Utente 454XXX
Da sabato scorso ho iniziato ad avvertire, di notte, bruciore all'uretra, con risveglio notturno per urinare.
Domenica 10, il medico con il prik di laboratorio ha notato presenza di sangue ed infezione e mi ha prescritto Ciproxin 2 volte al giorno e cistalgan 2 volte al giorno. Ho fatto questo per tre giorni.Finita la terapia sembrava che stessi meglio.
giovedi 14 torno dal medico che vede con il prik del sangue e mi prescrive altri 3 giorni di ciproxin, che finisco appunto stasera.
noto però che il bruciore non va via, urino spesso, in particolare la sera.
solo 2 mesi ho eseguito uno screening generale con eco alla vescica e reni che non hanno evidenziato alcuna anomalia.
Un mese fa ho eseguito anche analisi complete che faccio di routine e valori tutti in ordine.
Come mai dopo 6 giorni di ciproxin ( non continuativi) ancora non noto un netto miglioramento?
Potrebbe essere la prostata? preciso che non avverto dolore e/o tensione fra testicoli ed ano, ma solo bruciore dell'uretra che ha volte si irradia alla vescica.
Non ho perdite ne biancastre ne sanguinamenti evidenti ad occhio nudo.
Sto assumendo asacol per una colite aspecifica in risoluzione e integratori (pro life forte) regolarmente.
ci sono farmaci migliori per le vie urinarie?
devo eseguire ulteriori accertamenti?
grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I suoi distubi prostatici sono quasi certamente strettamente legati al probema intestinale e, a parte questa fase acuta, bisognerà indoirizzare il massimo delle attenzioni sull'intestino, poiché l'apparato genito-urinario è molto probababilmente solo la vittima innocente di un problema che ha causa altrove. E' abbastanza comune che nelle infiammazioni prostatiche i disturbi persistano anche dopo la scomparsa dell'infezione (che in questo caso non è stata comunque dimostrata oggettivamente). L'irritazione infatti tende a persistere e resiste parecchio anche alle comuni terapie anti-infiammatorie. a parte le attenzioni all'intestino vi sono anche altri elementi relativi allo stile di vita (alimentazione, idratazione, attività fisica, attività sessuale) che devono essere indirizzati ad una generale regolarità e sono certamente più efficici di tutti gli integratori alimentari.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 454XXX

Gentilissimo Dottore, ho eseguito anche la colonscopia che ha rilevato un'infiammazione del sigma e sto assumendo asacol 800 mg 3 volte al giorno.
Devo andare a ritirare l'esito istologico, ma teefonicamente mi è stato anticipato che non si tratta nulla di grave e che devo continuare ad assumere Asacol.
(mi hanno fatto anche la calprotectina, tac completa addominale, ecografia)
ora invece il dolore è una pressione all'altezza della vescica e bruciore uretrale.
Faccio presente che dopo il ricovero del mese di marzo, ho eliminato tutti quegli alimenti che possono arrecare disturbi, dalla caffeina agli alcoolici, spezie...
Contestualmente al disturbo urinario ho notato un cambiamento delle feci che sono diventate particolarmente dure.