Utente 430XXX
Buongiorno, scrivo per mio padre, 81 anni, che da tre anni soffre di residuo post-minzionale di 100/150 cc totalmente asintomatico, non ha stimoli impellenti, urina con frequenza normale, non ha fastidi nè dolori. Spesso però gli viene un'infezione alle vie urinarie causata da Pseaudomonas Aeruginosa che di solito ha una carica batterica di 1.000.000 UFC/ml. Di solito con una cura di antibiotico individuato dall'antibiogramma il batterio viene debellato. Non aveva infezioni da 8 mesi, 3 mesi fa però il batterio è tornato con carica batterica di 800.000 UFC/ml, senza sintomi, non ha bruciori, non ha urgenza ad urinare, non ha fastidi. Con l'urologo abbiamo iniziato 3 cure, tutte in base all'antibiogramma da cui si iniziava ad evidenziare una resistenza del batterio alla maggior parte degli antibiotici, cosa che non accadeva negli anni precedenti. La prima cura con Ciprofloxacina non è servita perchè l'infezione è rimasta inalterata, tutti i parametri uguali, sempre 800.000 UFC/ml. La seconda con Amikacina non è servita perchè l'infezione è rimasta inalterata, tutti i parametri uguali, sempre 800.000 UFC/ml. Ora abbiamo iniziato la terza con Ceftazidime e con l'integratore Utimac, consigliato dal medico di base, che dovrebbe aiutare ad abbattere un biofilm che il batterio potrebbe aver creato per impedire all'antibiotico di attaccarlo. Detto ciò, mio padre e i miei fratelli ritengono che se questa ultima cura non dovesse sortire effetti sarebbe opportuno interrompere per un po' qualsiasi cura per il momento per non riempire nostro padre di antibiotici che potrebbero rendere più resistenti i batteri, tenuto anche conto che l'infezione è asintomatica e magari riprendere una cura dopo un mese, dopo un altro antibiogramma, magari sperando che il batterio sia meno resistente. Il mio timore invece è che se non curata l'infezione salga ai reni e sia peggio. Ovviamente tutto ciò attendendo l'esito dell'ultima cura.
Cosa pensate?
Altra domanda, dopo quanti giorni dalla cura di 5 giorni col Ceftazidime (1 gr al dì) va fatto il prelievo delle urine con antibiogramma?
Grazie

[#1] dopo  
Caro signore,
le infezioni urinarie negli anziani dipendono o da scadente tecnica di raccolta urina, o da ostacolo alla minzione. Nel primo caso la raccolgano come dice il laboratorio, nel secondo bisgna fare visita, ecografia addome, psa, ed uroflussometria e vedere come sono le cose, eventualmente su quella base imostare terapia disostruttiva oltre che antibiotica.
Dr. Giorgio Cavallini
http://www.andrologiacavallini.it
http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/
www.azoospermia.altervista.org

[#2] dopo  
Utente 430XXX

Grazie dottore per la celere risposta.
E' stato fatto l'eco addome, reni, vescica, prostata, PSA. Tutto è nella norma. Risulta solo il residuo post-minzione dovuto ad un leggero ingrossamento della prostata.
Mio padre segue cura con: Lasix, Xatral, Finasteride, Omnic.

[#3] dopo  
allora valkuterei col suo urologo di riferimento la liceità di intervento disostruttivo.
Dr. Giorgio Cavallini
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