Utente 497XXX
Gentili Dottori,
vi scrivo perchè sono trascurata dal medico che mi sta seguendo. Faccio un riassunto della mia storia.
DA DICEMBRE 2017: cistiti ogni 2 settimane, spesso emorragiche. Tutto è combaciato con l'inizio di una nuova storia e nuovi ritmi sessuali. Ad ogni episodio prendevo Monuril o antibiotico prescritto dalla ginecolaga (zitromax) e mi passava ma dopo poco si ripresentava il problema. Non ho mai sofferto di cistite, in tutto il resto della vita ne ho avute 2, guarite sempre con Ciproxin.
FEBBRAIO 2018: Ho deciso di recarmi direttamente dall'Urologo che non mi ha prescritto nessun esame ma ha deciso di darmi una cura di 3 mesi con UNIDROX 600mg, 1 volta a settimana. Durante i 3 mesi NON ho mai avuto episodi di cistite, stavo molto bene e continuavo ad avere rapporti sessuali senza conseguenze. Il 17 maggio ho terminato la cura e il 3 giugno mi è venuta la prima cistite leggera, sembrava quasi solo uretrite (due giorni dopo un rapporto sessuale) che inizia con brividi forti improvvisi e bruciore durante la minzione. Il 5 giugno un altro episodio leggero (sempre dopo 1-2 giorni da un rapporto) e ieri notte 12 giugno una cistite fortissima con sangue, ancora oggi sento male alla zona bassa della pancia.
GIUGNO 2018: Tra un episodio di cistite e l'altro mi sono recata dalla ginecologa che ci ha prescritto il tampone uretrale il 7/06. Il mio negativo, quello del mio compagno positivo: enterobacter aerogenes. A lui ha prescritto 6gg di Ciproxin 500, a me nulla. Allora le ho detto che io sto male e non mi sento guarita allora mi ha scritto di procedere con Flaminase per 10gg, 2 compresse al gg. Questo perchè ritiene che io non sia infetta, non devo prendere antibiotico ma antinfiammatorio e che secondo lei non è la sua infezione a generarmi le cistiti mentre io credevo finalmente di aver trovato la causa. Mi ha proposto di mettere lubrificante ogni giorno dopo l'igiene intima. Ho scritto l'email all'Urologo che sembra non avere alcun interesse se non economico, ho citato io una possibile cistoscopia e mi ha scritto immediatamente il costo, come funziona e che SE VOGLIO POTREI FARLA IL 25 GIUGNO. Se voglio?? Ma valuterà lui un percorso no? La cistoscopia è costosa ma soprattutto invasiva, dovrei tenere anche il catetare 4/5gg... prima di presciverla valuterei bene il da farsi, non trovate? Chiedo aiuto perchè mi sento affranta e disperata. Non avendo batteri ho pensato fosse colpa dei "traumi meccanici" dei rapporti ma tutti fanno sesso e non capisco perchè improvvisamente devo avere questo problema insistente e forte.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Da chiarire subito che i disturbi dell'apparato urinario devono essere interpretati e curati solo dall'urologo. Il ginecologo è uno stimato professionista, ma le sue competenze sono diverse.
I batteri coinvolti nelle infezioni delle basse vie urinarie sono praticamente sempre di derivazione intestinale ed è all'interstino, alla sua buona funzionalità ed alla sua flora batterica che vanno rivolte le maggiori attenzioni. terapie antibiotiche empieriche, prolungate e con farmaci energici rischiano di alterare ulteriormente la flora batterica intestinale ed indurre pericolose resistenze. pertanto, in assenza di febbre e complicazioni, la prescrizione di antibiotici dovrebbe avvenire con la massima parsimonia. Non abbiamo elementi per giudicare nel suo caso le reali indicazioni ad una cistoscopia, in ogni caso si tratterebbe di una valutazione ambulatoriale, in genere non vi è alcuna necessità di catetere nei giorni successivi. Prima di pensare ad una valutazione endoscopica, se del caso, sarebbe certamente opportuno eseguire preventivamente una ecografia dell'apparato urinario.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

Grazie Dr. Piana per la sua pronta risposta, ho visto che è sempre attivo e attento.
Io sono intollerante al lattosio e mai avrei pensato che potesse influire. Ho sempre mangiato tutto lo stesso, nonostante i disturbi intestinali e il fatto che mi gonfio e ingrasso perché il lattosio fa parte della mia alimentazione quotidianamente anche più volte quindi è difficile evitarlo improvvisamente, ma se questo potrebbe essere la causa delle cistiti allora le cose cambiano.Per ripristinare la flora intestinale come posso agire? Ho iniziato ieri con il Codex ma non so se siano i fermenti più adatti. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il suo problema intestinale è senz'altro la causa delle cistiti recidivanti. Come le abbiamo scritto, bisogna agire a livello intestinale, il ruolo dell'urologo è tutto sommato marginale e si limita a raccomandare una buona idratazione ed eventualmente all'assunzione di qualche integratore (mirtillo rosso, d-mannosio, ecc.). Le raccomandiamo di far riferimento ad un gastro-enetrologo e ad un nutrizionista.
Dr. Paolo Piana
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