Utente 476XXX
Salve,
Le scrivo perché ormai non so più che fare, le spiego la situazione. Tre settimane fa ho avuto un episodio violento di cistite emorragica che ho curato assumendo un antibiotico. Questo episodio era a seguito di un weekend passato con il mio ragazzo durante il quale ho praticato qualche rapporto e lui mi ha stimolato con la mano. Con la cura è passata, ma sono rimasta molto sensibile alle infiammazioni delle vie urinarie. È capitato infatti una settimana fa che, di nuovo dopo un rapporto e una stimolazione manuale, abbia avuto bisogno di assumere antinfiammatori per l'eccessivo dolore e la sensazione frequente di dover urinare. Ho fatto uno stick da casa e non sono risultate tracce di sangue ne infezione. Tutto positivo quindi! Era solo infiammazione immagino... Anche oggi dopo un rapporto di qualche minuto avverto un dolore alle vie urinarie. Non capisco, da cosa è causato? Ero ben lubrificata durante i rapporti e non capisco il motivo allora di questa infiammazione recidiva.
Grazie per l'aiuto

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

se valutazioni urologiche, ecografiche e colturali negative, si pensa ad eventuali esiti di pregressa infezione o infiammazione.

Quando sono presenti queste "problematiche urologiche” possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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