Utente 416XXX
Salve, una decina di giorni fa (precisamente il 16 luglio) ho avvertito nell’orinare un leggero fastidio e bruciore che, seppur davvero blando, ho ricollegato al disturbo della cistite del quale avevo già sofferto in passato nel 2016 (sia a causa dell’escherichia coli sia a causa di klebsiella pneumoniae). A distanza di qualche giorno, il disturbo non peggiorava nè migliorava per cui mi sono recata in visita durante la quale mi hanno prescritto urinocultura ed esame delle urine, dicendomi che probabilmente la causa era il mio intestino molto in disordine e poco regolare (tra l’altro il giorno prima dell’insorgenza dei sintomi da cistite avevo avuto un forte mal di pancia con diarrea). L’esame delle urine è risultato nella norma, quello colturale segnala la presenza di klebsiella pneumoniae con carica batterica 100.000 sensibile a diversi antibiotici, mi è stato prescritto di conseguenza ciproxin per 6 giorni due volte al giorno oltre a fermenti lattici e integratori al D-mannosio e mirtillo. Leggendo su internet ho trovato molte testimonianze che parlano di infezioni da klebsiella contratte in ospedale con esiti disastrosi; il 4 luglio il mio ragazzo è stato ricoverato per due giorni a causa di un incidente in moto e io sono stata con lui. È possibile che abbia contratto l’infezione in ospedale o è più probabile che la causa sia stata la diarrea del 14 luglio? È possibile che l’infezione tramite sesso orale si sia spostata ai polmoni o da qualche altra parte (oggi 25 luglio mi è venuto un forte raffreddore con fitte alla testa e non vorrei fosse collegato)? È davvero un batterio così pericoloso e difficile da debellare come ho letto su internet? Quando mi vení nel 2016 l’urinocoltura successiva all’antibiotico risultó negativa e per due anni non ho avuto più alcun tipo di problema... per favore chiaritemi questi dubbi soprattutto sul poter diffondere il batterio ad altri organi come i polmoni! Grazie al dottore che risponderà

Ps sempre nel 2016, a seguito di cistiti recidivanti svolsi tutti gli esami di controllo a livello anatomico quali ecografia apparato urinario, uroflussometria, ecografia addome completo, risultati tutti nella norma

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Dr. Paolo Piana

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Le infezioni "ospedaliere" colpiscono in genere soggetti in cattive condizioni di salute, debilitati, immunodepressi, anziani, sottoposti ad importanti interventi chirurgici. I congiunti in visita ed il personale sanitario non si può considerare a rischio, almeno per ora ed auspichiamo mai in futuro!. crediamo pertanto che la sua infezione delle basse vie urinari sia inequivocabilmente legata al problema intestinale, che resta l'unico a meritare veramente molta attenzione, visto che l'apparato urinario in genere è solo la vittima innocente di situazioni esterne ad esso.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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