Utente 498XXX
Salve, sono un ragazzo di 28 anni. Premetto che ho problemi alla zona del glande da parechi anni, a mio parere per cure effettuate un po' senza senso dal mio curante come darmi antibotici o itraconazolo senza nemmeno visionare la parte.

Dopo anni di continui problemini ho fatto svariate visite dermatologiche venereologiche e urologiche con svariati tamponi spermioculture, fino ad arrivare a una circoncisione 1 mese fa. La circoncisione è stata fatta per risolvere una cronicizzazzione a periodi alterni di balanite che talvolta derivaa da candida altre non lo nemmeno io. Dopo questa breve premessa per dare un quadro almeno capibile mi trov ad avere un problma che in realtà mi porto dietro già da messi anche prima della circoncisione.

Ho delle problmeatiche MOLTO FASTIDIOSE e spesso dolorose a livello dell'uretra e del meato uretrale che spesso mi danno una sensazione di pesantezza e infiammazione in tutta la zona pelvica. In questo preciso momento ho un meato rosso e gonfio e i linfonodi nelle zone inguinali sono dolorosi la sensnazione è proprio quella di una forte infiammazione,

TRALASCIANDO questi punti che sarebbero da visionare in sede , la problematica si arricchisce di altri dettagli, che però si presentano non sempre costanti.
Qualche volta il bruciore alla minzione è solo mattutino anche se lieve ma poi si espande per bruciare un po tutta la zona dell uretra asta del pene. Altre volte è molto meno fastidioso, anche se la sensazione spesso è quella di non riuscire a espellere tutta la pipi...ora con questo gonfiore devo spremere bene per far uscire le ultime gocce che senno resterebbero nel meato uretrale. Qualche volta ma non SEMPRE sento come una costrizione che mi da la sensazione ripeto non espellere tutta la pipì. Il getto è variabile non saprei definire se è lento o meno sicuramente non esplosivo come una volta.

Ho parlato con il chirurgo che mi ha operato e mi ha fatto presente che la circoncisione ovviamente non centra con queste problematiche(in pratica non ha voluto aiutarmi).

SCUSATE DAVVERO PER LA PREMESSE. Ora la mi intenzione è quella di rifare tuti i testi in breve sequenza, tampone uretrale, urine e magari spermio gramma...potreste indicarmi sopratutto per il tampone quali batteri ricercare oltre a quelli base e la clamidia?? vorrei mettere a questo messaggio anche il fatto che lo spemigramma/coltura fatto circa 1 mese fa era perfetto, sia come valori di fertilità che valori batterici....l'ultimo tampone uretrale risalente a 2/3 MESI FA NON AVEVA RILEVATO NULLA...cosa che trovo davvero improbabile visto i problemi ch emi affliggono, mentre quello antecedente quindi almeno di 6 mesi fa...rilevò klebsiella curata poi con 2 settimane di antibiotico. VI PREGO di indicarmi la via per tutte le analisi da fare...una volta che avrò in mano tutto mi riferirò ad un ulteriore urologo per provare a risolvere questa situazione...grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gli accertamnent eventualmente da eseguire oviamente non li deve decidere lei, ma lo specialsita sensibile ed esperto che la segue. Non vi sono protocolli o ricette buone per tutti, ovviamente ogni caso merita di attenzioni "su misura" ed in questo noi a distanza ben poco possinmo dire. D'ogni modo, la negatività delle più recenti colture ci fa pensare che nel suo caso la causa batterica non sia (più) presente e quindi ci si ritrovi con una irritazione / congestione cronica, che ovviamente non si cura con gli antibiotici.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 498XXX

Grazie per la risposta Dott.Piana.
Se mi faccio un idea degli accertamenti da solo è perché in tutti questi anni tra medico curante e vari "professionisti"....se non mi fossi mosso da solo starei ancora ad aspettare diagnosi campate in aria e risoluzioni incredibili con fantomatiche creme.

Ho eseguito il tampone uretrale di mia spontanea volontà adesso e spero per l'ultima volta.
Ho così escluso praticamente quasi in toto l'infezione batterica e le micosi visto che l' esito è negativo su tutti i fronti.
Questo in un certo senso mi rasserena come mi abbatte... perchè davvero non riesco a trovare un professionista che mi sappia indicare il motivo o i possibili motivo di queste infiammazioni?

Mentre le scrivo i sintomi indicatole sopra sono quasi del tutto spariti..ho solo dei leggeri fastidi che ricondurrei... più alla cicatrice un po' arrossata...che all'uretra.
Domani però chissà se non avrò gli stessi problemi.... perché purtroppo è così che funziona da 3/4 mesi.

Questo non comprendere quale possa essere il problema mi fa impazzire poiché la stessa situazione l'ho vissuta con le balaniti croniche..che mi creda..se non fosse stato per la mia caparbietà...starei ancora subendo passivamente...grazie a dio ho trovato una persona seria che ha deciso di circoncidermi dopo avermi ascoltato attentamente.

Detto questo io non cerco diagnosi da questo sito, sto solo cercando un indirizzamento, non voglio provare altri 40 urologi/andrologi dalle creme facili ma qualcuno che prenda a cuore il mio caso è faccia degli esami specifici o semplicemente uno studio del mio caso....per capire da dove possono derivare determinate problematiche. Non è possibile che non ci sia un possibile motivo scatenante...e soprattutto...questa cosa non ha bisogno di una valutazione VISIVA... c'è poco da vedere...ma da ascolta c'è tanto....

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci spiace molto delle sue disavventure precedenti, ma non crediamo che sia tramite un servizio informativo gratuito online che lei possa trovare delle risposte inerenti il suo caso specifico. Se tanto si è documentato in autonomia e letto almeno alcune delle migliaia di risposte a quesiti simili al suo, avrà compreso che il problema dei disturbi prostatici ad evoluzione prolungata (sommariamente definiti "prostsite cronica") sia ben lungi da una sistematizzazione diagnostica e terapeutica, pertanto ogni specialista si muove secondo le sue abitudini e convinzioni, talora molto diverse tra loro. In linea di massima noi insistiamo più che altro sugli aspetti comportamentali, ovvero le azioni esercitabili sullo stile di vita, nelle sue classiche 5 espressioni di alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 498XXX

Ripeto che non cerco una diagnosi ma un indirizzamento a cosa fare o a uno specifico professionista in zona Udine che mi posso aiutare.

Che non ci sia una "sistematizzazione diagnostica terapeutica" come la definisce lei, l'avevo capito, ma barcollare nel buio e non avere una spiegazione che sia minimamente logica... è frustrante ..al di là del fatto che ogni dottore può avere idee diverse su una problematica così complessa.

Da quanto lei mi riferisce comunque posso escludere la parte relativa all'alimentazione idratazione che curo molto e attività fisica/sessuale che sono costanti. L unica cosa che mi viene da pensare è che ci possa essere un effettivo problema intestinale...dovuto soprattutto a tutti questi anni di antibiotici che non hanno fatto altro che distruggere il microbiota.

Però vede, lei nonostante la distanza è l'unico che mi ha detto che una problematica di questo tipo posso essere strettamente correlata a una problematica intestinale...nessuno mi ha mai detto questo se non nell'ambito della candidosi.

Questo lascia un velo di tristezza su quanto talvolta sia complesso trovare persone che facciano il loro lavoro aldilà della parcella.. ma con passione e dedizione.

Grazie mille per le risposte... di cuore.

Saluti

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per ovvi motivi di correttezza noi non possiamo fornire indicazioni in merito a singoli professionisti e centri di cura con riferimento al caso specifico.
L'importanza della funzione e del microbiota intetinale nei disturbi urogenitali, sia maschili che femminili, si sta dimostrando sempre più fondamentale e con questa i gravi danni che possono derivare da terapie antibiotiche empiriche dall'efficacia incerta e dalle indicazioni piuttosto discutibili.
Dr. Paolo Piana
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