, ho appena fatto l'intervento) un bruciore o un dolore di alcuni secondi durante la eiaculazione, naturalmente retrograda. Quindi a distanza di quasi 4 anni, viste le mie continue visite e debbo dire anche urologi diversi, (tra l'altro Vi ho anche scritto lo scorso anno) l'urologo mi ha consigliato di fare una cistoscopia e da lì ha scoperto che non poteva forzare lo strumento per la mia intolleranza, in seguito così ho fatto una uretrografia sia minzionale che retrograda che lo stesso non ho potuto eseguire perfettamente da sveglio. Pertanto pur potendo ancora aspettare, visto che è una lieve stenosi, mi ha consigliato di fare lo stesso l' intervento. Le indico l'ultimissima flussometria prima dell' intervento: q max 18 ml/sen VV 392 con presenza di residuo post minzionale che dopo una nuova minzione si è ridotta vistosamente, Psa <1. Le ripeto che non ho mai avuto dolori oppure fastidi di nessun genere tranne quello suindicato e tanto-meno problemi di batteri in quanto ho anche fatto spesso l'urino-cultura.
Quindi in base alle mie precedenti domande, Le chiedo Lei cosa ne pensa?
Grazie e cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Intanto immagianiamo che lei sia stato sottoposto ad una disostruzione prostatica (TURP) e non ad una resezione vescicale (TURB) come ci riferisce. A parte questo piccolo refuso, il flusso normale e l'assenza di sintomi urinari fa pensare che la presenza di questo minimo restringimento fosse insignificante dal punto funzionale. Inoltre, non vi è ragione mnel pensare che fosse causa del bruciore eiaculatorio, che vedremmo invece più facilmente legato a dei normali esiti cicatriziali post-TURP.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 326XXX

Scusi per la mia imprecisione ma volevo specificare cosa è stato fatto:
resezione endoscopica bipolare di Lobi Prostatici ipertrofici e combacianti e di terzo Lobo protrudente in vescica.
Mi confondo tra TURP e TURB non essendo approfondito in materia.
Cosa nè pensa la ringrazio di nuovo e cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Dr. Paolo Piana
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