Utente 824XXX
Buonasera carissimi dottori,
spero che possiate aiutarmi in questo mio piccolo "calvario" che dura da circa 4 mesi.
Verso fine Aprile ho un attacco di cistite non emorragica, mi rivolgo al medico che mi prescrive il generico del Monuril, la cistite sembra passata ma continuo a sentire un piccolissimo fastidio, essendo io una persona molto ansiosa lo attribuisco ad una mia "fissazione", ma dopo circa una settimana, in seguito ad un rapporto sessuale, ho una ricaduta questa volta dolorosissima ed emorragica, alchè il medico mi prescrive una settimana di Ciproxin.
La terapia sembra andare per il meglio, ma dopo 5 giorni in seguito ad una febbre molto alta vengo ricoverata per due giorni a causa del potassio basso, in questi due giorni mi viene fatta un'ecografia alla vescica e renale che risulta pulita. Continuo la cura di rocefin a casa per circa una settimana, sembra essere tutto ristabilito ma dopo circa un mese e mezzo ho un altro attacco di cistite abbastanza leggero curato con Monuril.
Ad oggi a distanza di un altro mese e mezzo, nonostante non abbia più avuto rapporti, ho un'altro attacco di cistite molto molto leggero (sento solo la necessità di urinare spesso e il peso nelle parti basse, ma non c'è dolore ne durante ne alla fine della minzione) che ho provato a curare nuovamente con il Monuril ma che ad oggi (ho preso la seconda bustina ieri) non sembra migliorato. Ho deciso di aspettare almeno 10 giorni senza fare nulla in modo da poter fare l'urinocultura ma nel frattempo sono davvero disperata perché mi sembra davvero che questo incubo non finisca mai.
Vi ringrazio per una vostra eventuale risposta.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Innanzi tutto ci chiediamo come sia la sua funzione intestinale, poiché i batteri coinvolti nelle infezoni delle basse vie urinarie derivano quasi invariabilmente dal grosso intestino. Inoltre ci chiediamo se il suo ciclo mestruale sia regolare e se lei assuma la pillola. In ogni caso, in assenza di febbre od altre evidenti complicazioni, non è mai il caso di insistere con terapie antibiotiche empiriche, soprattutto in caso di recidive frequenti. In quetso momento le diremmo quindi di sopportare un attimo, magari con l'aiuto di qualche anti infiammatorio, bere molta acqua, attendere il risultato dell'urocoltura e con questo sottoporsi alla visita diretta di un nostro Collega specialista in urologia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 824XXX

Dottore innanzitutto la ringrazio per la sua risposta.
Per rispondere alle sue domande sia il mio ciclo che la mia attività intestinale sono abbastanza regolari e non prendo la pillola.
Posso comunque cominciare con integratori a base di mannosio e fermenti lattici?
Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sono provvedimenti empirici, comunque male non le faranno di sicuro.
Dr. Paolo Piana
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